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Plumcake all’arancia

| contest, Plumcake

Buonasera a tutti!
State respirando l’aria natalizia? Io non tanto, mi tocca confessarlo, quest’anno proprio non sento il Natale…peccato. 🙁
La ricetta che vorrei proporvi oggi è una delle prime che ho imparato a fare, ossia il Plumcake all’arancia, un sofficissimo plumcake con un sapore intenso di arancia.
Ebbene sì, l’arancia è uno dei miei frutti preferiti, e nei dolci proprio la trovo irresistibile.
La ricetta originale è della pasticcera Valentina Gigli – alla quale devo tutta la mia profonda stima, dato che è solo grazie alle sue videoricette che ho iniziato ad appassionarmi di dolci e dessert, altrimenti non avrei nemmeno toccato una frusta elettrica – anche se ho voluto modificarla leggermente, diminuendo la dose di olio di semi e rendendolo senza lattosio totalmente, usando esclusivamente il succo d’arancia. Inoltre ho aggiunto una manciata generosa di noci per rendere il plumcake ancora più gustoso, ma è un passaggio totalmente facoltativo.
Trovo che sia un dolce ideale per le festività natalizie, perché oltre ad essere leggero, è preparato con un frutto di stagione ed è perfetto quindi anche per i bambini, che magari fanno i capricci quando si tratta di frutta e verdura. 😀
La cosa migliore sarebbe prepararlo la vigilia di Natale, così la colazione del giorno di Natale sarà un pieno di energie e di vitamina C, a meno che quel golosone di Babbo Natale durante la notte e durante il suo lavoro non lo noti e se lo mangi tutto tutto, senza lasciare neanche una briciola! Ahahaahah Ma ad un gran lavoratore come lui servono energie, quindi gli concediamo più di una fetta di plumcake, siete d’accordo? 🙂
Ecco la ricetta semplicissima ma d’effetto del plumcake all’arancia.
Vi auguro buone feste e a presto! 🙂

Ingredienti 
150 gr di farina 00 – 35 gr di fecola di patate
60 ml di olio di semi di mais – 120 ml di succo d’arancia
2 uova – scorza di mezza arancia grattugiata
100 gr di zucchero (meglio se metà di canna e metà bianco) – 6 gr di lievito chimico per dolci
un pizzico di sale – una manciata di noci (facoltativa)
una bustina di vanillina

Preparazione
Tostare le noci in forno caldo (180°C) per una decina di minuti.
In una ciotola mescolare l’olio e lo zucchero, aggiungere quindi un uovo e un cucchiaio di polveri (farina, lievito, vanillina, fecola e sale) alla volta.
Unire la scorza d’arancia e il resto delle polveri da setacciare, alternandole con l’aggiunta del succo d’arancia.
Ottenuta un impasto liscio e senza grumi, aggiungere le noci tostate e tritate, versare quindi il contenuto della ciotola nello stampo per plumcake imburrato (o oleato) e infarinato e cuocerlo in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.

20151219_09483120151219_104238Una volta cotto, lasciarlo intiepidire prima di estrarlo e lasciarlo completamente raffreddare su una gratella per dolci. Poi servirlo ai vostri ospiti (o a quell’omone con la barba bianca e vestito di rosso!).
20151219_14252620151219_142459Con questa ricetta partecipo al Contest Accogliamo Babbo Natale nelle nostre case di Cucina per gioco.
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Ciambellone di farina di segale e uvetta

