Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood

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Ecco una nuova ricetta per la raccolta Book&film food, dopo un discreto periodo di latitanza bloggica, il lavoro all’hotel mi sta tenendo un po’ occupata!
Questa volta la protagonista è la Torta 100% integrale alle noci ispirata alla serie tv The bridge.
Quella originale.
Ci tengo a precisare.
Perché ho visto anche quella “boiata” americana.
e dice…che c’è anche una trasposizione inglese intitolata The tunnel, che però non ho visto.
Niente a che vedere con la serie originale, quella americana almeno,  che mantiene il titolo, vagamente la storia e i 2 personaggi chiave, ma l’ambientazione è completamente diversa, e la seconda serie addirittura prende una strada così lontana dall’originale che non si può neppure parlare di remake.
D’altra parte come poter riprodurre su terra americana le stesse tematiche, gli stessi bellissimi paesaggi e atmosfere fredde scandinave?
Basti solo pensare che la versione americana è ambientata nell’assolato e polveroso messico… niente di più distante.
vs
The bridge, titolo originale Broen/Bron, è una serie crime dano-svedese, con cast di entrambe le nazioni.
Il titolo – il ponte – prende spunto dalla vicenda, un cadavere viene trovato sul lunghissimo ponte che collega le due nazioni, esattamente al confine tra i due stati.
Il cadavere – che poi si scopre essere composto da busto e gambe di 2 persone diverse, quindi trattasi di 2 cadaveri – giace disteso per metà in Svezia e per metà in Danimarca.
Brutta gatta da pelare, la polizia di entrambi gli stati è così chiamata ad indagare sul caso.
Sarà allora che i due protagonisti faranno la loro apparizione, Martin Rohde, della polizia di Copenhagen e Saga Norèn della polizia di Malmo.
Due ottimi detective che vedremo risolvere il caso, ma che sono totalmente agli antipodi.
Martin dal carattere aperto, amichevole, sempre sorridente, pronto allo scherzo e alla battuta. Un uomo di mondo e dalla vita movimentata, piano piano scopriamo aver avuto vari matrimoni e svariati pargoli sparsi per il mondo (nella seconda serie arriviamo addirittura a 5, non tanto raro per una famiglia del nord).
Cattura la simpatia del pubblico, con tutti i suoi difetti – vita incasinata, tradisce la moglie, un po’ arruffone – risulta da subito umano e simile a noi.
Lo vedremo piangere, disperarsi, cadere in depressione, provare odio e volere vendetta.

Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood
Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood
Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood
Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood

