Le Bacche di Goji

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Vi voglio raccontare il divertentissimo modo in cui ho scoperto l’esistenza delle bacche di Goji.
Ero nella sala di aspetto di uno studio dentistico, ed aspettavo il mio turno leggendo un libro “Resta anche Domani” di Gayle Forman. Vengo distratta da un rumore, quando si apre una busta di patatine, così alzo lo sguardo pensando <>
Vedo questa signora, sulla quarantina, aprire questa bustina piccolissima, con all’interno queste bacche (di cui non conoscevo assolutamente l’esistenza). La forma è molto simile a quella dei peperoncini, e pensavo che fossero tali. Quindi capirete la mia sorpresa quando ho visto che la donna ha iniziato a mangiarli. Dopo alcuni minuti, però, ho capito che non si trattava di peperoncini e dalla busta ho letto la parola “Bacche di Goji”.
Su internet mi sono, immediatamente, informata e le ho acquistate il giorno dopo all’MD Discount al prezzo di 1,20€ a 50gr. Il sapore è dolce, sono morbide e non croccanti come pensavo, perfette da sgranocchiare da sole, ma le ho provate anche con lo yogurt bianco e la frutta! Molte persone le cucinano anche con gli spaghetti, olio ed aglio.
Null’altro sono che frutta secca, ed utilizzate tantissimo nella dieta per i loro numerosi fattori nutritivi e salutari, infatti esse contengono:

– Carboidrati, proteine, grassi e fibra alimentare;
– 18 amminoacidi (essenziali e non essenziali);
– 11 minerali fondamentali (calcio, potassio, ferro, zinco, selenio, fosforo, manganese, magnesio, rame, germanio e cromo) e altri in tracce;
– 6 vitamine essenziali: vitamine del gruppo B (B1, B2, B3), Vitamina A, C e altre in tracce;
– 8 polisaccaridi e 6 monosaccaridi (alcuni dei quali sono specifici di questa bacca e non sono presenti altrove);
– 5 acidi grassi, compresi acidi grassi essenziali, acido linoleico e acido alfa-linolenico;
– Beta-sitosterolo e altri fitosteroli;
– Carotenoidi: beta-carotene, zeaxantina, luteina, licopene e criptoxantina;
– Altre sostanze come: flavonoidi, polifenoli, betaina ecc.

Provengono dal Tibet e crescono in Cina e Giappone. Addirittura in Cina sono considerati farmaci o meglio medicina alternativa e sono state definite “molecole master”, poiché interverrebbero in determinati meccanismi di difesa biochimici del nostro organismo: sono capaci di attivare il sistema immunitario e lo rendono abile nel distinguere tra cellule sane e cellule malate, soprattutto in particolari patologie.
Tra i numerosi benefici, le bacche possono:
– Rafforzare le difese immunitarie;
– Avere effetti antiossidanti;
– Combattere la stanchezza fisica e svolgere un’azione energizzante;
– Migliorare la memoria e la concentrazione;
– Agire contro le allergie;
– Proteggere la vista;
– Migliorare la funzionalità intestinale;
– Regolare l’equilibrio acido-basico del sangue, normalizzando il pH.

Insomma sembrano essere delle vere o proprie bacche miracolose. Non so se tutti questi benefici siano veri, ma posso confermare il loro “potere” saziante. Infatti, quando ho un leggero crampo allo stomaco mi basta mangiarne una piccola manciata per placarlo e resistere tranquillamente fino alla cena o al pranzo. Proprio per questa funzione vengono anche definite le bacche “spezza-fame”.

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