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	<title>DolceVera</title>
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	<description>la cucina è amore</description>
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		<title>Crumble di mirtilli</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 09:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Mia mamma è andata in gita a Bardonecchia e mi ha portato a casa 1kg di mirtilli. Avete presente quanti sono? Che poi sono piccoli piccoli.  Vanno dappertutto anche solo quando bisogna lavarli. E che ci faccio? Io la frutta &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/crumble-di-mirtilli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia mamma è andata in gita a Bardonecchia e mi ha portato a casa 1kg di mirtilli. Avete presente quanti sono? Che poi sono piccoli piccoli.  Vanno dappertutto anche solo quando bisogna lavarli. E che ci faccio? Io la frutta la mangio ma questi erano inaspettati. Ed erano davvero tanti!</p>
<p>Avevo la frolla pronta in frigo. Una frolla speciale. Vi basti sapere questo. Quella che trovate <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/mi-faccio-perdonare-la-lunga-assenza-cr/" target="_blank">qui</a>. Utilizzatene la metà.</p>
<p>Stendete 2/3 della frolla su un foglio di carta forno. Sbriciolate una decina di biscotti secchi e adagiateveli sopra. Versate sopra i mirtilli, dopo l&#8217;operazione scrematura per togliere quelli eventualmente da &#8220;salutare&#8221;,  (tu si, tu no, tu gnam). Spolverizzate con un paio di cucchiai di zucchero e coprite con la restante frolla, facendone grosse briciole con le mani (operazione anti stress).</p>
<p>In forno 35-40&#8242; a 160°.</p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P71900831.jpg"><img class="size-medium wp-image-607" title="Crumble di mirtilli" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P71900831-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Crumble di mirtilli</p></div>
<p>Manca poco alle ferie ragazzi! Quest&#8217;anno non si va da nessuna parte, ma sarei felice anche di niente. La mia felicità e nel mio cuore. Finalmente.</p>
<p>Pensate: sono me stessa e le persone mi vogliono bene lo stesso, anzi ancor di più. Provo un senso immenso di libertà.</p>
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		<item>
		<title>Mi faccio perdonare la lunga assenza: crostata con crema di carote</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 10:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete ragione, si è un pezzetto che non pubblico. Cose da fare, pensieri, farfalle nello stomaco, alti e bassi d&#8217;umore ma ancora a tratti gestibili, qualche giorno in giro, mole di lavoro, demotivazione, troppa felicità, tristezza. Un bell&#8217;elenco non trovate? Sincero &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/mi-faccio-perdonare-la-lunga-assenza-cr/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete ragione, si è un pezzetto che non pubblico. Cose da fare, pensieri, farfalle nello stomaco, alti e bassi d&#8217;umore ma ancora a tratti gestibili, qualche giorno in giro, mole di lavoro, demotivazione, troppa felicità, tristezza.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Vergognosamente felice" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/Vergognosamente-felice.jpg" alt="" width="240" height="200" /></p>
<p>Un bell&#8217;elenco non trovate? Sincero come sempre però. E poi dopo una lunga assenza è meraviglioso farsi perdonare, non credete?</p>
<p>I love crostate, ma lo sapete. La crostata è un contenitore e voi dentro ci potete mettere qualsiasi cosa. Credevo di essere brava a fare la frolla. E invece fatta con la planetaria e secondo i consigli di un pasticcere viene qualcosa proveniente da un altro pianeta! Un paradiso.</p>
<p>Volete le dosi? Ok ok adesso vi do tutto!</p>
<p>Intanto ci servono le dosi per 2 crostate almeno perchè con poco impasto il braccio della planetaria non pesca bene e la magia non si realizza. Quindi prendete:</p>
<ul>
<li>250 g di burro</li>
<li>250 g di zucchero a velo</li>
<li>500 g di farina per dolci</li>
<li>4 tuorli</li>
<li>1 bustina di vanillina.</li>
</ul>