| Ciambelloni, contest, Le ricette della tradizione italiana

Buona Domenica e buon pomeriggio a tutti!
Oggi ho proprio voglia di presentarvi il mio dolce preferito: il Ciambellone, conosciuto anche come Brazadela (in Emilia – Romagna).
Perché è il mio dolce preferito? Perché mi ricorda l’infanzia, le merende da bambino, i compleanni pomeridiani, o, più semplicemente, mi ricorda i fine pasto della Domenica.
Si tratta essenzialmente di una frolla modellata a forma di filone di pane e servito a fette (andate a leggere la storia di questo dolce), ma è proprio il suo sapore semplice che lo rende indimenticabile e messaggero di felici ricordi.
Sono deliziose tutte le versioni, dalla più golosa alla Nutella, a quella più tradizionale e rustica con uvetta o senza frutta secca.
Il mio palato si è affinato nel corso del tempo, per questo ho voluto cucinare un Ciambellone alternativo, usando la farina di segale che gli conferisce un sapore intenso, rustico, più “adulto”, ecco!
Nulla vi vieta di usare la comune farina di grano tenero 00, ma vi consiglio di provare quest’alternativa o, quantomeno, di scegliere farine di altri cereali, perché, oltre ad essere stimolante, fare una scelta simile è sicuramente salutare per il nostro organismo. 🙂
Eccovi la ricetta del Ciambellone di farina di segale e uvetta, a presto!

Ingredienti
250 gr di farina 00 – 250 gr di farina di segale
200 gr di burro – 250 gr di zucchero (meglio se metà di canna e metà bianco)
3 uova – 100 gr di uvetta sultanina
una bustina di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
una bustina di vanillina – granella di zucchero e mandorle q.b.

Preparazione
Mettere in ammollo l’uvetta per una ventina di minuti.
In una ciotola setacciare le farine insieme al lievito chimico, alla vanillina e al sale, aggiungere lo zucchero e il burro freddo a cubetti, quindi pizzicarlo con i polpastrelli insieme al resto degli ingredienti secchi fino a raggiungere un composto sabbioso.
Unire le uova e l’uvetta scolata, per cui impastare fino ad ottenere un panetto morbido, ma non appiccicoso (se necessario, aggiungete un po’ di farina).
Disporre il panetto di frolla su una placca da forno rivestita di carta da forno, modellarlo e schiacciarlo per creare un filone, cospargiamo la superficie di zucchero in granella e mandorle.
Cuocere il Ciambellone di farina di segale e uvetta in forno statico preriscaldato a 180°C per 35/40 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Ciambellone segale e uvetta (7)Lasciar raffreddare il dolce su una gratella per dolci prima di servirlo.
Ciambellone segale e uvetta (6)Ciambellone segale e uvetta (3)Ciambellone segale e uvetta (5)
Con questa ricetta partecipo al contest Il mio piatto preferito! di Sorrincucina
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Torta marmorizzata di mascarpone e noci

| contest, Torte

Buonasera a tutti, amici!
Era da tempo che desideravo provare una torta con il mascarpone, non come farcitura però, bensì come parte integrante dell’impasto, e grazie a Laura del blog In cucina col cuore ho potuto finalmente realizzare questa torta seguendo la sua ricetta come punto di partenza. 🙂
Laura ha ideato un Contest divertente che invita a provare una ricetta del proprio blog o di un altro e riproporla sui nostri blog, spiegando magari la ragione per cui abbiamo scelto una particolare ricetta anziché un’altra; beh, nel mio caso l’ho già spiegato, avevo voglia di cucinare una torta al mascarpone, e Laura mi ha “aiutato” in questo. 🙂
Lei la intitola Torta soffice senza burro, ed effettivamente è proprio così, perché l’unica fonte di grasso di questo dolce è proprio il mascarpone, che renderà la torta soffice quanto una qualsiasi classica preparazione a base di burro o olio, ma con un sapore nettamente diverso, più avvolgente, da provare insomma.
Come ho scritto in precedenza, la ricetta di Laura mi ha ispirato nella realizzazione della torta che sto per proporvi, perché ho voluto renderla marmorizzata aggiungendo una piccola quantità di cacao, sostituendo i canditi con una pari quantità di noci, frutto tipico di questa stagione, diminuendo la dose di lievito e quella di zucchero.
Della serie “visto & rifatto”, fra l’altro il titolo del Contest, ho seguito anche il consiglio che dà la “nonna” Nana nel film The Visit, un horror movie uscito qualche settimana fa al cinema, la quale è solita preparare i cookies alle noci tostando prima le noci in forno, e così ho fatto anche io e devo dire che il sapore della frutta secca è nettamente migliore! 😉
Io ho usato uno stampo da 24 cm e la torta è venuta un po’ bassa, se la gradite più alta, usate una teglia da 20/22 cm di diametro, come ha fatto Laura.
Eccovi la ricetta della Torta marmorizzata di mascarpone e noci, a presto e visitate il blog di Laura e seguite i suoi social networks!

