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Castagnole al limoncello

| Carnevale, Le ricette della tradizione italiana

Buongiorno e buon Martedì grasso a tutti!
Vogliamo rendere questo Martedì davvero grasso e calorico, ma dolcissimo? Eccovi uno dei dolci di Carnevale più famosi e apprezzati da grandi e bambini: le Castagnole.
Le Castagnole sono delle palline di pasta fritte e poi arrotolate nello zucchero a velo o nello zucchero semolato (io preferisco quest’ultimo) e la versione che vi propongo oggi è semi-integrale e profumata al limoncello, ma voi potete tranquillamente usare solo farina 00 o scegliere un altro liquore. 😉
Eccovi la ricetta e a presto!

INGREDIENTI (per circa 40 castagnole)
170 gr di farina 00 – 80 gr di farina integrale di frumento
2 uova – 60 gr di zucchero
30 gr di burro – 2 cucchiai di limoncello
un pizzico di sale – una bustina di vanillina
8 gr di lievito chimico per dolci – olio di semi per friggere q.b.

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciare le due farine (la crusca che rimane nel setaccio versatela nella ciotola) e il lievito chimico, versare lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale e il burro tagliato a cubetti, che verrà sbriciolato insieme alle polveri con le punte della dita.
Aggiungere le uova e il limoncello e quindi impastare fino a ottenere un panetto morbido e liscio.
Formare le castagnole facendo tante piccole palline dai filoncini di impasto e friggerle in abbondante olio bollente per un paio di minuti, girandole di tanto in tanto.
Quando saranno ben dorate, far asciugare le castagnole sulla carta assorbente e, ancora calde, rotolarle nello zucchero semolato prima di servirle.

Castagnole (2)Castagnole (1)

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Crostata di amaretti, cacao e mandorle

| contest, Crostate, Le ricette della tradizione italiana

Buonasera e buona Domenica a tutti!
Eccoci di nuovo qui (dopo un po’ di giorni di assenza) a presentarvi una crostata deliziosa: la Crostata di amaretti, cacao e mandorle.
Erano secoli che non mi mettevo a preparare una crostata, forse perché l’ultima che avevo cucinato non mi era piaciuta molto a livello estetico, stavolta invece sono soddisfatto del risultato finale, visto che sono riuscito finalmente a fare la griglia tipica delle crostate in modo decente. 🙂
La ricetta non è mia ma di Lucia del blog Tra Cucina e PC, la quale ci informa che questa crostata è tipica della città di Parma; l’unica variazione riguarda l’aromatizzazione della pasta frolla, infatti io ho scelto di aromatizzarla alla vanillina, ma potete usare tranquillamente la scorza di limone, come suggerisce Lucia.
Un piccolo consiglio prima di presentarvi la ricetta: il sapore della farcitura è molto intenso e “cacaoso”, per cui se non siete appassionati del sapore del cioccolato amaro, vi consiglio di aumentare la dose di zucchero o di optare per il cacao zuccherato.
Eccovi la Crostata di amaretti, cacao e mandorle. 🙂 A presto!

Ingredienti (per uno stampo da 26 cm)
PASTA FROLLA
300 gr di farina 00 – 150 gr di zucchero
100 gr di burro – un uovo intero + un tuorlo
mezza bustina di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
una bustina di vanillina (o scorza di limone)
FARCITURA
100 gr di zucchero – 100 gr di cacao amaro
100 gr di amaretti sbriciolati – 100 gr di mandorle tritate
una tazzina di caffè – una tazzina di rum (o di latte)
un albume

Preparazione
In una ciotola setacciare la farina insieme al lievito, alla vanillina e al sale, aggiungere il burro freddo tagliato a cubetti e lo zucchero e procedere con la sabbiatura. Ottenuto un composto sbricioloso, aggiungere l’uovo intero e il tuorlo e impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo, che verrà coperto con pellicola trasparente e lasciato riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Montare l’albume a neve con un pizzico di sale, in un’altra ciotola invece mescolare lo zucchero insieme al cacao amaro setacciato, agli amaretti sbriciolati e alle mandorle tritate grossolanamente, versare il caffè e il rum e amalgamare bene. Incorporare dunque delicatamente l’albume montato a neve e se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungere un po’ di latte o rum per rendere il ripieno più morbido.
Stendere 2/3 della pasta frolla raffreddata in modo sottile e disporla su uno stampo leggermente imburrato, bucherellare il fondo e distribuire il ripieno (aiutatevi con un cucchiaio bagnato d’acqua, risulterà più facile così l’operazione) e decorare la superficie della crostata con le strisce tipiche.
Cuocere la crostata di amaretti, cacao e mandorle in forno preriscaldato statico a 180°C per 30 minuti, deve risultare dorata.
20160116_111752Lasciar intiepidire la crostata nello stampo prima di estrarla e servirla.
20160116_13452020160116_134657Con questa ricetta partecipo al Contest Quale ti piace di più? di Lu.C.I.A. – Tra cucina e PC.
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Ciambellone di farina di segale e uvetta