<p>Nel recipiente, con gancio a foglia, mettere burro e farina e azionare a velocità 1 fino a sabbiare l&#8217;impasto. Poi inserite lo zucchero con la vanillina e continuate a impastare. Da ultimi i tuorli 1 alla volta, lasciando assorbire ciascuno di essi dall&#8217;impasto.</p>
<p>Ne otterrete un panetto morbido ed omogeneo che deve riposare in frigo almeno un&#8217;ora prima di essere steso. Dopo il riposo prendete mezzo impasto e stendetelo su un foglio di carta forno e bucherellatene la superficie con una forchetta.</p>
<p>Ora preparate il ripieno con:</p>
<ul>
<li>200 g di marmellata di arance amare</li>
<li>250 g di ricotta</li>
<li>250 g di panna</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>2 uova</li>
<li>200 g di carote.</li>
</ul>
<p>Spalmate la marmellata sul fondo di frolla. Tritate finemente le carote nel mixer. In una ciotola mescolate ricotta e zucchero, poi unire la panna, le uova e per ultime le carote tritate. Versate sopra la marmellata.</p>
<p>Ups dimenticavo! Cospargetela con mandorle a lamelle!</p>
<p>Infornate 45&#8242; a 160°.</p>
<p>Cosa ne pensate? Un po&#8217; vi sono mancata? Va bene anche se mentite!</p>
<div id="attachment_592" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P7150080.jpg"><img class="size-medium wp-image-592" title="Torta con crema di carote" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P7150080-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Torta con crema di carote</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>A domani per l&#8217;altra torta con la frolla!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un dolce per le tue emozioni: cioccolato bianco e nocciole</title>
		<link>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/torta-cioccolato-bianco-e-nocciole/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 10:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Un po' di me....]]></category>

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		<description><![CDATA[Le emozioni sono come un treno, sia quelle belle che quelle brutte. Ti passano sopra e ti travolgono, lasciandoti senza fiato e con l&#8217;enorme desiderio di riviverle subito e sempre più forti. Passiamo tutta la vita  a costruire, a ragionare su quello &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/torta-cioccolato-bianco-e-nocciole/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le emozioni sono come un treno, sia quelle belle che quelle brutte. Ti passano sopra e ti travolgono, lasciandoti senza fiato e con l&#8217;enorme desiderio di riviverle subito e sempre più forti.</p>
<p>Passiamo tutta la vita  a costruire, a ragionare su quello che ci fa stare bene, a plasmare un&#8217;esistenza fatta di anestetici che ci possa appagare, nella forma e nella sostanza senza però intensità eccessiva. Già perchè l&#8217;intensità quando arriva ti lascia senza respiro e si prende tutte le tue certezze! E poi per leccarti le ferite ci vuole un sacco di tempo. Sia che tu abbia dato fiducia, sia che tu abbia sperato, sia che ti abbia solo investito energia in qualcosa che ti ha illuminato il cammino!</p>
<p>Ma in fondo poi l&#8217;importante è avere un cuore grande che possa consentirti di provarle! A tutte le emozioni che mi hanno travolto in questo week end e a tutti voi che mi leggete dedico questa torta, di aroma e profumo eccezionali, capace di rispedirci dritti dritti indietro nel tempo, quando ancora con le ginocchia sbucciate, mangiavamo i galak a merenda!</p>
<p>Ci servono:</p>
<ul>
<li>3 uova</li>
<li>150 g di zucchero</li>
<li>125 g di yogurt alla vaniglia</li>
<li>100 g di olio di semi</li>
<li>250 g di farina</li>
<li>1/2 bustina di lievito valigliato</li>
<li>100 g di cioccolato bianco tritato</li>
<li>200 g di nocciole, intere o in granella, a vostro piacimento</li>
</ul>
<p>Mescolate le uova con lo zucchero, unite sempre mescolando lo yogurt e poi l&#8217;olio a filo. Aggiungete la farina, il lievito, il cioccolato tritato e le nocciole.</p>
<p>Versate in uno stampo e cuocete a 160° 40&#8242;.</p>
<p>Auguro un treno di emozioni a tutti voi!</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="Torta cioccolato bianco e nocciole" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P7080066-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Torta cioccolato bianco e nocciole</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Cheesecake salato: ricotta, basilico, pinoli e mousse di pomodoro</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 13:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focacce e torte salate]]></category>