Ingredienti
250 gr di mascarpone – 120 gr di zucchero (meglio se metà di canna e metà bianco)
160 gr di farina 00 – 40 gr di fecola di patate
2 uova – 4 cucchiai di rum
70 gr di noci – 10 gr di cacao amaro
6 gr di lievito chimico in polvere – un pizzico di sale
una bustina di vanillina

Preparazione
Tostiamo le noci in forno caldo (180°C) per 5/6 minuti.
In una ciotola mescoliamo il mascarpone morbido a temperatura ambiente insieme allo zucchero fino a renderlo una crema, aggiungiamo quindi un uovo e un cucchiaio di polveri (farina, fecola, sale, lievito chimico e vanillina) setacciate alla volta, in seguito i 4 cucchiai di rum e la restante parte di polveri da setacciare. In ultimo le noci tostate e amalgamate al resto dell’impasto.
torta al mascarpone (9)Distribuiamo i 2/3 dell’impasto nella tortiera precedentemente imburrata ed infarinata, mentre nel restante impasto aggiungiamo il cacao setacciato e ben amalgamato.
torta al mascarpone (8)Distribuiamo quindi la parte d’impasto al cacao, livelliamo bene la superficie creando l’effetto marmorizzato mescolando i due tipi d’impasto fra di loro e cuociamo la torta marmorizzata di mascarpone e noci in forno preriscaldato a 180°C statico per 50 minuti, confermando la cottura con la prova stecchino.
Lasciamo raffreddare la torta su una gratella prima di servirla.
torta al mascarpone (4)torta al mascarpone (3)Con questa ricetta partecipo al contest Visto e Rifatto del blog In cucina col cuore.
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Plumcake alle mandorle e pere

