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Ciambellone stracciatella con amaretti

| Ciambelloni, contest

Buon pomeriggio e buona Domenica a tutti!
Come state?
Come ho già spiegato nell’introduzione al Ciambellone con farina di segale e uvetta, i miei dolci preferiti sono semplici, con pochi ingredienti e dal sapore “casalingo”, per questo oggi ho intenzione di presentarvi un’altra delle mie ricette preferite: il ciambellone allo yogurt.
Non so voi, ma secondo me lo yogurt è uno dei migliori alleati in cucina, perché dona alla nostre preparazioni un gusto e una consistenza straordinari.
Il Ciambellone che sto per proporvi prende spunto dalla base della torta di mele e yogurt, che ho voluto arricchire aggiungendo tanto cioccolato fondente a scaglie e tanti amaretti, che mi sono avanzati dall’ultima ricetta e che si sposano divinamente con il cioccolato; in definitiva oggi vi presento il Ciambellone stracciatella con amaretti.
Eccovi la ricetta, semplice semplice.

INGREDIENTI (per uno stampo da ciambella di 24 cm di diametro)
200 gr di farina 00 – 50 gr di fecola di patate
2 uova – 125 gr di zucchero (metà di canna e metà bianco)
80 ml di olio di semi di mais – un vasetto (125 gr) di yogurt alla stracciatella (o del gusto che preferite)
8 gr di lievito chimico per dolci – 100 gr di scaglie di cioccolato fondente
100 gr di amaretti sbriciolati – un pizzico di sale

PREPARAZIONE
In una ciotola mescolare l’olio con lo zucchero, aggiungere quindi un uovo e un cucchiaio di polveri (farina, fecola, sale e lievito) setacciate insieme alla volta; esaurite le uova, alternare la farina con lo yogurt, fino a raggiungere un composto piuttosto denso, ma ben amalgamato.
Unire a questo punto gli amaretti sbriciolati (lasciamone da parte una manciata) e le scaglie di cioccolato, facciamoli integrare per bene, quindi versare l’impasto del ciambellone nello stampo apposito precedentemente imburrato e infarinato, livellare la superficie del dolce, distribuirci dunque il resto degli amaretti sbriciolati e cuocere la torta in forno statico preriscaldato a 180°C per 35/40 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
20160123_110320Lasciar raffreddare completamente il ciambellone su una gratella prima di servirlo.
20160123_13540820160123_135554Con questa ricetta partecipo al contest Il mio piatto preferito! di Sorrincucina
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Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e Villa Tilli: Colazioni Dolci e Salate
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Buccellato di Lucca semi-integrale alle prugne secche

| contest, Dolci lievitati, Le ricette della tradizione italiana

Buona Domenica a tutti!
In quest’ultimo giorno di Gennaio 2016 vi propongo una ricetta della tradizione toscana rivisitata in minima parte: il Buccellato di Lucca.
Il Buccellato di Lucca è un pane dolce che si prepara nella città di Lucca profumato all’anice e arricchito di uvetta, e non è da confondersi con il Buccellato siciliano, che è una ciambella di pasta biscotto farcita di tanta e buona frutta secca.
Non so voi, ma per me l’anice rimane la spezia migliore per profumare un dolce, dato che è naturalmente dolciastra e fa festa, non so perché! 🙂
Una foto alla protagonista di oggi:
buccellato (7)Rispetto alla ricetta tradizionale che ho trovato su Wikipedia, ho voluto sostituire l’uvetta con le prugne secche, visto che si sposano divinamente anch’esse con l’anice, il burro con l’olio di semi e infine ho reso il pane dolce semi-integrale per mezzo della farina integrale in dose pari al 30% della dose totale di farina prevista dalla ricetta.
Eccovi quindi la ricetta del Buccellato di Lucca semi-integrale alle prugne secche.
A presto!!

