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Francia

Far Breton a.k.a. Flan alle prugne secche

| Dolci al cucchiaio, Flan

Buongiorno e perdonate la lunghissiiimmaaaaaa assenza!! Sono un pessimo blogger, lo so! ahahahah 😛 🙁
Il dolce che vi vorrei proporre oggi come richiesta di perdono è un delizioso flan alle prugne, tipico della regione francese della Bretagna, che prende anche il nome di Far Breton.
Il Far Breton si prepara tradizionalmente con le prugne secche (chi mi conosce sa che adoro fare uno spuntino con una manciata di prugne secche <3), ma azzarderei a consigliarvi di provare a rifare questo dolce magari inserendo un mix di frutta disidratata, come pugne e albicocche secche, o, perché no, di fare un Far Breton esotico, sostituendo le prugne secche con degli altrettanti succulenti datteri. Una cosa è certa: non bisogna usare la frutta fresca, perché renderebbe il flan eccessivamente umido, pertanto non riuscirebbe a cuocersi bene e correttamente.
Il Far Breton è un dolce al cucchiaio dalla doppia consistenza: la base è compatta come un budino, mentre la superficie è alveolata e soffice proprio come un flan. Delizia pura!
L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è di lasciar riposare per tutta la notte il dolce in frigorifero, vedrete che il giorno dopo sarà eccellente al palato. 😉
Mi sono fidato ciecamente della ricetta di GialloZafferano, le uniche modifiche che ho apportato alla ricetta originale sono state omettere il lievito chimico per dolci e sostituire 50 gr di panna con 50 gr di semplice acqua, semplicemente perché il brick di panna fresca a mia disposizione aveva un contenuto di 200 ml, e non di 250 ml. 🙂

INGREDIENTI (per una teglia dal diametro di 26 cm o per una teglia rettangolare piuttosto grande)
130 gr di farina 00 – 150 gr di zucchero (metà di canna e metà bianco semolato)
4 uova – una bustina di vanillina
160 gr di prugne secche denocciolate – mezzo bicchierino di rum (o altro liquore)
500 ml di latte – 250 ml di panna
un pizzico di sale

PREPARAZIONE
– In un pentolino versiamo il latte, la panna e le prugne secche denocciolate e lasciar scaldare dolcemente il tutto, fino a rendere morbide le prugne.
– Scoliamo le prugne ormai morbide e lasciamo raffreddare il contenuto del pentolino.
– In una ciotola mescoliamo con una frusta le uova insieme allo zucchero, aggiungiamo poi il pizzico di sale, la farina e la vanillina setacciati insieme e continuare a mescolare accuratamente.
– Versiamo a filo il latte e la panna ormai a temperatura ambiente e continuiamo a mescolare fino ad ottenere un composto piuttosto liquido.
– Versiamo il composto sulla teglia precedentemente imburrata e distribuirci sopra le prugne morbide.
– Cuociamo il Far Breton a 240°C per 15 minuti, superati i quali abbassiamo la temperatura a 180°C e completiamo la cottura per altri 20 minuti. FORNO STATICO
– Lasciamo raffreddare il dolce a temperatura ambiente e poi in frigorifero per tutta la notte.

far breton

Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta di Federica: “Noi, contro la violenza sulle donne”
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Madeleine

| La cucina fra le pagine dei libri (e non solo), Piccola pasticceria

Buongiorno e buon Lunedì a tutti! 🙂
Oggi vi portiamo in Francia proponendovi un dolcetto la cui forma è, a nostro avviso, meravigliosa ed elegante, ossia le Madeleine, morbide tortine a forma di conchiglia dal sapore molto simile a quello del plumcake.
Le Madeleine hanno un’origine piuttosto antica, si dice infatti che siano nate presso la corte di Luigi XV di Francia dalle mani di una cuoca dal nome, appunto, di Madeleine, ed erano anche i dolcetti tanto amati dallo scrittore Marcel Proust, la cui infanzia è legata proprio alla degustazione di questi morbidi e soavi dolcetti.
Naturalmente per prepararle come si deve bisognerebbe utilizzare l’apposito stampo, ma se non ne disponete potete usare qualsiasi altro stampo, purché abbia forme di dimensioni ridotte (il sapore di questi dolcetti è irresistibile, fidatevi! 😉 ).
Per questa ricetta dobbiamo ringraziare Valentina di Dolce profumo di casa, una ragazza davvero brava che fra l’altro gestisce anche un canale di cucina su Youtube (andate a visitarlo, si chiama ValeChild).
Un piccolo consiglio prima di procedere con gli ingredienti e la preparazione: per fare in modo che le Madeleine lievitino per bene in forno e creino la caratteristica gobbetta, vi consigliamo di lasciar riposare l’impasto coperto dalla pellicola per almeno 30 minuti in frigorifero, visto che lo shock termico sarà funzionale alla loro corretta cottura.