| Consigli, contest, Plumcake, Su di noi

Buonasera a tutti!
Oggi parliamo del pasto della giornata che preferisco, o meglio, che vivo con particolare e maggiore emozione: la colazione.
Ebbene sì, proprio la colazione, il pasto con cui inauguriamo una nuova giornata e con cui auguriamo a noi stessi di dare il massimo nel mondo che ci aspetta e che dobbiamo affrontare a testa alta una volta usciti di casa. In questi anni ho imparato a non sottovalutare la colazione, perché l’energia che ci fornisce questo pasto deve guidarci durante almeno l’arco mattutino della giornata, sia se dobbiamo andare “semplicemente” a lezione all’università, sia se dobbiamo sostenere un esame o andare a lavorare.
Lungi da me dare consigli su come gestire questo pasto, dato che non ho la competenza di un nutrizionista, tanto meno sono un salutista, ma ciò che mi sento di suggerirvi è di non uscire da casa a stomaco vuoto, perché più energia abbiamo in corpo, più siamo in grado di reagire positivamente a ciò che ci aspetta una volta chiuso il portone di casa.
Vi starete chiedendo: perché questo squilibrato sta trattando della colazione?
La risposta è semplice, tranquilli! 😀
Ho deciso di partecipare al contest indetto dal blog Pentagrammi di farina, gestito da 5 bravissime ragazze, in occasione del suo primo compleanno. Tanti auguri!! 😀
Per partecipare bisogna rispondere a un test creato dalle ragazze e formulare una ricetta in base al risultato ottenuto; sono risultato “maniaco” della colazione, mi è andata bene tutto sommato! 😀
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Non so voi, ma secondo me colazione significa tagliare a fette qualcosa, magari un dolce fatto con le proprie mani e servirlo con una tazza fumante di tè o di latte e caffè; c’è qualcosa di magico in questo semplice ed elementare gesto, eppure significa per me condivisione, speranza, buon auspicio, augurio, fiducia.
Ah, che sia chiaro, la colazione per me va vissuta insieme ad un’altra persona, che sia un familiare, o un amico, perché ad ogni morso deve corrispondere una buona parola e un consiglio su come affrontare la giornata, ma anche se siamo da soli, questo pasto non deve essere sottovalutato, viviamolo come un momento di introspezione e di carica interiore. 😉
A mio avviso il dolce per eccellenza da consumare a colazione è il Plumcake, così soffice, così profumato e delicato che deve risultare al palato come una carezza sul nostro volto; sì, la dolcezza non deve mai mancare, per questo mi risulta difficile configurare il salato durante la colazione, ma, come dicono gli antichi Romani, “de gustibus non disputandum est”.
Il Plumcake alle mandorle e pere che voglio proporvi è un dolce molto delicato, profumato e senza lattosio, per cui ideale anche a coloro che non possono assumere latticini nella propria dieta o per chi magari si accorge di non avere il burro in frigorifero, ma solo dell’olio di semi in dispensa.
Una versione ideale anche per i celiaci? Provate a sostituire la farina 00 con la farina di riso, dovrebbe funzionare, in caso fatecelo sapere con un commento. 🙂
Un consiglio sulle pere: se è grande, ne basta una sola, altrimenti usatene 2, purché siano ben mature, in tal modo diventeranno cremose in cottura e doneranno ancora più sofficità al plumcake. Ho letto sul web che le pere migliori da scegliere per un dolce sono le pere abate, ma se disponete di altre tipologie di pere a casa, usate pure quelle senza problemi.
Non vi piacciono le pere? Sostituitele con le mele.
Non avete mandorle a casa? Provate con le nocciole! In verità questo dolce si ispira ad una vecchia ricetta di torta alle nocciole che avevo sul mio quaderno delle ricette, ma l’ho voluta modificare sensibilmente, a partire dalle dosi, dagli ingredienti e soprattutto dalla scelta della frutta secca protagonista.
Se non avete la farina di mandorle a casa, usate le mandorle intere e frullatele insieme a un cucchiaio di zucchero con il frullatore ad immersione, vedrete che in un attimo otterrete una farina di mandorle ottima. Cercate inoltre di preferire le mandorle non spellate, perché il tegumento è fonte di fibra, il che non guasta. 😉
Possono essere un’aggiunta golosa all’impasto delle scaglie o delle gocce di cioccolato fondente.
Basta, ho scritto anche troppo! XD
Passiamo alla ricetta, che vi consiglio caldamente, dato che a casa è stato spazzolato! 🙂

INGREDIENTI
70 gr di mandorle pelate – 140 gr di farina 00
40 gr di fecola di patate (o altro amido) – 3 uova
80 ml di olio di semi di mais (o di un altro seme) – 150 gr di zucchero (meglio se metà semolato e metà di canna)
8 gr di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale
una pera abate grande (o 2 piccole) – 2 cucchiai di rum
una bustina di vanillina