Ingredienti
170 gr di farina integrale di frumento – 330 gr di farina 0
150 gr di zucchero (metà di canna e metà bianco) – un bicchiere di latte
40 ml di olio di semi di mais – 120 gr di prugne secche
7 gr di lievito di birra secco – 2 cucchiai di semi di anice
un cucchiaino di sale – un uovo

Preparazione
Tagliare le prugne secche in piccoli pezzi.
In un bicchiere sciogliere il lievito di birra secco in poco latte tiepido con un cucchiaino di zucchero e attendere che si attivi, ovvero che si formi una leggera schiuma superficiale, mentre nel restante latte tiepido aggiungere i semi di anice e lasciarli ammorbidire così.
In una ciotola setacciare le due farine (la crusca che rimane nel setaccio versatela naturalmente nella ciotola), aggiungere lo zucchero e mescolare con un cucchiaio di legno, praticare un foro al centro della ciotola e versare il lievito attivato disciolto nel latte tiepido e, sempre continuando a mescolare, versare il restante latte con i semi di anice ammorbiditi, l’olio di mais e l’uovo. Prima di impastare a mano, aggiungere il sale, quindi impastare a mano aiutandoci con della farina di supporto per evitare che l’impasto si appiccichi alle nostre mani; al termine della lavorazione, aggiungere le prugne secche e impastare ancora per farle integrare alla pasta.
Lasciar riposare l’impasto in una ciotola unta e coperta da pellicola trasparente fino al raddoppio del suo volume (2 ore abbondanti) in un luogo tiepido.
Raddoppiato il suo volume, prendere l’impasto e modellarlo a forma di filone di pane, praticare un’incisione sulla sua superficie dopo averlo disposto su una placca da forno coperto di carta da forno e lasciar rilievitare l’impasto per un’altra ora, trascorsa la quale va spennellato con del latte e fatto cuocere a 180°C in forno statico preriscaldato per 40/45 minuti.
Lasciar raffreddare il Buccellato cotto su una gratella per dolci prima di servirlo a tavola e tagliarlo.
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Con questa ricetta partecipo all’ 8° Raccolta: Amore Zucchero e Cannella di La Cascata dei Sapori in collaborazione con AntoCrea.
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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SABRINAINCUCINA “FESTEGGIA CON ME”
CONTEST FESTEGGIA CON ME

Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e Villa Tilli: Colazioni Dolci e Salate
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Treccia lievitata vegana di segale con fichi e mandorle

| contest, Dolci lievitati

Buon pomeriggio e buona Domenica a tutti!
Questo weekend mi ha visto impegnato ad impastare; era da tanto tempo che non mi dedicavo alla preparazione di dolci lievitati, così ho deciso di intervenire e preparare una treccia lievitata.
Ho preparato una Treccia lievitata vegana, per cui senza uova, senza latte, senza miele, insomma, senza ingredienti di origine e di derivazione animale, perché avevo voglia di un dolce leggero, ma al tempo stesso gustoso e capace di esaltare il ripieno o, per meglio dire, gli ingredienti protagonisti della ricetta: i fichi secchi e la confettura di fichi.
I fichi sono, a mio avviso, un ottimo frutto autunnale, che ben si sposano con le mandorle, per cui, oltre a inserire una generosa manciata nel ripieno, ho scelto di sostituire il latte vaccino con il latte di mandorla, un’ottima bevanda vegetale a base di acqua e mandorle, pertanto ideale non solo ai vegani, ma anche a chi è intollerante al lattosio.
Ad ogni modo la scelta della bevanda vegetale è a vostra discrezione, potreste anche usare della semplice acqua, se gradite un dolce ancora più light.
Ho preso spunto da una ricetta di impasto lievitato che mi accompagna da qualche anno, ossia l’impasto della Torta delle rose di Benedetta Parodi, ma ho deciso di veganizzarla e di optare per una miscela di farine particolare: oltre alla farina manitoba, essenziale in queste preparazioni affinché l’impasto possa crescere in modo perfetto, data la capacità considerevole di sviluppare glutine a contatto coi liquidi, ho deciso di usare anche la farina di segale, sia perché avevo voglia di una farina alternativa, sia e soprattutto perché è una farina ricca di fibre e ha un basso indice glicemico, oltre ad essere molto gustosa. La segale è un cereale povero di glutine, per questo va sempre miscelato con una farina ricca di glutine, come quella di frumento, per questa ragione non vi consiglio affatto di usare solo la farina di segale in questa ricetta, perché rischiereste un impasto poco lievitato e pertanto molto duro.
La confettura di fichi si sposa alla perfezione con il gusto rustico e intenso della segale, vi consiglio assolutamente questo dolce. 🙂
Passiamo alla ricetta della Treccia lievitata vegana di segale con fichi e mandorle.