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		<description><![CDATA[I love Benedetta Parodi! Ogni tanto fa delle cose improponibilili (come i Mars fritti) ma la sua persona allegra e qualche colpo di genio culinario rendono piacevole seguirla e annotare le sue ricette. Come in questo caso: questa ricetta è una &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/cheesecake-salato-ricotta-basilico-pinoli-e-mousse-di-pomodoro/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I love Benedetta Parodi! Ogni tanto fa delle cose improponibilili (come i Mars fritti) ma la sua persona allegra e qualche colpo di genio culinario rendono piacevole seguirla e annotare le sue ricette.</p>
<p>Come in questo caso: questa ricetta è una fusione tra 2 sue preparazioni, rivisitata in chiave light (io non amo molto la panna, la uso se strettamente necessario per la riuscita finale). Cromaticamente è accattivante e il suo gusto fresco e leggero si adatta a queste giornate calde. E in più è velocissima!</p>
<p>Con questi ingredienti preparate la base:</p>
<ul>
<li>150 g di fette biscottate (io le ho usate integrali e con farina di grano saraceno);</li>
<li>2 cucchiai di semi di girasole</li>
<li>120 g di burro sciolto</li>
</ul>
<p>Tritate nel mixer le fette biscottate. Sciogliete il burro in microonde e unitelo al trito, insieme ai semi di girasole. Schiacciate bene sulla base di una tortiera a cerniera, con il fondo coperto di carta forno e i bordi imburrati e infarinati. Riponete intanto in frigo.</p>
<p>Preparate il ripieno tritando nel mixer:</p>
<ul>
<li>500 g di ricotta</li>
<li>50 g di basilico in foglie</li>
<li>40 g di pinoli</li>
<li>2 cucchiai di olio evo</li>
<li>sale</li>
<li>aglio in polvere q.b.</li>
</ul>
<p>Mettete a bagno 2 fogli di gelatina grandi in acqua fredda poi scaldate un po&#8217; di latte scioglietela al suo interno. Unite al resto del ripieno. Versate sulla base di biscotto e riponete un paio d&#8217;ore in frigo o 20&#8242; in freezer.</p>
<p>Ora ci dedichiamo alla mousse di pomodoro. Mettete a bagno altri 2 fogli di gelatina in acqua fredda. Soffriggete un po&#8217; di cipolla in olio evo (o come faccio io appassitela in acqua e aggiungete l&#8217;olio all&#8217;ultimo). Unite la passata di pomodoro, almeno 500 ml e cuocetela finchè non si sarà addensata un po&#8217;. Spegnete il fuoco, salate, mettete 2 foglie di basilico per l&#8217;aroma e scioglieteci dentro la gelatina strizzata. Fate raffreddare un po&#8217; e versate sul composto di ricotta e basilico del cheesecake. Appena stemperato riponete in frigo per una notte.</p>
<p>Speciale, parola mia e dell&#8217;orso mangia tutto (Albe!).</p>
<div id="attachment_576" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P7050045.jpg"><img class="size-medium wp-image-576" title="Dettaglio della fetta" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P7050045-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Dettaglio della fetta</p></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una ricetta di Giulia: crostatine con crema frangipane</title>
		<link>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/una-ricetta-di-giulia-crostatine-con-crema-frangipane/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 10:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena comprato un sacco di attrezzi per cucinare e, anche se il clima non è dei più favorevoli a tale scopo, continuo a incaponirmi a volerlo fare. Basta una sera sola di foresta amazzonica in cucina (zanzare comprese) e &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/una-ricetta-di-giulia-crostatine-con-crema-frangipane/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena comprato un sacco di attrezzi per cucinare e, anche se il clima non è dei più favorevoli a tale scopo, continuo a incaponirmi a volerlo fare. Basta una sera sola di foresta amazzonica in cucina (zanzare comprese) e poi con una buona gestione del cucinato io e Albe tiriamo avanti quasi una settimana! Mica si può vivere di sol frutta, insalata e panini. Cioè io anche si ma Albe e il suo metabolismo basale da 4000 kcal al giorno no, purtroppo!</p>
