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Expo Milano 2015

Grande evento ieri in Expo Milano 2015, undici delle più grandi religioni del mondo hanno firmato la Carta di Milano

 “Ogni religione ha a che fare con il cibo in relazione ai momenti, ai simboli e ai riti più alti della sua pratica” , ha detto nel suo discorso di saluto il commissario unico di Expo.

religioni

Undici rappresentati hanno portato il messaggio del proprio credo rispetto all’ importanza del cibo, alla sua sacralità. In occasione della “Giornata della salvaguardia del creato”,  buddisti, induisti,  cristiani,  ortodossi, evangelici,  imam,  rabbini hanno condiviso il loro cibo, uniti nel pensiero che il cibo è continua fonte di confronto e di dialogo tra i popoli per un unico obbiettivo un mondo più equo dove sempre meno popolazioni soffrano per la mancanza di cibo.

Ottanta paesi hanno sfilato con i loro piatti tradizionali che oltre alla benedizione religiosa ne hanno ricevuta una laica, per non tralasciare nessuno religiosi e non,  per avere sempre più la consapevolezza che l ‘unione fa la forza  che le diversità sono un arricchimento della mente e soprattutto dell’anima.

Io trovo che non ci sia nulla di più divertente che sperimentare nuovi sapori e nuovi gusti, del conoscere l’altro e questo vale non solo per la cucina, ma per i libri, i film, la pittura, per le tradizioni.

Non dimenticare  il passato accogliendo l’altro, ma costruire insieme il nuovo, per un futuro che unisca e non divida.

Per approfondire: http://www.expo2015.org/it

Curry di cozze con riso speziato al cocco

Se avete nostalgia delle vacanze questo è il piatto che fa per voi: un profumato curry di cozze con riso speziato al cocco vi porteranno sulle esotiche spiagge dell’Oceano Indiano.

Curry di cozze

Questa speziata zuppa di cozze, gustosa e delicata è un piatto tipico delle coste meridionali dell’ India, Sri Lanka e Maldive.

Il curry è un mix di spezie molto conosciuto anche in Occidente ma curry definisce anche molti piatti a base di carne o pesce preparati con il composto di spezie:: curry di pollo, di carne ecc..

Teesryo questo è l’esotico nome del curry di cozze servito accompagnato al Kopra Kana, riso speziato  cotto nel latte di cocco, se amate i piatti esotici profumati, piccanti ma allo stesso tempo delicati lasciatevi conquistare da questo piatto.

I curry non sono tutti uguali, ogni famiglia ha il suo mix, di solito le spezie che lo compongono sono:  zenzero, aglio,cipolla,coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano, pepe, peperoncino e curcuma che da il tipico colore giallo

Per preparare il riso speziato occorrono:

200 g di riso basmati

340 ml di latte di cocco

3 chiodi di garofano

1 stecca di cannella

1/2 cucchiaino di curcuma

1/2 cucchiaino di garam masala ( lo potete acquistare nei negozi che vendono prodotti indiani)

1 cipolla

1 spicchio d’aglio

3 cucchiai di burro chiarificato

sale

Tostate il riso in un tegame antiaderente a secco. Rosolate la cipolla  e l’aglio tritati finemente  nel burro chiarificato, unite i chiodi fi garofano, la cannella sbriciolata, la curcuma e infine il garam masala.

A questo punto unite il riso tostato, mescolate bene, versate il latte di cocco, salate e coprite.

Lasciate cuocere a fiamma dolce sino a che il latte di cocco non si sarà completamente assorbito.

Servitelo caldo come accompagnamento al curry di cozze.

Se volete potete acquistare il latte di cocco già pronto o prepararlo in casa utilizzando la farina di cocco, io per prepararlo ho utilizzato il Bimby, ma potete tranquillamente farlo anche senza, utilizzando un frullatore.

500 g di farina di cocco

900 g di acqua

Mettere gli ingredienti nel boccale, – cuocere 10 minuti Vel. 4 – 30 secondi Vel. 8
Filtrate  con un colino e pressare per fare uscire tutto il liquido.
Si può conservare in frigorifero in una bottiglia di vetro.