INGREDIENTI
230 gr di farina 0 Manitoba – 120 gr di farina di segale
80 gr di zucchero di canna – 175 ml di latte di mandorla
3 cucchiai di olio di semi di mais – 5 gr di lievito di birra secco
un cucchiaino di sale – scorza grattugiata di mezza arancia bio
300 gr di confettura di fichi – 100 gr di fichi secchi
50 gr di mandorle

PREPARAZIONE
Mettiamo in ammollo i fichi secchi e lasciamoli rinvenire per tutta la notte.
In un bicchiere sciogliamo il lievito di birra insieme in una parte di latte di mandorla tiepido, mescoliamo insieme ad un cucchiaino di zucchero di canna degli 80 totali e lasciamo riposare per 5 minuti, o fino a quando il lievito si sarà attivato.
In una ciotola setacciamo le farine, aggiungiamo lo zucchero di canna restante, la scorza d’arancia e mescoliamo con un cucchiaio di legno; versiamo il lievito disciolto nel latte di mandorla, mescoliamo ancora aggiungendo poco per volta il rimanente latte di mandorla tiepido e i 3 cucchiai di olio di semi di mais. Una volta che le farine hanno assorbito tutti i liquidi, aggiungiamo il sale e impastiamo il tutto energicamente per 10 minuti, o fino a quando otteniamo un panetto liscio e ben lavorato.
Disponiamo il panetto in una ciotola unta con un filo d’olio, copriamola con la pellicola trasparente e lasciamo lievitare l’impasto in un luogo tiepido (forno spento ad esempio) fino al raddoppio del suo volume.
A questo punto stendiamo l’impasto con il mattarello fino a raggiungere uno spessore di pochi mm, distribuiamo sulla sfoglia ottenuta la confettura di fichi, le mandorle tritate al coltello e i fichi asciugati e tagliati a pezzetti, arrotoliamo, tagliamo a metà il salsicciotto lasciando una parte unita e formiamo una treccia, semplicemente creando un vortice.
Disponiamo la treccia così ottenuta su una placca da forno rivestita di carta forno e lasciamo rilievitare il dolce per un’altra ora nel forno spento.
20151128_094650Cuociamo la treccia lievitata vegana di segale con fichi e mandorle in forno preriscaldato statico a 180°C per 30/35 minuti, o fino a quando la superficie risulta dorata. 20151128_113338ab

Con questa ricetta partecipo al VEGAN contest DOLCE AUTUNNO diBeauty Food Blog in collaborazione con Azienda Agricola Si.Gi.
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CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DI SABRINAINCUCINA “FESTEGGIA CON ME”
CONTEST FESTEGGIA CON ME

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Apple crumble cake

| Collaborazioni, Torte

Eccoci a presentarvi la nostra ultima proposta per il progetto 50 sfumature di…mela: la Apple crumble cake.
Si tratta di una torta allo yogurt e mele arricchita da tante briciole croccanti, nocciolose e nociose! 😀
Ci siamo ispirati ad una vecchia ricetta che vi abbiamo già proposto, la Crumble cake alle pere, ma abbiamo quasi stravolto la ricetta, dimezzando le dosi, sostituendo parte della farina 00 con della fecola di patate (per noi essenziale in una torta, in questo modo risulterà morbida e soffice) e sostituendo il burro con dell’olio di semi di arachide (ma va bene qualunque altro tipo di olio).
La ricetta del Crumble è di GialloZafferano.
Piccoli consigli per le teglie: l’impasto è ridotto, per cui o usate una teglia rettangolare non troppo grande, come nel nostro caso, o una circolare da 20 max 22 cm di diametro; va bene qualunque altra teglia di cui disponete a casa, purché non sia troppo larga. 😉