<p>Il programma era un week in montagna con una super coppia Disgrasssia e suo marito, troppo divertenti. Se ci penso rido ancora! La casa è quella dei miei suoceri, caratteristica si, ma senza un angolo libero da soprammobili e ninnoli vari acquistati negli anni e in continua espansione. Con la sua cucina mignon (di solito mio dominio, con la felicità di mia suocera), la sua mega camerona 8 letti mansardata e i suoi fantastici materassi &#8220;pansa de gato&#8221; (per definirli used). Ogni volta che mangiamo lì, minimo in cinque, mi chiedo sempre come hanno fatto a farci sempre le vacanze in 8 li dentro (Albe ha 5 fratelli) ma poi mi rispondo da sola che non molto tempo fa si aveva meno e si stava meglio. Anzi si aveva l&#8217;essenziale e quello bastava per essere felici.</p>
<p>E perchè non parlare di Bobby Paglietta? La new entry di quest&#8217;anno, il cane della vicina! Paglietta perchè ad accarezzarlo sembrava di toccare una spugnetta per i piatti! Io poi che vado in montagna per dormire mi trovo Bobby che fa il concerto di notte! Un paio di innocue secchiate d&#8217;acqua se le è prese, alla terza per fortuna ho guardato giù altrimenti centravo la padrona!</p>
<p>Perchè questa lunga introduzione? Per poi descrivervi minuziosamente le tortine che sono venute in ferie con noi: <em>crostatine con frolla allo yogurt e crema frangipane</em>, per le quali lo spunto mi è venuto dal bellissimo blog di Giulia, &#8220;<a href="http://blog.giallozafferano.it/incucinapercaso/crostatine-alle-mandorle/" target="_blank">In cucina per caso</a>&#8220;, che devo dire la verità consulto spesso trovandoci a volte vere e proprie opere d&#8217;arte. E poi lei mi piace un sacco, non la conosco ma da come scrive e dalla cura dei dettagli deve essere proprio una gran bella persona!</p>
<p>Iniziamo con la frolla allo yogurt, che è una delle mie preparazioni più usate perchè è leggera, veloce, facile da lavorare e senza bisogno di riposo. La potete trovare <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/preparazioni-di-base/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Che ci mettiamo dentro? Questa volta prepariamo una fantastica crema frangipane con:</p>
<ul>
<li>700 ml di latte</li>
<li>5 tuorli</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>la buccia (intera) di un limone</li>
<li>70 g di farina</li>
<li>30 g di farina di mandorle (o mandorle tritate)</li>
<li>20 g di burro</li>
<li>30 g di amaretti sbriciolati</li>
</ul>
<p>Fate bollire il latte con la scorza di limone che poi toglierete. Sbattere i tuorli con lo zucchero e poi aggiungere farina e farina di mandorle. Quando il latte bolle versare sul composto di uova e mescolare. Rimettere sul fuoco finchè non si addensa. Per ultimi a fuoco spento aggiungere burro fino a completo assorbimento e amaretti tritati. Lasciar raffreddare coperto da pellicola a contatto.</p>
<p>Sulla frolla stesa negli stampini da crostatina, imburrati e infarinati, versare la crema frangipane fino al livello del bordo. Cospargere con mandorle a lamelle.</p>
<p>Cuocere a 160° 25&#8242;.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="Crostatine mignon" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/07/P6300030-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Crostatine mignon</p></div>
<p>Io ho fatto le versioni mignon, che ho portato in montagna per colazione (buone riscaldate) e la versione grande che ho lasciato in frigo perchè con il caldo è buonissima anche fresca!</p>
<p>A presto buona settimana!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla bulimia si può guarire</title>
		<link>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/dalla-bulimia-si-puo-guarire/</link>
		<comments>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/dalla-bulimia-si-puo-guarire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 14:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un po' di me....]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è una atto di coraggio per te, una presa di coscenza, una testimonianza positiva. Dei miei 16 anni da bulimica non ti parlo volentieri, un po&#8217; perchè è una cosa mia così delicata e fragile che custodisco caramente, &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/dalla-bulimia-si-puo-guarire/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è una atto di coraggio per te, una presa di coscenza, una testimonianza positiva.</p>
