Gazpacho andaluso

Ci sono dei piatti che sono i protagonisti assoluti di ogni mia estate: panzanella, insalata greca e gazpacho. Si preparano quasi con gli stessi ingredienti, sono veloci da fare, freschi, gustosi e sani. Oggi pubblico il gazpacho, che è il più versatile. Si tratta di una zuppa fredda spagnola di origine andalusa. Certe volte, se ho della frutta da consumare, o zucchine, o del kefir (yogurt da bere salato), ce li frullo dentro e in un attimo ho un pranzo rinfrescante, originale e buono, perfetto per le afose giornate estive. E come ci stanno bene l’anguria e il melone! Molte ricette prevedono il peperone verde, ma il colore che ne risulterà sarà un poco invitante marrone, come in questa ricetta. Invece io uso il peperone rosso. In questo caso ne avevo uno giallo, e la zuppa è venuta arancione. Ognuno può variare le quantità degli ingredienti secondo il proprio gusto. Ho consultato internet per assicurarmi che la mia ricetta fosse fedele all’originale, e in vari siti spagnoli (come questo portale di cucina) gli ingredienti sono gli stessi, quindi bene così.

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Gazpacho

Ingredienti (per due persone):
2 pomodori ramati (o 4 oblunghi)
1 cetriolo piccolo
1 peperone rosso piccolo
1/2 panino raffermo
1/4 di cipolla rossa + 1 spicchio d’aglio piccolo
sale, pepe, peperoncino, semi di cumino
olio evo, aceto
per servire: cubetti di ghiaccio e crostini

Preparazione:
Lavate, pulite e tagliate a pezzi le verdure, tenendo da parte qualche rondella di cetriolo sbucciato in parte col pelapatate (come nella foto). Mettetele nel mixer con il pane spezzetato e un goccio d’aceto, e frullate il tutto, eventualmente aggiungendo poca acqua fredda.
Versate in una brocca, condite con sale, pepe, peperoncino, semi di cumino e olio evo. Servite in ciotole o bicchieri decorando con olio, fettine di cetriolo, crostini di pane tostato e cubetti di ghiaccio.
Per un piatto unico, servire a parte uova sode a fette e melanzane a cubetti rosolate in padella.

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Gazpacho

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Informazioni su umbricella

Sono umbra DOC, nata e vissuta per 27 anni a Perugia: il nome del blog prende spunto dagli umbricelli, sorta di spaghettoni umbri buonissimi. Sono sempre stata una golosa e una buongustaia: ho iniziato a cucinare da bambina con “Il manuale di Nonna Papera” e da allora non ho mai smesso. La mia cucina è rapida, facile, originale e saporita, senza mai essere grassa e pesante, con un’attenzione ai piatti regionali, etnici, bio e vegetariani. Sono molto attenta al risparmio e a riciclare avanzi e ingredienti che ho già in casa. Le ricette sono mie, e se proprio mi ispiro a qualche fonte lo dico sempre! Sono laureata in Lettere e filosofia con una tesi di Antropologia dell’alimentazione sugli usi alimentari dei contadini umbri prima degli anni ’60. Ho partecipato ad un corso di cucina organizzato dalla gastronomia Gaggi a Perugia, con cuochi professionisti. Ho partecipato ad un corso di fotografia del cibo Food Photography at SlowSud, a Milano. Dal 2011 sono volontaria presso il circolo Arci del mio paese, in qualità di barista e cuoca. Per l’Arci ho realizzato cene sociali per numerosi eventi, in alcune occasioni con 40 partecipanti. Sono insegnante, adoro il mio lavoro e i ragazzi, e con la mia classe nel 2015 abbiamo vinto 1000 euro ad un concorso contro lo spreco alimentare. Ho altre passioni oltre la cucina: il cinema, il buddismo, lo yoga, la lettura, la scrittura, gli animali (ho due gatti, Milo e Karma, e un cane, Zen). Le foto del blog sono mie. La foto di sfondo è la mia famosa paella, la foto della testata è ovviamente del sushi. Buon appetito!

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