Appena sfornata
Appena sfornata

INGREDIENTI
110 gr di farina 00 – 20 gr di fecola di patate (o amido di mais)
80 gr di zucchero (per noi un mix fra zucchero bianco e zucchero di canna) – un uovo
50 gr di olio di semi di arachide – 90 gr di yogurt alla vaniglia (per noi magro, a voi la scelta)
un cucchiaino di lievito chimico per dolci – la punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale – 2 mele (preferibilmente Golden)
CRUMBLE: 35 gr di farina 00 – 35 gr di farina di nocciole (o mandorle)
35 gr di burro – un pizzico di sale
frutta secca a piacere

Apple crumble cake (9)

PREPARAZIONE
In una ciotola montiamo l’uovo con lo zucchero fino a raggiungere un composto gonfio e spumoso, aggiungiamo poi a filo l’olio di semi e, poco per volta, la farina setacciata insieme al lievito, al bicarbonato, alla fecola e al sale, alternando le polveri allo yogurt.
Ottenuta una pastella liscia e ben amalgamata, versiamola in una teglia imburrata ed infarinata, livelliamo la superficie su cui poi adageremo le fettine di mela.
Occupiamoci del crumble, cercando di ottenere delle grosse briciole sbriciolando il burro freddo con lo zucchero e gli ingredienti secchi setacciati (farina 00, sale e farina di nocciole); distribuiamo le briciole sopra le mele, aggiungiamo qualche gheriglio di noce o nocciola intera e cuciamo la torta in forno statico preriscaldato a 180°C per 40/45 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Una volta sfornata la torta, lasciamola riposare nello stampo prima di estrarla e lasciarla raffreddare completamente su una gratella per dolci.

Apple crumble cake (5)

Apple crumble cake (6)

con questa ricetta partecipiamo al Giveaway di Batuffolando Ricette Le Primavere
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Banana bread

| contest, Plumcake

Buongiorno e buon Lunedì a tutti!
Perdonate l’assenza, sono stato molto occupato con gli esami!
Finalmente sono riuscito a fare il Banana bread! Sono anni che mi riprometto di prepararlo, ma non ne ho avuto occasione fino a quando mi è capitato il contest del blog Ricette da coinquiline.
Per chi ancora non conosce questo dolce, il Banana bread non è altro che un delizioso plumcake alla banana tipico dei paesi anglosassoni, presso cui si suole consumarlo specialmente a colazione, ma vi giuro che è ottimo anche come fine pasto!
La ricetta, come ho accennato prima, è del blog Ricette da coinquiline (che vi consiglio di andare a visitare 🙂 ), ma ho modificato giusto qualche ingrediente, il resto è tale a quale alla ricetta originale, davvero speciale.
Bene, credo di aver scritto tutto…passiamo alla ricetta del Banana bread!

INGREDIENTI
2 banane – 2 uova
200 gr di zucchero (nel mio caso 60 gr di zucchero di canna e 120 gr di zucchero bianco) – una bustina di vanillina
30 ml di olio di mais – 4 cucchiai di latte
100 gr di farina integrale di frumento – 240 gr di farina 00
11 gr di lievito chimico per dolci – 50 gr di granella di mandorle
un pizzico di sale

PREPARAZIONE
Riunire in una ciotola la polpa delle banana ridotta a purea e lo zucchero, quindi mescolare con un cucchiaio di legno; aggiungere l’olio di mais continuando a mescolare e, quando sarà ben integrato alla polpa di banana, procedere gradualmente con l’aggiunta delle uova e delle polveri (farina integrale, farina 00, lievito chimico, sale e vanillina) da setacciare, alternandola con i cucchiai di latte. Infine unire la granella di mandorle.
La consistenza da raggiungere è quella dei pancakes, piuttosto densa, ma non troppo per intenderci.
Versare l’impasto in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato, quindi cuocere il banana bread in forno preriscaldato statico a 180°C per un’ora, confermando la cottura con la prova stecchino.
20160220_112945Lasciar raffreddare il Banana bread completamente su una gratella per dolci prima di servirlo.
20160220_11374720160220_13573020160220_13591720160220_140047Con questa ricetta partecipo al #1 Contest anniversario di Ricette da Coinquiline.
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Vassilopita