<p>Dei miei 16 anni da bulimica non ti parlo volentieri, un po&#8217; perchè è una cosa mia così delicata e fragile che custodisco caramente, un po&#8217; perchè è un argomento delicato e non sono sempre pronta a condividerlo con gli altri, l&#8217;ultimo po&#8217; è perchè impari a gestirla ma in fondo non guarisci mai.</p>
<p>Ti scrivo perchè il 17 giugno dell&#8217;anno scorso ho iniziato a non vomitare più e, non senza difficoltà, è già passato un anno. E un anniversario così importante, che ha a che fare con la guarigione non può e non deve passare inosservato. Bisogna fare qualcosa perchè tutto abbia avuto un senso e se questa esperienza può servire a qualcuno sono pronta a raccontarla.</p>
<p>Io ho 32 anni, e ho iniziato a soffrire di bulimia a 15 anni. Prima era una cosa che accadeva raramente, ma nel tempo poi non idoneamente seguita e curata, è diventata invalidante come una qualsiasi altra forma di dipendenza. Quando ho iniziato a lavorare, con un&#8217;autonomia economica quindi, tutto è precipitato e gli episodi di abbuffata e conseguente vomito autoindotto hanno cominciato a verificarsi tutti i giorni, più volte al giorno.</p>
<p>Non esprimevo le mie emozioni, tutte passavano attraverso il cibo, quelle brutte ma anche quelle belle. Però all&#8217;esterno ero impeccabile: sempre bella, infallibile sul lavoro, un&#8217;immagine vincente. Dentro un inferno.</p>
<p>Ho iniziato a curarmi nel 2005, dopo 10 anni di malattia. Per guarire, se così si può dire, ce ne sono voluti altri 6 e numerosi tentativi, non sempre andati a buon fine.</p>
<p>Posso dirti quello che è servito a me, che mi ha aiutato davvero:</p>
<ul>
<li>non vergognarti di avere un disagio e scegli di affidarlo a persone competenti e delle quali <strong>senti</strong> di poterti fidare: così crei una squadra che sa darti una mano nelle difficoltà del percorso e non ti affidi solo ai tuoi cari (famiglia, compagno, amici) che indubbiamente ti vogliono bene ma spesso non hanno gli strumenti per aiutarti a guarire;</li>
<li>non pensare che gli anni della malattia siano anni persi, hanno contribuito a creare la persona che sei. Nessuno ti restituirà quello che è passato, ma (come dice Giuliano Sangiorgi, &#8220;Di tempo ce n&#8217;è per rimediare, ma l&#8217;errore non c&#8217;è) è importante che parti da adesso e guardi in avanti altrimenti entri in una spirale senza fine che non è positiva per il tuo star bene;</li>
<li>conosci il tuo &#8220;nemico&#8221;: la cosa fondamentale per me è stata documentarmi sulla bulimia. Sono entrata in cura nella Clinica del Lago di Garda e mi hanno dato subito un libro che per me è stato illuminante (<em>Dalle Grave R. (1998) <span style="font-family: TimesNewRoman;"><span style="font-family: TimesNewRoman; color: #0000ff;"><span style="font-family: TimesNewRoman; color: #0000ff;">Alle mie pazienti dico&#8230; </span></span><span style="font-family: TimesNewRoman;">Informazione e autoaiuto per superare i disturbi </span></span>alimentari. Positive press: Verona</em>). La cura dei disturbi alimentari presenta degli aspetti tecnici (diversi da quelli psicologico-emotivi che invece conosciamo benissimo) che spesso la persona che li vive dall&#8217;interno non conosce a fondo, come certi aspetti di autoalimentazione del problema, certi alimenti che posso favorire le abbuffate e la perdita di controllo (specie all&#8217;inizio) e conoscerli è importantissimo.</li>
<li>abbandona l&#8217;immagine &#8220;perfetta&#8221; che molto spesso chi soffre di distubi dell&#8217;alimentazione vorrebbe creare di sè: accettare i propri difetti e sentirli invece come peculiarità. Non esiste nessuno uguale a te, i tuoi difetti in realtà sono quello che ti differenzia dal resto del mondo e quindi un punto di forza. Chiaro che se sei impulsiva, come sono io, non è il massimo se lanci le cose e urli, ma se questa impulsività riesci a governarla diventa fonte di gesti istintivi bellissimi che possono portarti spesso emozioni positive. E imparare a portare fuori il bello che si ha dentro è possibile, con l&#8217;aiuto sempre della tua &#8220;squadra&#8221;.</li>