Carpaccio tiepido con funghi e carciofini

Oggi ho pensato di preparare un carpaccio tiepido con funghi e carciofini, così piano piano,  senza troppi traumi accogliamo il  mese di settembreCarpaccio tiepido con funghi e carciofini

Solitamente il carpaccio viene servito freddo, in questa versione invece si gusta dopo un breve passaggio in forno, accompagnato da funghi champignon e gustosi carciofini sott’olio, qualche scaglia di Grana e  una nota di piccantino e colore aggiunta qua e là con fettine di rapanello crudo.

Le giornate sono ancora calde ma decisamente più corte, le sere si fanno più fresche e si comincia ad aver voglia di cambiare un po’ il nostro menù

In questi giorni molti di noi hanno già ripreso il lavoro  e man mano, tranne qualche ritardatario, tutti stiamo riprendendo la nostra vita abituale, se avete voglia di preparare qualcosa di buono, vi bastano 20 minuti per portare in tavola un gustoso secondo.

Insalata d’estate con pomodori, anguria e feta

Perchè l’estate non è ancora finita, la stagione delle vacanze ci regala ancora altre giornate di splendido sole e allora approfittiamone preparando questa insolita insalata d’estate con pomodori, anguria e feta.

Insalata d'estate con pomodori e anguria

Questa ricetta mette allegria già durante la sua preparazione, i suoi colori allegri ed invitanti, il profumo di menta e vaniglia ne fanno un piatto decisamente invitante.

Mentre stavo tagliando i pomodori e l’anguria era già a tocchetti dentro una ciotola mio figlio mi ha chiesto cosa stavo preparando, “No, pomodori e anguria in un’i nsalata ma che idea è questa?”

Ma a tavola “mmmhh buona, buona!”

Certo sono stata fortunata perchè l’anguria era davvero buona e i pomodori ottimi, la qualità degli ingredienti è tutto in questa ricetta.

 Sapete riconoscere un’anguria dolce e succosa, matura al punto giusto?

Controllate il suo picciolo non deve essere secco,  che la buccia abbia delle belle striature, oppure come faceva mio nonno picchiettate leggermente con le nocche delle manisulla buccia e se sentite  un suono di vuoto, l’anguria è perfetta. Potete conservarla intera nel frigorifero per alcuni giorni,  se invece è già affettata sconsiglio di avvolgerla nella pellicola trasparente, meglio tagliarla a tocchetti e conservarla in un apposito contenitore con chiusura ermetica, in questo caso va consumata in tempi brevi.

Ho scoperto che consumare anguria può aiutarci a riposare meglio, mangiare anguria dopo cena pare stimoli la produzione di serotonina aiutando il cervello a non percepire elementi di disturbo, come i rumori, favorendo sonni sereni. Ottima per contrastare la disidratazione durante le giornate più calde e aiuta a proteggere la pelle da un’ eccessiva esposizione ai raggi UV.

 E i pomodori? Per questo piatto occorrono i datterini, piccoli, dolci e gustosi, aromatici dal sapore molto intenso

Molto ricchi di sali minerali, vitamina A e vitamina C aiutano a riparare e generare le cellule del nostro corpo.

Delizia di fichi in coppa

Sono i frutti del momento, quando l’estate volge al termine e settembre fa capolino, arrivano loro,  dolci e carnosi, gustiamoli così: delizia di fichi in coppa

fichi in coppa

I fichi  si alternano a strati di crema di ricotta al profumo di cannella e di biscotti sbriciolati,  un dessert ricco e corposo questa delizia di fichi in coppa,  servitela alla fine di una cena non troppo ricca oppure invitate i vostri amici per una bella partita a carte sul terrazzo e offritela accompagnandola ad un Passito di Pantelleria o una Malvasia di Lipari, per godere ancora delle tiepide serate estive.

Per ottenere una crema di ricotta soffice e vellutata è necessario passarla al setaccio, utilizzando frullatori o robot da cucina secondo me non si ottiene lo stesso risultato. Attenzione poi alla panna, va montata a neve ben ferma e aggiunta alla ricotta con movimenti delicati ma decisi dal basso verso l’alto, in questo modo si incorpora aria e la crema risulterà soffice e spumosa.