| contest, Feste e Ricorrenze, Torte

Buongiorno e buon 2016 a tutti!
Come avete passato Capodanno? Vi siete divertiti?
Noi abbiamo accolto il 2016 con una fetta di Vassilopita, la torta greca all’arancia che si consuma durante la mezzanotte di Capodanno e si dice porti fortuna…chissà!
Insomma, basta con le lenticchie e cotechino a Capodanno, d’ora in poi una bella fetta di Vassilopita sarà il modo migliore per inaugurare l’anno che verrà.
La ricetta non è affatto mia, è della grandissima Benedetta Parodi, la quale ha presentato questa torta durante una puntata del suo cooking show I menu di Benedetta e mi ha subito incuriosito, perché non contiene assolutamente latte e ha tanto succo d’arancia.
Rispetto alla ricetta originale ho apportato qualche personale modifica: innanzitutto ho dimezzato le dosi per uno stampo da 24 cm di diametro, in seguito ho sostituito il burro fuso con l’olio di semi di mais, per rendere la torta senza lattosio, e parte della farina 00 con della fecola di patate, per renderla ancora più soffice; inoltre non ho montato gli albumi, ma ho usato le uova intere nella torta.
Eccovi la ricetta della Vassilopita, con la quale vi auguro un sereno 2016. A presto! 🙂

Ingredienti (per uno stampo da 24 cm di diametro)
215 gr di farina 00 – 50 gr di fecola di patate (o maizena)
2 uova – 120 gr di zucchero (meglio se metà di canna e metà bianco)
190 ml di succo d’arancia – 60 ml di olio di semi di mais
8 gr di lievito chimico per dolci – la punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio
scorza d’arancia q.b. – limoncello (brandy nella ricetta di Benedetta) q.b.
un pizzico di sale

Preparazione
In una ciotola mescolare l’olio con lo zucchero, aggiungere in seguito un uovo e un cucchaio di polveri (farina, lievito chimico, bicarbonato, sale e fecola di patate) setacciate alla volta. Integrate le uova, aggiungere il resto delle polveri da setacciare alternandole al succo d’arancia, fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Inserire infine la scorza d’arancia e il limoncello.
Cuocere la Vassilopita in forno preriscaldato statico a 180°C per 40 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Vassilopita (5)Lasciar raffreddare la torta completamente su una gratella per dolci una volta che si è intiepidita.
Vassilopita (4)Vassilopita (3)Ecco la torta pronta per essere servita.
Vassilopita (2)Vassilopita (1)Con questa ricetta partecipo al contest Visto e Rifatto del blog In cucina col cuore.
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Plumcake alle mandorle e pere