Madeleine (1)

  • Ingredienti (per 13 Madeleine di media dimensione)
    50 gr di farina 00 – 60 gr di zucchero semolato
    un uovo – 50 gr di burro
    un quarto di cucchiaino di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
    aromi (vanillina o scorza d’arancia o scorza di limone…)
  • Preparazione

    In un pentolino lasciamo fondere il burro dolcemente e poi lasciamolo intiepidire a fuoco spento.
    In una ciotola montiamo con le fruste elettriche l’uovo con lo zucchero fino a farlo raddoppiare di volume (ci vorranno circa 4/5 minuti); successivamente aggiungiamo poco per volta la farina setacciata insieme al sale, alla vanillina e al lievito e incorporiamo le polveri con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare l’uovo. Infine aggiungiamo poco per volta il burro fuso e ormai tiepido, continuando a mescolare dal basso verso l’alto con delicatezza.
    Ottenuto un impasto liscio e cremoso, copriamo la ciotola con la pellicola e riponiamola in frigorifero per almeno 30 minuti.
    Distribuiamo l’impasto rassodato negli stampini per Madeleine (un cucchiaino abbondante, non di più, non arrivate fino al bordo altrimenti non vi verrà la forma a conchiglia) e cuociamole in forno preriscaldato a 220°C per 9-10 minuti o fino a quando la superficie sarà ben dorata e si sarà formata la caratteristica gobbetta.

Madeleine (6)
Una volta cotte lasciamole raffreddare su una gratella e poi gustiamole, magari con una tazza di tè.

Madeleine (2)
Madeleine (3)
Madeleine (5)

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Tartufi al cioccolato

| Feste e Ricorrenze, Piccola pasticceria

Buon pomeriggio e buona Domenica a tutti!
In questo primo giorno di Dicembre vi proponiamo la ricetta di dolcetti semplici, buoni e perfetti a chi ama intensamente il cioccolato, ovvero i tartufi al cioccolato!
Cacao e cioccolato sono gli ingredienti principali di questa ricetta che non richiede affatto il forno, ma semplicemente delle fasi di riposo in frigorifero necessarie alla solidificazione del cioccolato; navigando il web sembrerebbe che questi dolcetti siano stati creati alla fine del 1800 in Francia, dove si consumano maggiormente a Natale, da un’italiana, chiamata Nadia Maria Petrucelli (c’è sempre lo zampino di un cuoco italiano quando si tratta di una ricetta golosa e buonissima :P) ma sono molto diffusi anche in Inghilterra e qua in Italia.
Abbiamo preso la ricetta dal blog La cucina antica di Viky, che ringraziamo.
Un piccolo appunto prima di passare alla ricetta: è importante setacciare il cacao amaro prima di mescolarlo al cioccolato perché in questo modo evitiamo di creare fastidiosi grumi, poco gradevoli al palato e, sempre trattando del cacao, vi informiamo che la quantità da usare è q.b., indicativamente 2 cucchiai, ma potrebbe servirvene qualcheduno di più se l’impasto dovesse risultare troppo morbido e difficile da modellare :).

Tartufi al cioccolato (3)

  • Ingredienti (per circa 11 tartufi)

75 ml di latte – 75 gr di cioccolato fondente
75 gr di cioccolato al latte – q.b. di cacao amaro (circa 2 cucchiai)
q.b. di codette di cioccolato – q.b. di zuccherini
q.b. di cacao amaro (per la decorazione finale)

  • Preparazione

In un pentolino scaldiamo il latte e, quando sarà caldo, spegniamo la fiamma e sciogliamoci il cioccolato fondente ed il cioccolato al latte precedentemente spezzettati; una volta sciolto completamente il cioccolato nel latte, mettiamo il pentolino in frigorifero per circa un’ora.
Trascorso il tempo necessario, setacciamo i 2 cucchiai di cacao amaro e mescoliamoli insieme al contenuto del pentolino fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente e modellabile con dei cucchiaini (potrebbero quindi servirvi anche un altro cucchiaio di cacao, regolatevi insomma). Su un piatto o su un vassoio coperto di carta forno posizioniamo le palline di cioccolato e riponiamo il tutto in frigorifero per altre 2 ore circa.
A questo punto con le mani diamo una forma più sferica ai tartufi e decoriamoli rotolandoli nel cacao amaro o nei zuccherini o nelle codette di cioccolato. Lasciamo riposare i tartufi di cioccolato in frigorifero prima di servirli.

Tartufi al cioccolato (2)

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