Piccoli accorgimenti:

* Prima di montare la panna metto sempre  le fruste e il contenitore che utilizzerò per montare la panna,    nel freezer, questo mi permette di ottenere una panna ben montata.

* Preparo lo zucchero a velo con il Bimby, per questo conservo sempre lo zucchero semolato in un grosso barattolo a cui aggiungo le bacche di vaniglia che non butto mai via dopo averne utilizzato i semi, ottengo così uno zucchero a velo profumato ad un costo decisamente inferiore di quello in vendita nei negozi.

Questi deliziosi frutti, particolarmente dolci al palato, sono ricchi di proprietà nutrizionali e possono essere consumati sia freschi, quando è stagione, che secchi nel resto dell’anno.

Ecco 10 motivi per gustare questi frutti

1) RICCHI DI FIBRE

I fichi sono ricchissimi di fibre, ecco perché spesso sono consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali. Sono considerati infatti a tutti gli effetti dei lassativi naturali e al pari di prugne e kiwi sono davvero molto efficaci, soprattutto a stomaco vuoto.

2) FONTE DI ENERGIA SUBITO SPENDIBILE

Ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali, i fichi possono essere considerati una buona fonte di energia, deliziosa e 100% naturale, da consumare ogni volta che si ha bisogno di un po’ di sprint in più evitando di ripiegare invece su dolci o caffè.

3) OTTIMI PER LE OSSA

I fichi sono ricchi di calcio e di altri minerali, per questo un consumo regolare, associato ad una sana alimentazione e a un po’ di attività fisica, assicura una buona salute delle ossa, così come anche quella dei denti.

4) RICCHI DI ANTIOSSIDANTI

Ricchi di polifenoli, antiossidanti naturali, i fichi contribuiscono a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiutano a prevenire diversi tipi di tumori tra cui seno, colon e prostata. Naturalmente sempre se associati ad un’alimentazione generalmente equilibrata e a stili di vita sani.

5) PREVENGONO LA PRESSIONE ALTA

Le diete ad alto contenuto di sodio possono portare a sviluppare ipertensione, al contrario cibi che combinano insieme potassio, calcio e magnesio e sono invece poveri di sodio possono contribuire a prevenire la pressione alta. Tra questi ci sono proprio i fichi.

6) OTTIMI PER LA PELLE

I fichi hanno anche potere antinfiammatorio, ecco perché sia consumarli che applicarli direttamente sulla pelle può aiutare a risolvere problemi come l’acne. L’effetto lassativo di questi frutti, tra l’altro, può aiutare il corpo a smaltire le tossine accumulate, possibile motivo di comparsa di acne e altre problematiche della pelle.

7) AIUTANO IL SISTEMA IMMUNITARIO

Dato che i fichi sono pieni di vitamine, minerali e antiossidanti, aiutano il sistema immunitario a svolgere le sue funzioni e quindi a proteggere meglio il nostro organismo dagli agenti esterni.

8) MIGLIORANO LA DIGESTIONE

I fichi contengono prebiotici, ovvero quelle sostanze di cui si nutrono i batteri buoni che normalmente vivono nel nostro intestino. Quando la flora batterica è equilibrata ne beneficia non solo la nostra digestione ma tutto il nostro corpo.

9) CONTROLLO DELLA GLICEMIA

Anche se sono zuccherini, la presenza nei fichi di sali minerali come potassio e magnesio contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia. Ma sarebbero in particolare le foglie di questi frutti che, secondo uno studio, sarebbero in grado di controllare la glicemia alta dopo i pasti.

10) OTTIMI IN GRAVIDANZA

I fichi, anche secchi, sono un ottimo spuntino durante i nove mesi di gravidanza, quando aumenta il fabbisogno del corpo di vitamine e sali minerali. In particolare la presenza di calcio in questi frutti contribuisce a raggiungere il fabbisogno giornaliero utile al nascituro per sviluppare correttamente spina dorsale e ossa.