| Consigli, contest, Plumcake, Su di noi

Buonasera a tutti!
Oggi parliamo del pasto della giornata che preferisco, o meglio, che vivo con particolare e maggiore emozione: la colazione.
Ebbene sì, proprio la colazione, il pasto con cui inauguriamo una nuova giornata e con cui auguriamo a noi stessi di dare il massimo nel mondo che ci aspetta e che dobbiamo affrontare a testa alta una volta usciti di casa. In questi anni ho imparato a non sottovalutare la colazione, perché l’energia che ci fornisce questo pasto deve guidarci durante almeno l’arco mattutino della giornata, sia se dobbiamo andare “semplicemente” a lezione all’università, sia se dobbiamo sostenere un esame o andare a lavorare.
Lungi da me dare consigli su come gestire questo pasto, dato che non ho la competenza di un nutrizionista, tanto meno sono un salutista, ma ciò che mi sento di suggerirvi è di non uscire da casa a stomaco vuoto, perché più energia abbiamo in corpo, più siamo in grado di reagire positivamente a ciò che ci aspetta una volta chiuso il portone di casa.
Vi starete chiedendo: perché questo squilibrato sta trattando della colazione?
La risposta è semplice, tranquilli! 😀
Ho deciso di partecipare al contest indetto dal blog Pentagrammi di farina, gestito da 5 bravissime ragazze, in occasione del suo primo compleanno. Tanti auguri!! 😀
Per partecipare bisogna rispondere a un test creato dalle ragazze e formulare una ricetta in base al risultato ottenuto; sono risultato “maniaco” della colazione, mi è andata bene tutto sommato! 😀
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Non so voi, ma secondo me colazione significa tagliare a fette qualcosa, magari un dolce fatto con le proprie mani e servirlo con una tazza fumante di tè o di latte e caffè; c’è qualcosa di magico in questo semplice ed elementare gesto, eppure significa per me condivisione, speranza, buon auspicio, augurio, fiducia.
Ah, che sia chiaro, la colazione per me va vissuta insieme ad un’altra persona, che sia un familiare, o un amico, perché ad ogni morso deve corrispondere una buona parola e un consiglio su come affrontare la giornata, ma anche se siamo da soli, questo pasto non deve essere sottovalutato, viviamolo come un momento di introspezione e di carica interiore. 😉
A mio avviso il dolce per eccellenza da consumare a colazione è il Plumcake, così soffice, così profumato e delicato che deve risultare al palato come una carezza sul nostro volto; sì, la dolcezza non deve mai mancare, per questo mi risulta difficile configurare il salato durante la colazione, ma, come dicono gli antichi Romani, “de gustibus non disputandum est”.
Il Plumcake alle mandorle e pere che voglio proporvi è un dolce molto delicato, profumato e senza lattosio, per cui ideale anche a coloro che non possono assumere latticini nella propria dieta o per chi magari si accorge di non avere il burro in frigorifero, ma solo dell’olio di semi in dispensa.
Una versione ideale anche per i celiaci? Provate a sostituire la farina 00 con la farina di riso, dovrebbe funzionare, in caso fatecelo sapere con un commento. 🙂
Un consiglio sulle pere: se è grande, ne basta una sola, altrimenti usatene 2, purché siano ben mature, in tal modo diventeranno cremose in cottura e doneranno ancora più sofficità al plumcake. Ho letto sul web che le pere migliori da scegliere per un dolce sono le pere abate, ma se disponete di altre tipologie di pere a casa, usate pure quelle senza problemi.
Non vi piacciono le pere? Sostituitele con le mele.
Non avete mandorle a casa? Provate con le nocciole! In verità questo dolce si ispira ad una vecchia ricetta di torta alle nocciole che avevo sul mio quaderno delle ricette, ma l’ho voluta modificare sensibilmente, a partire dalle dosi, dagli ingredienti e soprattutto dalla scelta della frutta secca protagonista.
Se non avete la farina di mandorle a casa, usate le mandorle intere e frullatele insieme a un cucchiaio di zucchero con il frullatore ad immersione, vedrete che in un attimo otterrete una farina di mandorle ottima. Cercate inoltre di preferire le mandorle non spellate, perché il tegumento è fonte di fibra, il che non guasta. 😉
Possono essere un’aggiunta golosa all’impasto delle scaglie o delle gocce di cioccolato fondente.
Basta, ho scritto anche troppo! XD
Passiamo alla ricetta, che vi consiglio caldamente, dato che a casa è stato spazzolato! 🙂

INGREDIENTI
70 gr di mandorle pelate – 140 gr di farina 00
40 gr di fecola di patate (o altro amido) – 3 uova
80 ml di olio di semi di mais (o di un altro seme) – 150 gr di zucchero (meglio se metà semolato e metà di canna)
8 gr di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
una pera abate grande (o 2 piccole) – 2 cucchiai di rum
una bustina di vanillina

PREPARAZIONE
Tostate le mandorle in una padella e frullatele insieme a un cucchiaio di zucchero dei 150 totali con un frullatore ad immersione fino a ottenere una polvere fine.
Sbucciate e tagliate 3/4 della pera a cubetti e il resto a fettine (altrimenti tutta a cubetti, come preferite), e mescolate i cubetti di pera insieme a un cucchiaio di farina dei 140 totali, in modo tale da farli rimanere sospesi nell’impasto del plumcake durante la cottura e quindi che non vadano sul fondo del dolce.
In una ciotola mescolate gli zuccheri insieme all’olio, aggiungete poi un uovo e un cucchiaio di polveri setacciate insieme (farina, lievito, farina di mandorle, fecola di patate, vanillina e sale), fino ad esaurire le uova.
Aggiungete il rum e unire il resto delle polveri ben setacciate, in modo tale da evitare la formazione di grumi.
Ottenuta una pastella densa, aggiungete i cubetti di pera infarinati, mescolate delicatamente e trasferite l’impasto nello stampo per plumcake imburrato (o oleato se siete intolleranti al lattosio) e infarinato, adagiate poi sulla superficie la pera tagliata a fettine e cuocete il plumcake alle mandorle e pere a 180°C in forno statico per 40 minuti, confermando la cottura con lo stecchino.
Plumcake mandorle e pere (9)Una volta intiepidito, togliete il plumcake cotto dallo stampo e lasciatelo raffreddare completamente sulla gratella prima di servirlo.
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Un'idea di presentazione
Un’idea di presentazione