<li>Datti il tempo che ti serve, io sono rimasta in aspettativa dal lavoro e mi sono dedicata solo a guarire. La guarigione ti porta via energie fisiche e mentali: risparmiati più che puoi. Tu vieni prima di tutto.</li>
<li>Basa tutto sull&#8217;amore: parti da te e irradialo verso gli altri, tornerà indietro con una potenza travolgente che illuminerà la strada per farti capire quale sia la tua direzione.</li>
<li>Quando ti viene da essere severa con te stessa, chiudi gli occhi e richiama alla memoria un immagine di te da piccola: la persona che sta male è piccola e indifesa ed è dentro di te. Proteggi e coccola quella bimba, non essere dura con lei.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbraccio te e tutte le persone che hanno letto questo post. Per qualsiasi cosa sono qui. Con amore.</p>
<p>Vera</p>
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		<item>
		<title>Focaccia ripiena con patate, stracchino e pesto di basilico</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jun 2012 11:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focacce e torte salate]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei fare una focaccia ripiena, ma con cosa? E poi&#8230;idea! Adesso c&#8217;è il basilico che esplode, come frangranza nell&#8217;aria e nei cibi, come colore in terrazza e perchè non fare questa focaccia, che tra l&#8217;altro è veloce? La ricetta per &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/focaccia-ripiena-con-patate-stracchino-e-pesto-di-basilico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare una focaccia ripiena, ma con cosa? E poi&#8230;idea! Adesso c&#8217;è il basilico che esplode, come frangranza nell&#8217;aria e nei cibi, come colore in terrazza e perchè non fare questa focaccia, che tra l&#8217;altro è veloce?</p>
<p>La ricetta per l&#8217;impasto, la trovate <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/la-cena-della-domenica-focaccia-soffice-ai-pomodorini/" target="_blank">qui</a>. Lo fate lievitare coperto un paio d&#8217;ore (con questo caldo non c&#8217;è pericolo che prenda freddo) e poi dividete in 2 l&#8217;impasto ottenuto. Stendete una metà su una teglia da forno (quella da lasagne per intenderci) e tiratelo con i polpastrelli aiutandovi con l&#8217;olio evo.</p>
<p>Adagiate sulla superficie:</p>
<ul>
<li>1 patata a fettine precedentemente lessata</li>
<li>150 g di stracchino a pezzetti</li>
<li>metà di un pesto un po&#8217;  liquido preparato nel mixer con olio tanto basilico, sale e uno spicchio d&#8217;aglio e acqua, molto simile come idea alla salamoia per focaccie</li>
</ul>
<p>Poi stendeteci sopra con le dita la seconda metà di impasto e usate la restante salamoia al pesto per ricoprire la superficie. Spolverizzate di sale grosso e cuocete in forno a 200° per 20&#8242;.</p>
<p>Un bontà, che chiusa in sacchetti si conserva soffice per giorni nel frigo.</p>
<p>Guardate la goccia di stracchino!!! E&#8217; proprio un abbinamento indovinato!</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="Goccia di stracchino" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6250017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Goccia di stracchino</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>La pate a choux: ovvero i miei bignè</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 11:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[  Un lavoro titanico da farsi col caldo: i bignè! Però la planetaria aiuta e anche molto. L&#8217;unica cosa che ancora mi dà dei problemi (e non pochi) è la sac a poche, ma semplicemente perchè mi manca la manualità! &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/i-miei-bigne/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter"> </div>
<p>Un lavoro titanico da farsi col caldo: i bignè! Però la planetaria aiuta e anche molto. L&#8217;unica cosa che ancora mi dà dei problemi (e non pochi) è la sac a poche, ma semplicemente perchè mi manca la manualità! Ma non demordo ragazzi e domenica mi sono cimentata!</p>
<p>Il bello della pasta per i bignè è che si presta a ripieni dolci e salati. Il brutto è che è malefica in cottura, deve gonfiare e cuocere anche all&#8217;interno delle spaccature altrimenti i poveri bignè saranno, una volta estratti, come tanti soufflè schiacciati e avviliti nella placca forno.</p>