Saga invece affetta dalla sindrome di Asperger, uno spettro dell’autismo ad alta funzionalità, è il suo opposto. Impeccabile nel lavoro fino all’ossessione – a volte non torna neppure a casa a dormine per lavorare e la vediamo cambiarsi in ufficio davanti a tutti –  ma totalmente incapace nelle relazioni umane, impossibile per lei fingere, mentire, capire l’ironia di una frase o una battuta.
Per questo appare come un personaggio molto freddo, che non prova sentimenti (anche se in realtà non è affatto così, solo non riesce ad esternarli), quasi un robot, che evita relazioni, amicizie, che dice sempre quello che pensa fino a risultate tragicamente diretta.
Ma tra i due nasce una bellissima collaborazione lavorativa, che funziona nonostante il loro carattere totalmente diverso, che sfocia in una stramba amicizia, quando la vita li porterà ad affrontare le difficoltà ci saranno l’uno per l’altra.
Una strana coppia che spesso ci fa sorridere, per le incomprensioni che nascono tra i due.
Saga è priva di filtri, e si ritrova a fare domande a Martin su argomenti totalmente privati come il sesso come se gli stesse chiedendo cosa ha mangiato la sera prima.
Con estremo imbarazzo del collega, ovviamente.
Martin piano piano diventa una figura paterna e protettiva nei confronti di Saga, dandole consigli su come comportarsi nelle situazioni e nella vita, spesso bacchettandola se è stata troppo rude o diretta, a volte difendendola da colleghi.
broen_-_season_2_4_disc_no-22342290-frntlLa seconda serie ricalca la partitura della prima, abbiamo di nuovo il ponte, teatro di un delitto.
Questa volta è una nave – o “barca” come si ostina a chiamarla Saga, visto che si definisce nave una imbarcazione che misura più di 24 metri, mentre al di sotto è una barca, perchè è una che ama mettere i puntini sulle “i” – che si schianta contro i piloni del ponte e a bordo verranno trovati 5 cadaveri.
I 2 detective, dopo esservi persi di vista per molto tempo (non sto a raccontarvi perché altrimenti vi rovino il finale della prima serie, sto imparando eh? niente spoiler qui :P) si troveranno ancora una volta a dover lavorare insieme per risolvere il caso che si rivelerà molto più complicato del previsto.
Ed è in questa serie che appare la nostra Torta 100% integrale alle noci.
In realtà è una Torta di noci di cui non sappiamo niente, ma io me la sono immaginata così XD
In un episodio Rasmus – un collega di Saga e Martin – va a casa di una sospettata senza avvisare la squadra per prendersi tutto il merito della cattura, viene invece aggredito con dello spray al peperoncino dalla stessa sospettata che riesce infine a fuggire.
Così per nascondere la sua assenza ingiustificata dal lavoro, quando torna al commissariato dice di essersi sentito male per un’allergia alle noci ed essere finito in ospedale.
Saga però, a cui non sfugge niente, nota i suoi occhi rossi.
Più tardi trova un rapporto alterato dell’aggressione, un vicino infatti aveva visto tutto e aveva descritto Rasmus (capelli e giubbotto neri), lui per non farsi beccare aveva cancellato le parti del rapporto che lo identificavano.
Così un giorno, Saga porta in ufficio una torta di noci e la serve ai colleghi.
Rasmus la mangia senza problemi e soprattutto senza sentirsi male.
Ovviamente Saga viene rimproverata dal capo per averlo messo in pericolo di vita nel caso fosse stato veramente allergico – il suo era solo un sospetto fino ad allora – e lei risponde che se fosse stato veramente allergico si sarebbe assicurato del contenuto della torta prima di mangiarla.

Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood
Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood

Questa torta di noci è come il titolo la descrive, ossia 100% integrale, e il bel colore nocciola che ha il suo interno ce lo conferma.
Quindi una torta dal sapore naturale e rustico, per la presenza di sola farina integrale.
Non troppo dolce perché ho usato zucchero di canna integrale di tipo muscovado che è ricco di melassa e ha un sapore molto speziato ma non troppo zuccherino.
Le noci tritate grossolanamente al coltello infine donano un accento amarognolo e tostato, oltre alla croccantezza, mentre la noce moscata conclude con un aroma quasi silvestre.
Infatti appena grattugiata la noce moscata ha un intensissimo odore che ricorda quello della resina degli alberi.

 

Ingredienti per una Torta 100% integrale alle noci da The bridge #Serialfood (teglia da 24 cm):

  • 160 gr di burro pomata
  • 160 gr zucchero muscovado
  • 3 uova
  • 300 gr di farina
  • 8 gr di lievito
  • 1/4 o 1/2 bicchiere di latte
  • 100 gr di noci
  • 1/2 noce moscata

Procedimento:

Montare il burro a temperatura ambiente assieme allo zucchero fino ad ottenere una crema morbida e scura.
Unire quindi le uova, una alla volta, mescolando ancora lentamente, fino a che il composto non si è amalgamato alla perfezione.
Unire quindi la farina addizionata di lievito, 50 gr di noci precedentemente tagliate a tocchetti grossolatamente con un coltello, e 1/4 di noce moscata grattugiata fresca.
Il composto che otterrete sarà piuttosto denso, quindi aggiungere un po’ di latte, da 1/4 a 1/2 bicchiere, la consistenza dipende anche dalla grandezza delle uova.
Quando avrete ottenuto un composto soffice ma compatto, rovesciatelo in una teglia da 24 cm infarinata e imburrata, oppure foderata di carta forno.
Livellare bene e cospargere la superficie con le restanti noci anch’esse tagliarte grossolanamente.
Aggiungere un’altra spolverata di noce moscata (il restante quarto) e mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti (ma il tempo dipende dal forno).
La torta è cotta quando la superficie è color nocciola e le noci tostate dal forno.
Lasciare freddare prima di servire, perchè la farina integrale contiene meno glutine, quindi le fette tendono a sbriciolarsi un pochino di più.
E’ ottima servita con un filo di miele, dato che è una torta integrale e non troppo dolce.

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