Con questa ricetta partecipo al contest Le personalità in cucina di Pentagrammi di farina.
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Torta di noci

| Torte

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti!
La torta che vi proponiamo oggi è una torta semplice ma buonissima, davvero: la torta di noci!
L’inverno è agli sgoccioli (evvai!), per cui affrettiamoci a mangiare ancora per un po’ la frutta secca di cui le nostre dispense sono piene!
La preparazione di questa semplice torta richiede davvero poco tempo, l’unica parte noiosa consiste nello schiacciare le noci, operazione, ahimè irrinunciabile, o meglio, non vi consiglio di optare per le noci già sgusciate perché, a mio avviso, non sono molto saporite, ma a voi spetta la decisione finale!
Diamo a Cesare quel che è di Cesare: la ricetta originale di questa torta è della nonna di una mia amica d’infanzia –  è bravissima ai fornelli fra l’altro e questa torta è un suo cavallo di battaglia – l’ho solo modificata leggermente, quindi il successo garantito di questo dolce è merito suo, non mio! 😀
Questa torta ha anche la particolarità di profumare di anice, quindi a voi la scelta, o una fialetta di anice o, come nel mio caso, un bicchierino di liquore all’anice.
Vorrei infine spendere poche parole sulla teglia da usare: io stavolta ho desiderato una torta bella alta e soffice, per cui ho usato uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro, ma se preferite una torta più bassa, scegliete uno stampo da 26 cm di diametro o una teglia rettangolare, o di qualunque altra forma, ma più grande.

Torta di noci (1)

INGREDIENTI
4 uova – 150 gr di zucchero (di canna/bianco o un mix dei due)
200 gr di farina 00 – 50 gr di fecola di patate (o maizena)
mezzo bicchiere di olio di semi di mais (o di un altro seme) – un bicchierino di liquore all’anice (o una fialetta di anice)
latte q.b. (eventualmente per ammorbidire l’impasto) – 2 cucchiaini di lievito chimico per dolci
un pizzico di sale – una bustina di vanillina
200 gr di noci sgusciate e tritate grossolanamente (quantità a seconda dei vostri gusti)

PREPARAZIONE
In una ciotola montiamo le 4 uova intere con lo zucchero fino a renderle chiare e spumose, aggiungiamo poi l’olio a filo e facciamolo integrare continuando a frullare, alla velocità minima. Uniamo gradualmente la farina setacciata insieme alla vanillina, alla fecola di patate, al sale e al lievito per dolci continuando a frullare e, per ultimi, il bicchierino di liquore all’anice e poco latte fino a rendere l’impasto cremoso (la quantità di latte diminuisce se usate il liquore, altrimenti necessariamente deve essere maggiore qualora decidiate di usare la fialetta di anice). A questo punto uniamo le noci sgusciate e spezzettate, mescoliamole per bene al composto, e versiamo poi il tutto nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato.
Cuociamo la torta di noci in forno preriscaldato (statico) a 180°C per 50 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Una volta cotta e lasciata intiepidire, sformiamola e lasciamola completamente raffreddare su una gratella per dolci.
Serviamola spolverata di zucchero a velo vanigliato e buon appetito!