| Ciambelloni, contest, Le ricette della tradizione italiana

Buona Domenica e buon pomeriggio a tutti!
Oggi ho proprio voglia di presentarvi il mio dolce preferito: il Ciambellone, conosciuto anche come Brazadela (in Emilia – Romagna).
Perché è il mio dolce preferito? Perché mi ricorda l’infanzia, le merende da bambino, i compleanni pomeridiani, o, più semplicemente, mi ricorda i fine pasto della Domenica.
Si tratta essenzialmente di una frolla modellata a forma di filone di pane e servito a fette (andate a leggere la storia di questo dolce), ma è proprio il suo sapore semplice che lo rende indimenticabile e messaggero di felici ricordi.
Sono deliziose tutte le versioni, dalla più golosa alla Nutella, a quella più tradizionale e rustica con uvetta o senza frutta secca.
Il mio palato si è affinato nel corso del tempo, per questo ho voluto cucinare un Ciambellone alternativo, usando la farina di segale che gli conferisce un sapore intenso, rustico, più “adulto”, ecco!
Nulla vi vieta di usare la comune farina di grano tenero 00, ma vi consiglio di provare quest’alternativa o, quantomeno, di scegliere farine di altri cereali, perché, oltre ad essere stimolante, fare una scelta simile è sicuramente salutare per il nostro organismo. 🙂
Eccovi la ricetta del Ciambellone di farina di segale e uvetta, a presto!

Ingredienti
250 gr di farina 00 – 250 gr di farina di segale
200 gr di burro – 250 gr di zucchero (meglio se metà di canna e metà bianco)
3 uova – 100 gr di uvetta sultanina
una bustina di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
una bustina di vanillina – granella di zucchero e mandorle q.b.

Preparazione
Mettere in ammollo l’uvetta per una ventina di minuti.
In una ciotola setacciare le farine insieme al lievito chimico, alla vanillina e al sale, aggiungere lo zucchero e il burro freddo a cubetti, quindi pizzicarlo con i polpastrelli insieme al resto degli ingredienti secchi fino a raggiungere un composto sabbioso.
Unire le uova e l’uvetta scolata, per cui impastare fino ad ottenere un panetto morbido, ma non appiccicoso (se necessario, aggiungete un po’ di farina).
Disporre il panetto di frolla su una placca da forno rivestita di carta da forno, modellarlo e schiacciarlo per creare un filone, cospargiamo la superficie di zucchero in granella e mandorle.
Cuocere il Ciambellone di farina di segale e uvetta in forno statico preriscaldato a 180°C per 35/40 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Ciambellone segale e uvetta (7)Lasciar raffreddare il dolce su una gratella per dolci prima di servirlo.
Ciambellone segale e uvetta (6)Ciambellone segale e uvetta (3)Ciambellone segale e uvetta (5)
Con questa ricetta partecipo al contest Il mio piatto preferito! di Sorrincucina
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Sbriciolata multicereale con ricotta e scaglie di cioccolato