Tratto da: http://www.greenme.it/

Hamburgher di polpo con patate e pane condito

Di solito il carpaccio di polpo si compera già pronto o si mangia al ristorante, questa volta ho voluto prepararlo in casa, così ecco i miei hamburgher di polpo con patate e pane condito.

Polpo e patate un classico nella cucina a base di pesce, ho ficcato il polpo dentro una bottiglia di plastica e dopo una nottata in frigorifero ne è venuto fuori una sorta di salame che ho tagliato a fette spesse un dito.

Polipo e patate

Quando si dice la  necessità aguzza l’ingegno…

La scelta di farne degli hamburgher è nata dal fatto che non possiedo un’affettatrice ma solamente un coltello elettrico, tagliare il polpo a fette sottili non mi è stato possibile e allora perchè non tagliarlo a fette più spesse? L’idea è stata vincente, serviti  con patate lesse e pane condito, una soluzione ottimale per un piatto unico leggero che consente di ritornare in spiaggia o al lavoro senza appesantirsi troppo.

Il polpo è gradito a grandi e piccini, non ha lische e se lo comperate da un pescivendolo di fiducia già pulito, prepararlo sarà ancora più semplice.

Dovete poi munirvi di una bottiglia di plastica di acqua da 1 litro, possibilmente con forma cilindrica, tagliate la parte superiore, – il collo della bottiglia –  e otterrete un contenitore cilindrico, Dopo la cottura, lasciate raffreddare il polpo nell’acqua di cottura, poi infilatelo dentro il vostro cilindro di plastica e pressate bene, delicatamente aiutandovi con un batticarne, pressate sino a che non saranno riempiti tutti gli spazi. Spingete bene ma avendo l’accortezza di non esagerare per evitare che il polpo si spappoli.

Il cilindro si riempirà più o meno a seconda della grandezza del vostro polpo, ricoprite il tutto con pellicola trasparente e ponete in frigorifero a riposare per una notte.

Adesso non vi resta che tagliare la bottiglia ed estrarre il vostro salame di polpo, tagliarlo a fette ed ecco gli hamburgher di polpo.

 

Dolcetti di frolla farciti al cioccolato

Oggi il tempo è decisamente autunnale e allora perchè non concederci questi dolcetti di frolla farciti al cioccolato? Un ottimo antidoto contro ogni malinconia perchè tra qualche giorno sarà di nuovo estate!

Dolcetto al cioccolato

Per questi dolcetti di frolla farciti al cioccolato ho utilizzato un’impasto che non avevo mai preparato prima che partecipassi al corso di Giordano Villa, Docente al C.A.P.A.C. di Milano, che il mio negozio preferito, (qui trovi ogni cosa possa servire per la cucina)  Villa Casalinghi di Ornago ha organizzato in Aprile.

Ringrazio Villa Casalinghi perchè organizza molti corsi  di cucina interessanti e divertenti, eventi e dimostrazioni, tutti incentrati sul cibo e sulla sua preparazione, con la collaborazione di professionisti e chef di ristoranti famosi della zona.

Vedere come un pasticcere professionista prepara bignè, crostate e pan di spagna è un’esperienza fantastica, Giordano Villa ha secondo me una marcia in più, essendo un docente che insegna prevalentemente ai ragazzi, riesce a spiegare le varie fasi di preparazione della ricetta in modo chiaro e semplice.

Ho tratto la ricetta dal libro che Giordano Villa ci ha consigliato “Manuale della pasticceria italiana” di Fulvio Scolari e Teresio Busnelli, che lui considera la Bibbia della pasticceria, lui durante il corso ha preparato una versione leggermente diversa che proporrò più avanti perchè ancora non l’ho sperimentata

Un guscio di frolla friabile ripieno di deliziosa crema al cioccolato con una nocciola piemonte che fa bella mostra di sè,  connubbio perfetto, per cedere alla tentazione.

Le ricette per preparare la pasta frolla sono infinite, con tuorli freschi, con tuorli sodi, senza uova, esistono anche varianti di pasta frolla salata, mi accorgo che più studio le ricette su vari testi e più mi accorgo di sapere poco o niente di cucina e soprattutto di pasticceria, il ramo che più mi affascina in assoluto.