Torta di noci (4) blog

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Plumcake salato con prosciutto cotto ed emmental

| Pizza e altri prodotti da forno, Plumcake

Buonasera e buon 2015 a tutti! 😀
Eccoci a presentarvi il Plumcake salato con prosciutto cotto ed emmental che abbiamo preparato per il cenone di Capodanno e che è stato, fortunatamente, molto gradito! 😀
Abbiamo preparato questo plumcake salato seguendo la ricetta base dei muffin che usiamo sempre – naturalmente omettendo lo zucchero XD – aggiungendo dei cubetti di prosciutto cotto e dell’emmental ridotto a striscioline.

INGREDIENTI
250 gr di farina 00 – mezza bustina di lievito istantaneo per torte salate
mezzo cucchiaino di sale – un cucchiaio abbondante di parmigiano grattugiato
un pizzico di bicarbonato di sodio – pepe q.b.
2 uova – 150 ml di latte
40 ml di olio di semi (quello che preferisci, sennò anche olio d’oliva)
150 gr di prosciutto cotto a cubetti – 100 gr di emmental (ma puoi scegliere il ripieno che vuoi!)

PREPARAZIONE
2 Ciotole: in una ciotola setaccia la farina insieme al sale, al lievito e al bicarbonato, aggiungi il parmigiano, la spezia, il prosciutto cotto e l’emmental tagliato a striscioline o a cubetti e mescola per bene, nell’altra ciotola invece tutti gli altri ingredienti liquidi e mescolali per bene. Versa gli ingredienti liquidi in quelli secchi fino ad ottenere una pastella liscia e cremosa.
Distribuisci l’impasto nello stampo da plumcake imburrato (anzi, oleato nel nostro caso :P) ed infarinato, e cuoci in forno preriscaldato a 180°C per 40/45 minuti (conferma la cottura con lo stecchino). Ah, forno statico!

Plumcake salato (3)

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Plumcake allo yogurt

| Plumcake

Buongiorno e buon 8 Dicembre a tutti! 🙂
Perdonate l’assenza, ultimamente ci risulta un po’ difficile tenere il passo e non trascurare il blog.
Vi proponiamo oggi la ricetta del Plumcake allo yogurt, un dolce semplicissimo e adatto alla prima colazione, alla merenda o, perché no, anche a fine pasto! 😉
La ricetta originale è di una pasticcera che adoriamo, Valentina Gigli, è grazie a lei e alle sue ricette che abbiamo iniziato ad appassionarci alla cucina, specialmente alle preparazioni dolci.
Questa ricetta è stata lievemente modificata (come sempre :P), diminuendo la dose dello zucchero, inserendo una parte di maizena nell’impasto e del cioccolato al latte a scaglie che stava aspettando, solo soletto in credenza, di essere inserito prima o poi in qualche dolcetto; in tutta sincerità avremmo preferito diminuire anche la dose del lievito per dolci, dimezzandone le dosi e quindi usando solo mezza bustina, la prossima volta proveremo a fare in questo modo! 😉

Plumcake allo yogurt (1)
INGREDIENTI
150 gr di farina 00 – 30 gr di maizena (o fecola di patate)
100 gr di zucchero (vi consigliamo un mix di zucchero di canna e zucchero bianco) – 2 uova
250 ml di yogurt (gusto che preferite) – 40 ml di olio di semi (quello che preferite)
una bustina di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale

PREPARAZIONE
In una ciotola ampia montiamo le uova con lo zucchero fino a renderle gonfie e spumose; continuando a frullare aggiungiamo l’olio a filo e tutto lo yogurt.
Aggiungiamo la farina setacciata insieme alla maizena, al lievito chimico e al sale, poco alla volta, aiutandoci sempre con le fruste elettriche.
Ottenuto un composto cremoso, versiamolo in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato ed infarinato.
Cuociamo il plumcake a 180°C per 45 minuti, forno statico, confermando la cottura con la prova dello stecchino.

CONSIGLI
Si tratta di una ricetta base a cui potete aggiungere ciò che volete, ad esempio noi abbiamo inserito nell’impasto 50 gr di cioccolato al latte ridotto a scaglie! In tal caso ponete le scaglie di cioccolato per una ventina di minuti in freezer, poi estraetele, copritele con uno strato di farina, eliminando quella in eccesso, e poi aggiungetele all’impasto, in tal modo non cadranno sul fondo. 😉

Plumcake allo yogurt (4)

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