PREPARAZIONE
Tostate le mandorle in una padella e frullatele insieme a un cucchiaio di zucchero dei 150 totali con un frullatore ad immersione fino a ottenere una polvere fine.
Sbucciate e tagliate 3/4 della pera a cubetti e il resto a fettine (altrimenti tutta a cubetti, come preferite), e mescolate i cubetti di pera insieme a un cucchiaio di farina dei 140 totali, in modo tale da farli rimanere sospesi nell’impasto del plumcake durante la cottura e quindi che non vadano sul fondo del dolce.
In una ciotola mescolate gli zuccheri insieme all’olio, aggiungete poi un uovo e un cucchiaio di polveri setacciate insieme (farina, lievito, farina di mandorle, fecola di patate, vanillina e sale), fino ad esaurire le uova.
Aggiungete il rum e unire il resto delle polveri ben setacciate, in modo tale da evitare la formazione di grumi.
Ottenuta una pastella densa, aggiungete i cubetti di pera infarinati, mescolate delicatamente e trasferite l’impasto nello stampo per plumcake imburrato (o oleato se siete intolleranti al lattosio) e infarinato, adagiate poi sulla superficie la pera tagliata a fettine e cuocete il plumcake alle mandorle e pere a 180°C in forno statico per 40 minuti, confermando la cottura con lo stecchino.
Plumcake mandorle e pere (9)Una volta intiepidito, togliete il plumcake cotto dallo stampo e lasciatelo raffreddare completamente sulla gratella prima di servirlo.
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Un'idea di presentazione
Un’idea di presentazione

Con questa ricetta partecipo al contest Le personalità in cucina di Pentagrammi di farina.
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Sbriciolata multicereale con ricotta e scaglie di cioccolato

| contest, Crostate, Sbriciolata, Torte

Buonasera e buona Domenica a tutti, amici! 🙂
Ebbene sì, oggi un’altra ricetta dolce, di una buona Sbriciolata! In effetti è da parecchio tempo che non vi propongo una ricetta di sbriciolata, più di un anno fa vi caricai la Sbriciolata alla Nutella, ricordate? Che buona che era! 😛
Questa Sbriciolata non è da meno, anzi, forse è ancora più gustosa, più croccante e, permettetemi il gioco di parole, più sbriciolosa! Insomma, quando avremo voglia di fare una sbriciolata, mi affiderò di certo a questa ricetta. 😉
Ricetta mia/nostra? Non proprio…la ricetta originale è di Michela, del blog Le ricette di Kiki, la quale ha indetto un contest il cui oggetto è la personalizzazione di una ricetta da lei presentata sul suo blog; sfida accettata e, scorrendo nel suo blog – che vi consiglio caldamente di andare a visitare, perché merita ed è una blogger simpatica e vivace 🙂 – sono capitato nella ricetta della sua Sbriciolata ricotta e cioccolato. Solo il nome mi ha fatto venire l’acquolina in bocca e quindi ho scelto di riproporla e di personalizzarla; come? Innanzitutto dalla scelta della farina:
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (4)Ho optato per una percentuale di 50% di farina comune 00 e 50% una miscela ottima di 7 cereali del Molino Maraldi, fra cui il grano tenero, il grano duro, l’orzo, l’avena, il mais e la segale; questa miscela è spettacolare perché conferisce alle preparazioni un gusto rustico, casereccio e dona croccantezza e maggiore piacevolezza alle paste frolle e ai biscotti. Un prodotto superconsigliato! Non dimentichiamoci che la nostra dieta impone o, per meglio dire, suggerisce l’assunzione di farine alternative rispetto alla classica farina 00, per cui un’ottima ragione per proporre un dolce sì gustoso, ma anche più sano e più nutriente, dato che i cereali menzionati poco fa sono ricchi di proprietà e contengono maggiori proteine rispetto alla comune farina 00.
NB: Quando setacciate la farina, non eliminate la crusca che rimane nel setaccio, aggiungetela all’impasto, è un’ottima fonte di fibra!
In aggiunta, per quanto riguarda lo zucchero, ho pensato di aggiungere metà zucchero semolato e metà zucchero di canna, che, oltre a dare un gusto in più e “caramelloso”  in più, contiene meno calorie dello zucchero bianco di barbabietola, per cui “occhio” alla linea, oltre che al gusto! 🙂
Per quanto riguarda poi lo zucchero previsto da Michela nella crema di ricotta, personalmente ho preferito sostituire lo zucchero bianco comune con una pari quantità di zucchero a velo (meglio se vanigliato, in alternativa aggiungete una bustina di vanillina), in quanto, a mio avviso, essendo presente in esso una percentuale di amido, questo aiuterà a rassodare la crema di ricotta durante la cottura, visto che non sono previste uova negli ingredienti del ripieno, ma questa è uno umile consiglio, non impongo nulla! 😀
L’ultima personalizzazione della ricetta di Michela consiste nel ridurre leggermente la dose di lievito chimico per dolci, ma giusto per un puro “piacere” matematico (chi ha mai amato la Matematica al Liceo?! Io no, ma nelle ricette sono abbastanza pignolo ahahah perdonatemi!) e di proporzione, visto che per 500 gr di farina sono consigliati 16 gr di lievito (una bustina, per intenderci), io, per 400 gr di farina previsti dalla ricetta, ho scelto di aggiungere 13 gr di lievito, ma giusto per essere un maniaco della precisione, niente di più, siate liberi di usare una bustina intera, se preferite! 😉
Ah, dimenticavo, essendo schiavo della pigrizia, non ho fuso il burro, ma ho deciso di usarlo freddo a cubetti, e il risultato è stato ottimo egualmente! 😀
Basta, ho scritto troppo, veniamo alla ricetta della Sbriciolata multicereale con ricotta e scaglie di cioccolato!

