Oggi protagonista di questo articolo è Napoli e uno dei suoi piatti più caratteristici, il ragù.

Noi non siamo napoletani, ma siamo certi che in ogni casa della città partenopea, la preparazione del ragù rappresenta quasi una sorta di rito, dove non basta avere dei buoni ingredienti, ma è necessaria anche una spinta emotiva che rende il tutto un piatto unico ed inimitabile.

Quest’alchimia di sapori e di sentimenti è presente, crediamo, in tutti i cittadini di Napoli e, in modo particolare, è stato, e lo è tuttora, nel cuore di 2 dei maggiori rappresentanti della città, il drammaturgo Eduardo De Filippo e l’icona senza tempo Sophia Loren.

Eduardo De Filippo è stato così ossessionato dal ragù da farne una poesia; eccola qua:

‘O rraù ca me piace a me
m’ ‘o ffaceva sulo mammà.
A che m’aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
Io nun sogno difficultuso;
ma luvàmell”a miezo st’uso.
Sì, va buono: cumme vuò tu.
Mò ce avèssem’ appiccecà?
Tu che dice? Chest’è rraù?
E io m’a ‘o mmagno pè m’ ‘o mangià…
M’ ‘a faje dicere na parola?
Chesta è carne c’ ‘a pummarola.*

* Il ragù per Eduardo non è carne con il pomodoro, non basta avere questi due ingredienti per fare un buon ragù, c’è bisogno di altro, c’è bisogno di sentimento.

Lo stesso Eduardo scrive una commedia che ha come protagonista proprio la preparazione del ragù, e si chiama Sabato, domenica e lunedì dalla quale Lina Wetmuller  ha tratto un film con Sophia Loren protagonista.  

Ecco Sophia Loren che va a prendere gli ingredienti per il ragù e si confronta con altre massaie partenopee sulla sua preparazione:

Visto che oggi è Domenica, qualcuno di Napoli sta preparando il ragù per il pranzo? Avete una ricetta particolare per prepararlo? Fateci sapere e buona domenica a tutti! 🙂

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