Trofie al pesto di spinaci novelli e maggiorana

Il pesto di spinaci novelli e maggiorana non poteva assolutamente mancare nella mia collezione di pesto primavera-estate! Credo di aver ormai sperimentato ogni tipo di pesto, per un totale di almeno dodici varianti, una per ogni mese, in base agli ortaggi ed alla fantasia del momento.
In questo caso l’occasione è stata la prima raccolta degli spinaci novelli del nostro Mirtillorto. Vedendo tutto quel ben di Dio ho voluto subito pensare ad una preparazione che evitasse la cottura degli spinaci e ne esaltasse le proprietà benefiche. Ecco allora che ho pensato ad inventare un nuovo pesto!
Perché l’aggiunta di maggiorana? Perché a differenza di altri ortaggi lo spinacio, non è profumato. Dopo aver scartato gli odori tradizionali, quali prezzemolo e basilico, perché avrebbero coperto il gusto degli spinaci, ho pensato che l’aggiunta di foglioline di maggiorana avrebbe conferito n delicato profumo a questo nuovo pesto. Così è stato infatti!

trofie al pesto di spinaci novelli e maggiorana

Ingredienti (dose per 4 persone)

  • 400 gr di trofie
  • 250gr di spinaci novelli (ma se volete conservarlo, come al solito, fatene di più!)un mazzetto di maggiorana (circa 25 foglie)
  • olio extra vergine d’oliva (l’equivalente di una tazzina da caffè piena)
  • una manciata di pinoli
  • 3 cucchiai rasi di pecorino mescolato a parmigiano, per dare più sapore
  • sale q.b. (io ne aggiungo pochissimo)
  • mezzo spicchio d’aglio (facoltativo, io lo metto, fa bene!)

Preparazione Trofie al Pesto di Spinaci Novelli e Maggiorana

La preparazione è quella classica del pesto, con l’aglio facoltativo. Io normalmente lo aggiungo, perché in famiglia non ci da fastidio e fa molto bene!
Lavate bene la maggiorana e gli spinaci, privandoli dei gambi più duri ed asciugateli tamponandoli in un canovaccio.

pesto di spinaci novelli e maggiorana
Pestate gli spinaci e la maggiorana in un mortaio, come da tradizione, oppure frullateli con tutti gli altri ingredienti (olio, aglio, sale, pinoli e mix di parmigiano e pecorino) in un bicchierone con un banalissimo mixer ad immersione. Quest ultimo metodo è quello che preferisco perché molto rapido e pratico. Per la consistenza non potrete sbagliarvi, dovrà essere quella del pesto tradizionale. Se dunque vedete che il mixer fa fatica, significherà che avete messo troppo poco olio. In tal caso aggiungetene ancora un pochino.
Come di consueto io ne ho prodotto un po’ di più e l’ho congelato in vasetti di vetro a chiusura ermetica. Anche questo tipo di pesto, resta perfetto se scongelato. In particolare, anche questo pesto, come il pesto di sedano, non si ossida e tiene perfettamente il proprio colore verde chiaro brillante.

Una volta preparato il pesto, cucinate un bel piatto di trofiette al dente, conditele con abbondante pesto di spinaci novelli e maggiorana, completando con una generosa manciata di parmigiano.

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