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  • Tortine in barattolo ricotta e cioccolato – al microonde e senza farina

    Tortine in barattolo ricotta e cioccolato - al microonde

    Dopo  i Mini Cheesecake in barattolo al microonde in 5 minuti mi sono galvanizzata e ho preso il via con la sperimentazione al microonde. sì avete letto bene, il microonde! questo sconosciuto! quell’aggeggio di forma rettangolare che assolve benissimo alla sua funzione di “riscaldatore supersuperveloce”! che di fatto è l’unico motivo per cui all’hotel l’abbiamo comprato. […]

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  • Porridge di natale all’arancia e cannella

    Porridge di natale all'arancia e cannella

    Tutto questo parlare di Natale, di storie di piccoli folletti (qui) e di avena mi ha fatto pensare al porrigde. e al fatto che non ho mai postato una ricetta di porrigde sul blog.
    quindi devo assolutamente rimediare.
    il porrigde lo scoprii molti anni fa, quando un amico di mio fratello, per metà americano, ce lo fece assaggiare.
    lo adorai subito.
    dovete sapere innanzitutto che il porridge è una zuppa d’avena dolce, una pappetta semiliquida, sicuramente dall’aspetto non invitantissimo, ma dal sapore delizioso, se ben speziata ed aromatizzata.
    l’avena non contiene quasi niente glutine, ma contiene amido. accade un processo chimico per cui mettendola sul fuoco e scaldandola per 5-10 minuti assieme al latte, questo amido si libera e si crea una zuppetta densa e leggermente collosa, il latte si inspessisce e l’avena si “scioglie”.
    beh…diciamo che la mia versione speedy che spesso preparo all’hotel non è proprio la classica versione del porridge ma viene benissimo.
    la versione speedy consiste nello sparare calore a 100 gradi con la bocchetta della macchina da caffè, ma quella da bar. non quelle piccoline, altrimenti ci mettete un’ora!!!! altro che speedy!
    la riuscita del porridge dipende molto anche dal tipo di cereale che usate.
    ad es esiste proprio l’aveva per porridge.

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  • Tortine cioccolato e pere rovesciate….ispirate a Eric Landlard

    Tortine cioccolato e pere rovesciate....ispirate a Eric Landlard

    Era qualche tempo che mia mamma mi stressava: “daaaai fammi la torta di cioccolato e pere” “eh ma io voglio cioccolato e pere” e “quand’è che provi la cioccolato e pere?”
    e “guarda che io ho comprato la cioccolata e le pere”
    questo è stato l’ultimo messaggio subliminale che mi ha mandato. del tipo “ecco adesso hai gli ingredienti, non puoi esimerti dal farla. mettiti all’opera e fammi ‘sta cappero di ciocco e pere”.
    quindi stamani alla fine l’ho fatta, senza neppure un attimo di pressione eh. proprio di mia spontanea volontà! XD
    no perchè non è che mi piace tanto.
    non è che ci vado proprio matta. l’abbinamento fa impazzire tutti tranne me, evidentemente.
    quindi mi sono ricordata di queste tortine capovolte che avevo fatto qualche tempo fa, le Mini tortine capovolte di Eric Lanlard…con il mio zampino ed erano venute una cosa paradisiaca, e pure bellissime.
    siccome dato che la prima volta non ero riuscita a rovinare la ricetta, mi sono detta: “facciamo le tortine cioccolato e pere rovesciate! e vediamo se riesco a rovinarla almeno questa volta! ”
    ebbene no…miei cari lettori.
    lo so che eravate tutti lì trepidanti nella speranza di leggere un “sì” 😛
    invece sono venute buone anche ‘sta volta….dovete attendere futuri post per futuri disastri culinari. vi prometto che verranno 😛

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  • Tiramisù monoporzione in coppette country

    Single portion Tiramisu in country cups

    Ci crediate o no, ma questo è il primo Tiramisù che preparo.
    Adoro il Tiramisù ma dopo essermi presa una brutta intossicazione con mascarpone mal conservato in pizzeria non ho più osato avvicinarmici. tanto sono stata male, tanto è ancora vivo il ricordo. sono finita al pronto soccorso e ho passato 15 giorni d’inferno, quindi anche se adoravo alla follia il tiramisù, così come la pizza speck e mascarpone oramai per me sono solo un ricordo.
    Stamani infine mi sono dovuta confrontare con il mio più temuto nemico, e prepararlo per mia mamma. lei infatti fa spesso lezioni di cucina per stranieri, insegna loro come preparare piatti tipici italiani e toscani e conclude la lezione con una appetitosa, nonché pantagruelica cena in loco, con tutto quello che hanno cucinato in giornata.
    Oggi voleva preparare la scarpaccia assieme a loro, dato che è un dolce tipico della mia città, ma mi ha chiesto di preparare anche il Tiramisù prima del loro arrivo e farglielo trovare pronto per assaggiarlo, dato che il tiramisù è forse il dolce italiano più conosciuto all’estero.
    così ho preso la sua ricetta, quella che ho assaggiato e apprezzato milioni di volte da piccola (e con cui sottolineo NON MI SONO MAI SENTITA MALE!! :p) e di cui riesco ancora a ricordare il dolce sapore, e mi sono messa all’opera.
    invece che preparare una pirofila singola ho optato per le mie classiche monoporzioni, che se non s’è capito mi piacciono tanto tanto!
    questo inverno (o primavera? non ricordo) alla Conad avevano fatto una raccolta punti fantastica dove regalavano delle bellinissime pirofile in ceramica, color bianco sporco con dei ricami semplici in stile country chic.

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  • Torta brownie al caffè cremosa

    Torta brownie al caffè cremosa

    La Torta brownie al caffè è una versione un po’ diversa dei classici brownies a quadrotti.
    tempo fa avevo fatto i Brownies a cuore che erano piaciuti tantissimo a una nostra cliente abituale che mi ha chiesto di rifarglieli un’altra volta prima che andasse via, cioè domani.
    ovviamente non mi sono fatta pregare, come ogni volta che si tratta di preparare dolci, ma un po’ perchè sono come Paganini, ossia non ripeto, un po’ perchè ero davvero di fretta, un po’ in ritardo con il lavoro, fare i brownies monoporzione mi richiedeva più tempo, imburra le formine, infarinale, dividi il composto, cospargilo di mandorle a lamelle, etc.
    quindi ho ovviato con una torta singola, molto più rapida da fare, anche se richiede una cottura leggermente più lunga, ma quella fa da se, una volta in forno puoi occuparti di altre cose incombenti.
    così ho creato la Torta brownie al caffè, che è forse la versione più goduriosa dei brownies che abbia mai preparato.
    innanzitutto il caffè solubile, in quantità minima, quindi non un sapore preponderante, esalta il sapore del cioccolato in maniera divina, lo rende più caldo, più avvolgente, senza sovrastarlo.
    la quantità di farina veramente irrisoria (4 cucchiai) che c’è in questa torta gli dona una cremosità unica, si scioglie letterlamente in bocca, e mi raccomando, va mangiata col cucchiaio, perchè non c’è modo di tenere un fetta in mano!