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  • Cookies al muesli e cocco

    Cookies al muesli e cocco

    “…Era una notte buia e tempestosa….grigi nembi carichi di pioggia e oscuri presagi si addensavano all’orizzonte.
    Lampi di luce rompevano a tratti l’oscurità soffocante, e cupi tuoni risuonavano in lontanza, simili a echi provenienti da mondi remoti e terrificanti…”

    no non è l’inizio di un film o un libro horror, come si potrebbe pensare…
    è cio che accadeva intorno a me mentre mi apprestavo a fotografare i cookies al muesli e cocco, qualche mattinata fa.
    in realtà non era neppure notte, anche se a guardar il cielo e l’oscurità si poteva tranquillamente dire il contrario.
    un mattina più incavolata non la potevo trovare.
    tra l’altro avevano pure chiuso le scuole, allarme rosso così dicevano. o allerta rossa. qualcosa del genere.
    di fatto, per fortuna, apparte piovere, l’oscurità notturna, e qualche tuono, non è successo niente di particolarmente drammatico.
    niente di drammatico? ma che dico… mi sono venute delle foto orribili per i miei cookies al muesli e cocco!
    erano venuti così cariiiiniiiii.

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  • Mini barrette ai cereali, cioccolato e smarties

    Mini barrette ai cereali, cioccolato e smarties

    Non siate cialtroni come me.
    non preparate le Mini barrette ai cereali, cioccolato e smarties mentre fuori imperversa il finimondo (leggasi temporale tipo uragano) e vi siete dimenticati le finestre a casa aperte, e siete mezzi influenzati, e vi monta l’ansia di uscire dal lavoro per andare a controllare se per caso il temporale s’è traslocato anche dentro casa.
    perché poi vi auto-stressate e mettete furia di togliere le barrette dal frigo, e il cioccolato non s’è ancora compattato per bene.
    risultato?
    beh che i tagli non vengono proprio netti, e gli Smarties se ne stanno un po’ così….tra il depresso e l’in-bilico.
    comunque, guardate la ricetta in prospettiva.
    se vi piace l’idea catturatela e fatela vostra.
    pensando che si può sempre migliorare. e ottenere dei rettangolini perfetti, mica questi qua che sono tutti stortignaccoli!!!!
    però quando li ho assaggiati, ed erano il trionfo della croccantezza, tra il muesli e gli Smarties, non ho potuto resistere a postare queste barrette, anche se erano un po’ bruttarelle.

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  • Fudge? No…Rocky roads – barrette al cioccolato inglesi e americane

    Fudge? No...Rocky roads - barrette al cioccolato inglesi

    Stanchi del solito fudge che imperversa in vari siti, blog, ricettari online?
    beh….allora dovete assolutamente provare i rocky roads!
    i rocky roads sono dei cioccolatini incrociati con delle barrette, tipicamente inglesi.
    il nome è troppo buffo perchè letterlamente significa “strade rocciose”.
    credo si riferisca proprio al fatto del loro aspetto tutto dissestato, pieno di poggi e buche dovuti alla frutta secca che non si riesce mai a livellare, e che ricorda l’andamento di una strada mal messa, magari una di quelle di montagna.
    cercando online l’unico riferimento che ho trovato all’origine del nome è stato questo “The name Rocky Road is derived from the ‘Rocky Road’ travelers had to take to get to the gold fields” ossia che il nome deriva dalle strade rocciose che i viaggiatori dovevano percorrere per raggiungere le miniere d’oro. (ma il contesto è l’Austrialia, non l’Inghilterra, qui la fonte)
    la prima volta che li ho visti è stato in uno degli svariati programmi televisivi di Nigella, inutile dire che non mi ero appuntata né ricetta né dosi, ma una cosa me la ricordo benissimo, che usava marshmellow, ciliegie candite e amaretti.
    mi ricordo perché pensai “non male questi rocky roads! peccato che…”
    per quanto ami sia le ricette inglesi che quelle americane ci sono un paio di cose che proprio non mi piacciono. e guarda caso sono marshmellow, ciliegie candite e amaretti…della serie proprio proprio la ricetta che fa per me! XD
    ma non è che non mi piacciono un pochino-ino.
    proprio li detesto.
    quindi in barba a tutte le ricette online, mi sono fatta i miei rocky roads. fatti su misura per me!