Ma visto che i dolci li preparo per un uso casalingo mi accontenterò di raggiungere dei buoni risultati su qualche versione della pasta frolla,  senza per forza doverle conoscere o sperimentarle tutte e devo dire che questi dolcetti di frolla farciti al cioccolato non sono per niente male e cosa importantissima facili da preparare.

 

Salmone con yogurt, purea di avocado e bacche di goji

Oggi mentre ero intenta a scegliere quali frutti di bosco acquistare mi è caduto l’occhio su questi fruttini rossi e così è nata la ricetta del salmone con yogurt, purea di avocado e bacche di goji.

Ho sempre visto le bacche di goji nella versione essiccata e a dire il vero non le avevo mai acquistate, allora cosa ha fatto scattare in me la voglia di assaggiarle?

Salmone con yogurt e bacche di goji

Sulla confezione spiccava una minuscola bandiera italiana con la scritta made in Italy. “In Italia?” Mi sono chiesta ma non crecono in Tibet? Inforcati gli occhiali ho potuto leggere la loro provenienza: Calabria, esattamente, Corigliano Calabro in provincia di Cosenza.

Salmone con yogurt e purea di avocado

Arrivata a casa ho digitato l’indirizzo web indicato sulla confezione e ho fatto delle scoperte molto interessanti:

Goji: le superbacche dell’eterna giovinezza arrivano dalla Piana di Sibari

Dalla fine di giugno l’azienda Agricola Favella a introdotto sul mercato italiano ed europeo le bacche di goji fresche, come non innamorarsi di questo prodotto e come non inorgoglirsi al pensiero che anche nel sud Italia esistono realtà all’avanguardia, il signor Rizzo ha ricevuto in eredità 400 ettari di terreno che ha saputo trasformare con la  collaborazione del figlio in un’agroimpresa innovativa, dove oltre a produrre le portentose bacche, alleva bufale e con il loro latte produce mozzarella., caciocavallo, stracchino, yogurt.

Ma non è ancora tutto qui, in questa azienda si coltivano anche riso e agrumi e si produce anche energia grazie a impianti fotovoltaici e di biogas. Questi fruttini o meglio dire ortaggini, visto che appartengono alla famiglia delle Solanacee, la stessa di molti ortaggi abitualmente sulla nostra tavola come patate, peperoni, melanzane e pomodori, hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ( vitamina C ed E), contengono in quantità elevate carotenoidi e flavonoidi assicurando un effetto benefico sulle cellule e ne prevengono il loro l’invecchiamento.

bacche di goji

Conoscere il nome dello chef stellato che ha ideato il menù con tutto ciò che l’Azienda Favella produce mi ha sorpreso: Enrico Bartolini del Ristorante Devero di Cavenago Brianza, praticamente a 200 mt da casa mia e a 1000 km da Corigliano Calabro

Fantastico la Brianza incontra il sud con uno chef nato in Toscana, questa è l’Italia su cui puntare, l’Italia delle eccellenze

Per saperne di più:

http://www.torresaracena.com/

http://www.deverohotel.it/ristorazione/devero-ristorante/

 

Crostata di frutta

Il tempo si è decisamente rinfrescato, ho acceso il forno e preparato una crostata di frutta

La crostata di frutta mette sempre allegria, ogni volta sempre diversa, piace molto a grandi e piccini

crostata di frutta

Un fragrante guscio di pasta frolla racchiude uno strato di crema vaniglia e frutta multicolore.

Basta scegliere la frutta che più ci piace per ottenere una crostata davvero scenografica, fragole, kiwi,  uva, mirtilli, qualche spicchio di mandarino, disponete la frutta alternando i colori, tagliate i frutti più grossi a fette o a spicchi mentre potete lasciare intere le fragole, l’uva e i mirtilli.

La vostra crostata non avrà nulla da invidiare alle torte che fanno bella mostra di sè nelle vetrine delle pasticcerie, lascerete i vostri ospiti a bocca aperta offrendo loro questa scenografica crostat, unico accorgimento la cottura perfetta del guscio di pasta frolla.