| contest, Crostate, Sbriciolata, Torte

Buonasera e buona Domenica a tutti, amici! 🙂
Ebbene sì, oggi un’altra ricetta dolce, di una buona Sbriciolata! In effetti è da parecchio tempo che non vi propongo una ricetta di sbriciolata, più di un anno fa vi caricai la Sbriciolata alla Nutella, ricordate? Che buona che era! 😛
Questa Sbriciolata non è da meno, anzi, forse è ancora più gustosa, più croccante e, permettetemi il gioco di parole, più sbriciolosa! Insomma, quando avremo voglia di fare una sbriciolata, mi affiderò di certo a questa ricetta. 😉
Ricetta mia/nostra? Non proprio…la ricetta originale è di Michela, del blog Le ricette di Kiki, la quale ha indetto un contest il cui oggetto è la personalizzazione di una ricetta da lei presentata sul suo blog; sfida accettata e, scorrendo nel suo blog – che vi consiglio caldamente di andare a visitare, perché merita ed è una blogger simpatica e vivace 🙂 – sono capitato nella ricetta della sua Sbriciolata ricotta e cioccolato. Solo il nome mi ha fatto venire l’acquolina in bocca e quindi ho scelto di riproporla e di personalizzarla; come? Innanzitutto dalla scelta della farina:
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (4)Ho optato per una percentuale di 50% di farina comune 00 e 50% una miscela ottima di 7 cereali del Molino Maraldi, fra cui il grano tenero, il grano duro, l’orzo, l’avena, il mais e la segale; questa miscela è spettacolare perché conferisce alle preparazioni un gusto rustico, casereccio e dona croccantezza e maggiore piacevolezza alle paste frolle e ai biscotti. Un prodotto superconsigliato! Non dimentichiamoci che la nostra dieta impone o, per meglio dire, suggerisce l’assunzione di farine alternative rispetto alla classica farina 00, per cui un’ottima ragione per proporre un dolce sì gustoso, ma anche più sano e più nutriente, dato che i cereali menzionati poco fa sono ricchi di proprietà e contengono maggiori proteine rispetto alla comune farina 00.
NB: Quando setacciate la farina, non eliminate la crusca che rimane nel setaccio, aggiungetela all’impasto, è un’ottima fonte di fibra!
In aggiunta, per quanto riguarda lo zucchero, ho pensato di aggiungere metà zucchero semolato e metà zucchero di canna, che, oltre a dare un gusto in più e “caramelloso”  in più, contiene meno calorie dello zucchero bianco di barbabietola, per cui “occhio” alla linea, oltre che al gusto! 🙂
Per quanto riguarda poi lo zucchero previsto da Michela nella crema di ricotta, personalmente ho preferito sostituire lo zucchero bianco comune con una pari quantità di zucchero a velo (meglio se vanigliato, in alternativa aggiungete una bustina di vanillina), in quanto, a mio avviso, essendo presente in esso una percentuale di amido, questo aiuterà a rassodare la crema di ricotta durante la cottura, visto che non sono previste uova negli ingredienti del ripieno, ma questa è uno umile consiglio, non impongo nulla! 😀
L’ultima personalizzazione della ricetta di Michela consiste nel ridurre leggermente la dose di lievito chimico per dolci, ma giusto per un puro “piacere” matematico (chi ha mai amato la Matematica al Liceo?! Io no, ma nelle ricette sono abbastanza pignolo ahahah perdonatemi!) e di proporzione, visto che per 500 gr di farina sono consigliati 16 gr di lievito (una bustina, per intenderci), io, per 400 gr di farina previsti dalla ricetta, ho scelto di aggiungere 13 gr di lievito, ma giusto per essere un maniaco della precisione, niente di più, siate liberi di usare una bustina intera, se preferite! 😉
Ah, dimenticavo, essendo schiavo della pigrizia, non ho fuso il burro, ma ho deciso di usarlo freddo a cubetti, e il risultato è stato ottimo egualmente! 😀
Basta, ho scritto troppo, veniamo alla ricetta della Sbriciolata multicereale con ricotta e scaglie di cioccolato!

INGREDIENTI (per uno stampo dal diametro di 26 cm)
200 gr di farina 00 – 200 gr di farina multicereale (o farina 00 o una comune farina integrale o di un altro cereale a vostra scelta)
100 gr di zucchero semolato – 100 gr di zucchero di canna
un uovo – 125 gr di burro
13 gr di lievito chimico per dolci – 2 mezzi gusci di rum (o altro liquore o semplice latte)
un pizzico di sale
CREMA DI RICOTTA: 500 gr di ricotta fresca – 125 gr di zucchero a velo
50/60 gr di cioccolato fondente ridotto a scaglie – una bustina di vanillina

PREPARAZIONE
In una ciotola versiamo le farine setacciate insieme al lievito e al pizzico di sale, aggiungiamo gli zuccheri e il burro freddo tagliato a cubetti e cominciamo a pizzicarlo con le dita insieme al resto degli ingredienti secchi fino a raggiungere un composto sabbioso. Aggiungiamo un uovo e i 2 mezzi gusci (adoro questa unità di misura, ti adoro, Michela! 😀 ) di rum e, continuando a lavorare con le mani, impastiamo fino a creare tante briciole.
In un’altra ciotola lavoriamo a crema la ricotta insieme alla vanillina e allo zucchero a velo setacciati, aggiungiamo poi il cioccolato fondente precedentemente ridotto a scaglie e mescoliamo bene.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (6)
Versiamo i 2/3 delle briciole ottenute in uno stampo precedentemente imburrato, pressiamole sulla base e sui lati con le mani o col dorso di un cucchiaio, distribuiamo poi la crema di ricotta e cioccolato a scaglie, livelliamola per bene e uniformemente, infine copriamola con le briciole rimanenti, cercando di non lasciare alcuno spazio libero.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (5)
Cuociamo la sbriciolata multicereale di ricotta e scaglie di cioccolato in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti, o fino a quando la superficie risulterà ben dorata.
Lasciar riposare la torta nello stampo prima di estrarla e servirla su un piatto; ancora più buona se mangiata dopo qualche ora, quando il ripieno si sarà ben rassodato.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (2)Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (7)
Con questa ricetta partecipo al contest: “Le mie ricette realizzate da voi”
immagine per contest

A presto e visitate il blog di Michela! 🙂

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