<p>Le dosi per 4 placche sono: (quindi a meno che non abbiate 50 persone a cena dimezzate le dosi)</p>
<ul>
<li>500 g di latte</li>
<li>500 g di acqua</li>
<li>450 g di burro</li>
<li>20 g di sale</li>
<li>20 g di zucchero</li>
<li>550 g di farina (meglio la 0)</li>
<li>1 kg di uova circa!</li>
</ul>
<p>Mettiamo sul fuoco in una pentola antiaderente latte, acqua, sale, zucchero e burro a fiamma dolce, fino al completo scioglimento del burro.</p>
<p>Togliete dal fuoco e mettete nella planetaria, con il braccio a foglia a velocità 2 per stemperare la pasta. Aggiungere 1 uovo alla volta e lasciare assorbire dall&#8217;impasto (1/2 kg di uova sono circa 8 uova grandi), verificandone la consistenza.</p>
<p>Verso la fine, la pasta choux è pronta quando tirando su la spatola, o il cucchiaio di legno,si formeranno dei triangoli di impasto (mi sono dimenticata di fare la foto dei triangoli!!).</p>
<p>Inserite il composto nella sac a poche e distruibite nella placca del forno coperta di carta forno tante palline distanziate (gonfieranno molto).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="Preparazione dei bignè" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Preparazione dei bignè</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="Un piccolo bignè" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P62400021-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un piccolo bignè</p></div>
<p>Infornate a 180° per 20-25&#8242;, avendo cura dicontrollare che dorino non solo l&#8217;esterno ma anche le venature.</p>
<p>Non sono adorabili?</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img title="All'attacco!" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240008-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">All&#39;attacco!</p></div>
<p>Si possono farcire con crema pasticcera, chantilly, marmellata oppure, per i più affamati, tagliati a metà con un coltello sono perfetti farciti con affettati e formaggio!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cheesecake alle pesche</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 14:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Semifreddi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando arriva il caldo nel cibo esplodono colori e sapori! Fanno voglia sapori freschi e dissetanti e ad ogni morso ci si scopre a chiudere gli occhi deliziandosi della meraviglia appena mangiata. In questi giorni mi capita con pomodori, albicocche, &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/cheesecake-alle-pesche/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando arriva il caldo nel cibo esplodono colori e sapori! Fanno voglia sapori freschi e dissetanti e ad ogni morso ci si scopre a chiudere gli occhi deliziandosi della meraviglia appena mangiata. In questi giorni mi capita con pomodori, albicocche, pesche e meloni, un vortice di gusto!</p>
<p>Nella mia promessa di dolci freddi, mi sono impegnata e ho preparato un cheesecake, alla maniera originale newyorkese con passaggio in forno e senza colla di pesce! Che ci posso fare se amo i dolci cotti che poi si mangiano freschi?</p>
<p>Ci servono per questa delizia:</p>
<ul>
<li>300 g di biscotti Digestive</li>
<li>80 g di burro</li>
<li>250 g di ricotta</li>
<li>250 g di panna</li>
<li>150 g di zucchero</li>
<li>3 uova</li>
<li>1 cucchiaino di cannella</li>
<li>1 cucchiaio di miele</li>
<li>aroma di vaniglia.</li>
</ul>
<p>Tritate nel mixer i biscotti, poi amagamate il burro e versate sul fondo di uno stampo a cerniera, con la base rivestita di carta forno e i bordi imburrati e infarinati (dopo milioni di esperimenti questa è la soluzione migliore perchè risulti esteticamente accattivante), schiacciandolo e livellandolo bene.</p>
<p>Preparare il ripieno mescolando lo zucchero con le uova, poi uniamo la ricotta setacciata, la panna, il miele, la cannella e l&#8217;aroma di vaniglia.</p>
<p>Versiamo il ripieno sul fondo di biscotti e inforniamo per 45&#8242; a 160°, forno statico (la superficie deve appena appena dorare uniformemente e non deve gonfiare). Estrarre dal forno e lasciar reffreddare.</p>