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  • Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta

    Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta

    Il mio Mini plumcake che si crede una barretta alla frutta nasce da un disastro culinario.
    no il disastro culinario non è questo! questo è un mio piccolo trionfo, perchè credo che sia tra i dolcetti più buoni che mi siano mai venuti!
    il disastro culinario è quello che vi sto per raccontare…
    avevo acquistato un libro alla coop che si intitolava “Dolci” di Pam Corbin. avevo provato un paio di ricette e tutto ok, erano buone.
    sfogliandolo trovo questa ricetta che mi intriga parecchio e mi metto di buona lena a provarla, tanto era semplice e veloce.
    mi aveva intrippato perchè era dolce a base di frutta senza zucchero e senza uova, una roba rivoluzionaria in pratica! il concetto era questo, che inzeppandolo talmente di frutta non sarebbe servito dello zucchero aggiuntivo, visto che la frutta è molto zuccherina.
    sembrava ottimale anche perchè si presentava come un dolce svuota-dispensa, fattibile con qualsiasi tipo di frutta che si aveva in casa (io avevo prugne, albicocche e uva passa).
    il procedimento era questo: si prendeva tanta, tantissima frutta, fresca o disidratata, si spiaccicava per bene, si mixava, si frullava, si grattava o il procedimento che meglio si adattava al tipo di frutta che avevamo, a seconda che fosse fresca o disidratata, poi si mescolava con del cocco rapè, con dell’olio, si pressava il tutto in una teglia quadrata, e via in forno. dolce fatto, cottura 50 minuti, non restava che aspettare.
    nel prepararlo vengo assalita da un dubbio. siamo proprio sicuri che non devo mettere almeno 1 uovo? chiedo a mia mamma che mi dice “eh ma se la ricetta non lo dice!”
    anche lei è molto brava a preparare i dolci, ma è più una da “seguo alla lettera la ricetta” mentre io sono una da “faccio come mi dice l’istinto che sicuramente viene meglio” .
    dopo 20 minuti uno strano odore di abbruciaticcio pervade la cucina.
    apro il forno e il dolce era già praticamente cotto.
    strano, la ricetta diceva 50 minuti, più del doppio.
    boh…lo tolgo dal forno, e non aveva un bell’aspetto. ma per niente niente.

  • cheesecake
  • Mini cheesecake in barattolo alla nutella

    Mini nutella cheesecake in a jar

    Essere o non essere, questo è il dilemma. no voglio dire…il 14 o il 15, quando preparo il dolce per ferragosto?
    il 15 sarà il delirio al lavoro, prepara primi, antipasti, antipastini, secondi, contorni…quindi il dolce se riuscissi a farlo il 14 sarebbe meglio. un pensiero in meno per la mattina di ferragosto.
    ma la domanda è sempre in agguato: qual’è quel dolce che il giorno dopo è buono come appena fatto?
    bhe, sicuramente non un dolce soffice, perchè per quanto tu lo possa rinchiudere, incellophanare, isolare dall’aria non sarà mai come sfornato. l’unica alternativa che ho trovato è congelare e poi scongelare con il microonde, lo fa sembrare appena tolto dal forno, ma torna bene con i muffin o i piccoli dolcetti, di certo non poi farlo con una torta intera o una crostata. non sono una gran fan di gelati, semifreddi, o cose del genere….dico a prepararli…a mangiarli sono fan praticamente di tutto 😛
    allora mi sono ricordata dei cheesecake in barattolo che avevo preparato qualche tempo fa (perdono per le foto!!!), e ho voluto riproporli in versione cioccolatosa. cosi ecco i miei Mini cheesecake in barattolo alla nutella!!!
    i cheesecake in barattolo sono una figata, devo ammetterlo! innanzitutto sono veloci e semplici da preparare!! seconda cosa sono carini, perchè si portano in tavola così come sono, e vi tolgono dall’imbarazzo di dover tagliare fette, sporzionare, etc se non siete troppo bravi a farlo.

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  • Lemon bars – barrette al limone senza forno

    Lemon bars - barrette al limone senza forno

    Queste Lemon Bars sono un po’ diverse dal solito, infatti la base non si cuoce in forno, e non sono sormontate dalla classica crema al limone fatta con le uova. per farle ho preso spunto dal programma Twins, Gemelle in Cucina, dove Tony Brancatisano (una famosa cake designer) propone dei dolci tipici della sua terra (Australia) e quindi di conseguenza del mondo anglosassone.
    le ho un po’ rivisitate, o meglio ho cambiato le proporzioni degli ingredienti. infatti secondo me le dosi che ho preso dalla trasmissione erano sbagliate (le ho controlle anche su internet per sicurezza), ho fatto solo metà dose perché non volevo fare 1000 barrette, e quando sono andata a mettere gli ingredienti umidi nei solidi erano troppo pochi, gli ingredienti asciutti rimanevano troppo secchi e non legavano, così ho aggiunto gli umidi mano mano fino a che non ho ottenuto una consistenza che ritenevo che si sarebbe compattata in frigo per formare la base delle Lemon bars.
    nfatti la base è simile a quella del cheesecake, biscotti secchi tritati (tipo Oro Saiwa), cocco rapè per quanto riguarda gli ingredienti solidi, burro e latte consensato per quanto riguarda gli ingredienti liquidi. poi si mette tutto in frigo a compattare.