I Culurgiones

I Culurgiones
 culurgiones sulla mano
Questa volta, senza muovermi da casa, sono andata A scuola per imparare a fare i Culurgiones nel blog dell’amica Michela Carta.
Una lezione da una food blogger  per una ricetta particolare.
Li conoscete ??? Sono tipici ravioli sardi, dalla forma di spiga, qua è la difficoltà ? ci vuole un po’ di manualità, ma s’impara in fretta.
Come in tutte le ricette regionali, ogni paese, famiglia, ha la sua ricetta, anticamente si facevano solo in certe occasioni, una di queste era quella che le ha dato la particolare forma di spiga, dovuta al fatto che venivano cucinati a fine raccolto del grano per buon auspicio per la futura semina.

Dopo le insistenze dei miei amici che volevano mangiarli e mettermi alla prova, mi sono ricordata di aver visto la ricetta con video nel blog di Michela, ho preso la ricetta ed ho imparato  a farli, però ad un patto, che mi aiutassero nella preparazione, tirate su le maniche, tutti al lavoro ed il risultato direi che non è niente male.
Il sapore molto buono, deciso e la forma particolare hanno fatto sì che il successo fosse assicurato.
INGREDIENTI:
– 600 gr. di semola rimacinata
– 100 gr. di farina 00
– 20 ml. di olio EVO .375 ml. di acqua
– sale q.b.
– 1 kg.e 1/2 di patate lessate
– una cipolla piccola tritata fine
-2 spicchi d’aglio interi(facoltativi)
-100 ml, d’olio EVO
– sale q.b.
– 250/300 di pecorino fresco tritato
– menta abbondante (facoltativa)
PREPARAZIONE:
 Abbiamo cominciato col preparare l’impasto del ripieno…..mescolando le patate con il trito di cipolla e aglio (facoltativo) fatti rosolare con l’olio (100 ml.) e raffreddati, un po’ di sale ed il pecorino.impasto cuclurgiones…..dopo aver preparato la pasta (con le farine, l’altro olio, l’acqua ed il sale), ho tirato la sfoglia, non sottilissima e l’ho tagliata col coppapasta tondo, le dimensioni sono personali, io ho usato quello di 8 cm., poi ho cominciato a chiuderli, come meglio sono riuscita, pian piano sono venuti sempre meglio……
Alla fine, essendo in tre, non ci abbiamo impiegato tanto, ma la fatica ne è valsa la pena.
culurgiones finitiPronti per essere cotti e mangiati, come tanti tipi di pasta fresca, buttati e appena sono venuti a galla, tolti delicatamente con una schiumarola e  conditi con una semplice salsa al pomodoro ed una spolverata di buon pecorino.
cuclurgiones nel piatto
 I Culurgiones hanno ottenuto l’IGP (indicazione geografica protetta), questo la dice lunga sulla loro bontà e particolarità.
Logo_Culurgionis-dOgliastra.
N.B. Io mi sono attenuta il piu’ possibile alla ricetta di Michela, l’unico ingrediente che mi hanno tassativamente proibito di usare è stata la menta, è un sapore molto particolare a cui non tutti sono abituati e non apprezzano, per il resto tutto uguale, a parte le quantità degli ingredienti che ho diminuito tenedo la stessa proporzione.
Ho promesso che li rifarò al piu’ presto, mettendoci piu’ impegno per la chiusura dii questi buonissimi “ravioli”.Un ringraziamento particolare a Michela Carta e al suo blog “Dolce Salato di Miky” che trovate QUI

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