Per preparare la pasta frolla ho utilizzato una ricetta ormai collaudata che prevede l’utilizzo di 1 solo tuorlo d’uovo, con queste dosi potete ottenere due crostate per teglie da 24 cm.

Preparo sempre una quantità maggiore a quella che mi occorre al momento, divido l’impasto a metà, una parte la utilizzo subito mentre congelo l’altra. E’ un’ ottimo “rimedio” a cene improvvisate, basta tirarla fuori un paio d ‘ore prima e ldar sfogo alla fantasia per preparare biscottini, tarlette, crostate di ogni tipo.

Non preoccupatevi se mentre trasferite l’impasto steso con il mattarello dal piano di lavoro alla teglia si dovesse rompere, basta “reincollare” con le mani, il guscio verrà poi ricoperto dalla farcitura e  nessuno si accorgerà di nulla. Spolverizzate bene il piano di lavoro con la farina, aggiungetela spesso ma in quantità minima.

Importantissimo per la buona riuscita della pasta frolla è non far scaldare troppo l’impasto durante la lavorazione e  il riposo avvolto nella pellicola trasparente nel frigorifero, per almeno 30 minuti. Se invece volete congelarla potete riporla avvolta nella pellicola trasparente direttamente nel freezer

La crostata di frutta fresca va consumata in giornata, la frutta rilasciando i propri liquidi rende molle la pasta frolla sconsiglio di farcirla con molto anticipo,

Millefoglie mediterranea

Quando vado a fare la spesa ci metto sempre un sacco di tempo,  sono molto curiosa, mi piace sperimentare sempre cose nuove, così è nata l’idea della millefoglie mediterranea.

Millefoglie mediterranea

Ho acquistato del pane Guttiau, un pane tipico della Sardegna che io non conoscevo, si tratta semplicemente del pane Carasau condito con olio d’oliva e sale, gustoso e saporito come una patatina, ideale per antipasti o come accompagnamento a morbidi formaggi e salsine.

Qualche pomodorino Pachino, una bella burrata pugliese, del prosciutto emiliano,  l’insalata lombarda e le sfoglie di pane Guttiau, con questi ingredienti ho realizzato la millefoglie mediterranea, piatto  che unisce tutte le eccellenze del Bel Paese, da mangiare con le mani in maniera goduriosa, fresca e saporita, si prepara in 5 minuti.

Gustare questa millefoglie è come fare un giro gastronomico su e giù per lo Stivale riflettendo su quanto di bello e buono produce il nostro paese, ricordando quante sono le cose che ci uniscono, da nord a sud, ma ricordando anche le diversità che distinguono ogni regione d’Italia, perché questa è la nostra forza.

E’ fondamentale,  comperare prodotti di primissima qualità, la scelta della materia prima è sempre alla base della riuscita di un buon piatto, la millefoglie mediterranea preparata con prodotti semplici e ancor più semplice nella sua preparazione, in questo modo diventa un piatto stellare

 

Per saperne di più: http://www.ideasardegna.com/pane-carasau-e-pane-guttiau/

La cultura del pane in Sardegna è molto sentita, e spesso questo assume forme e fattezze che somigliano più a invidiabili sculture che ad altro. Ogni regione dell’isola possiede almeno un pane caratteristico, ma come è facile immaginare la varietà come per ogni altro settore gastronomico, è sorprendente. Particolarmente amato dai sardi e dai turisti alla scoperta della Sardegna è il Pane Carasau. Si tratta di un pane tipico del cuore dell’isola, caratterizzato da sfoglie cotte particolarmente fini e croccanti, tonde e dal colorito chiaro.

L’ingrediente di base come per molte altre tipologie di pane è il grano duro, che dovrà essere mescolato con dell’acqua e del sale. Richiede una preparazione complicata e le donne che sempre più di rado lo preparano in ambiente domestico dimostrano una grande manualità. La sua somiglianza ad una pergamena gli è valso il nome di carta da musica, appellativo che non riscuote sull’isola una grande fama. Servito in accompagnamento degli antipasti e primi, oggi è riscoperto nella sua versione condita con olio e sale. In questo caso il pane Carasau prenderà il nome di pane Guttiau, gocciolato o spennellato con del saporito olio locale e fatto tostare.