<p>Una volta freddo, scaldare in un pentolino 200 g (4 cucchiai) di marmellata di pesche e versarla sulla torta. Appena la copertura si stempera, guarnire con pesche a fettine e riporre in frigo qualche ora prima di servirla.</p>
<p>Deliziosa!</p>
<p>Non vorrei dire ma l&#8217;ho portata ad una pizza tra amici con poi visione della partita della nazionale di calcio, e le mie torte portano bene!</p>
<div id="attachment_528" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240010.jpg"><img class="size-medium wp-image-528" title="Cheesecake alle pesche" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mmmmmm che bontà!</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un semifreddo fantastico: yogurt e frutti di bosco</title>
		<link>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/un-semifreddo-fantastico-yogurt-e-frutti-di-bosco/</link>
		<comments>http://blog.giallozafferano.it/veradolce/un-semifreddo-fantastico-yogurt-e-frutti-di-bosco/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2012 14:39:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DolceVera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Semifreddi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo caldo fanno voglia solo cibi freddi. Io, contro corrente come al mio solito, non faccio altro che accendere il forno! Tranne oggi! Oggi no, semifreddo! Peccato che ieri io abbia mangiato tutti i lamponi che mi sarebbero serviti &#8230; <a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/un-semifreddo-fantastico-yogurt-e-frutti-di-bosco/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo caldo fanno voglia solo cibi freddi. Io, contro corrente come al mio solito, non faccio altro che accendere il forno! Tranne oggi! Oggi no, semifreddo!</p>
<p>Peccato che ieri io abbia mangiato tutti i lamponi che mi sarebbero serviti come guarnizione, perciò portate pazienza per le mie foto. Poi mio marito Albe è ormai lanciassimo dai miei esperimenti in cucina e da critico gastronomico qual è mi ha consigliato di prepararlo a 3 strati la prossima volta, in modo che il connubio dolce-aspro ne possa uscire esaltato. E, ultimo ma non meno importante: per fortuna ho usato la teglia da plumcake in silicone, così estrarlo è stato facilissimo e mi ha dato molta molta soddisfazione!</p>
<p>Iniziamo con gli ingredienti? Eccoli:</p>
<ul>
<li>12 fogli di colla di pesce</li>
<li>500 g di frutti di bosco (quelli surgelati sono più economici)</li>
<li>400 ml di succo di ribes o ciliegie</li>
<li>1 limone non trattato</li>
<li>500 g di yogurt naturale</li>
<li>100 di panna da montare</li>
<li>4 cucchiai di zucchero</li>
</ul>
<p>Fate ammorbidire nell&#8217;acqua fredda 6 fogli di colla di pesce. Mettete i frutti di bosco e il succo in una pentola grande e portate a ebollizione. Spegnete il fuoco, aggiungete la colla di pesce e mescolate per farla sciogliere. Lasciate raffreddare un po&#8217; e versatela un uno stampo da plumcake lungo 30 cm e fatela rassodare in frigo per 4h.</p>
<p>Quando la gelatina ai frutti di bosco sarà soda fate ammorbidire altri 6 fogli di colla di pesce. Lavate il limone sotto l&#8217;acqua calda, asciugatelo bene, grattugiate finemente la scorza e spremete il succo. Mescolate il succo e la scorza del limone, la yogurt, la panna e lo zucchero. Fate sciogliere la colla di pesce a bagnomaria e, senza strizzarla, incorporatela goccia a goccia allo yogurt. Versate il composto sopra la gelatina ai frutti di bosco e mettete lo stampo in frigorifero altre 4 h.</p>
<p>Guardate che roba!!!!</p>
<div id="attachment_522" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240005.jpg"><img class="size-medium wp-image-522" title="Semifreddo yogurt e frutti di bosco" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240005-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semifreddo yogurt e frutti di bosco</p></div>
<p>Ideale per queste giornate caldissime, adesso ve ne taglio una fetta!</p>
<div id="attachment_523" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240007.jpg"><img class="size-medium wp-image-523" title="Una fetta di semifreddo spaziale!" src="http://blog.giallozafferano.it/veradolce/wp-content/uploads/2012/06/P6240007-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una fetta di semifreddo spaziale!</p></div>
]]></content:encoded>
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