INGREDIENTI (per uno stampo dal diametro di 26 cm)
200 gr di farina 00 – 200 gr di farina multicereale (o farina 00 o una comune farina integrale o di un altro cereale a vostra scelta)
100 gr di zucchero semolato – 100 gr di zucchero di canna
un uovo – 125 gr di burro
13 gr di lievito chimico per dolci – 2 mezzi gusci di rum (o altro liquore o semplice latte)
un pizzico di sale
CREMA DI RICOTTA: 500 gr di ricotta fresca – 125 gr di zucchero a velo
50/60 gr di cioccolato fondente ridotto a scaglie – una bustina di vanillina

PREPARAZIONE
In una ciotola versiamo le farine setacciate insieme al lievito e al pizzico di sale, aggiungiamo gli zuccheri e il burro freddo tagliato a cubetti e cominciamo a pizzicarlo con le dita insieme al resto degli ingredienti secchi fino a raggiungere un composto sabbioso. Aggiungiamo un uovo e i 2 mezzi gusci (adoro questa unità di misura, ti adoro, Michela! 😀 ) di rum e, continuando a lavorare con le mani, impastiamo fino a creare tante briciole.
In un’altra ciotola lavoriamo a crema la ricotta insieme alla vanillina e allo zucchero a velo setacciati, aggiungiamo poi il cioccolato fondente precedentemente ridotto a scaglie e mescoliamo bene.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (6)
Versiamo i 2/3 delle briciole ottenute in uno stampo precedentemente imburrato, pressiamole sulla base e sui lati con le mani o col dorso di un cucchiaio, distribuiamo poi la crema di ricotta e cioccolato a scaglie, livelliamola per bene e uniformemente, infine copriamola con le briciole rimanenti, cercando di non lasciare alcuno spazio libero.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (5)
Cuociamo la sbriciolata multicereale di ricotta e scaglie di cioccolato in forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti, o fino a quando la superficie risulterà ben dorata.
Lasciar riposare la torta nello stampo prima di estrarla e servirla su un piatto; ancora più buona se mangiata dopo qualche ora, quando il ripieno si sarà ben rassodato.
Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (2)Sbriciolata ricotta e scaglie di cioccolato (7)
Con questa ricetta partecipo al contest: “Le mie ricette realizzate da voi”
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A presto e visitate il blog di Michela! 🙂

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Il mio piatto rock – Torta alla ricotta, miele e uvetta

| contest, La cucina fra le pagine dei libri (e non solo), Torte

Buongiorno e buon Lunedì a tutti! 🙂
Oggi si parla un po’ di musica, di rock, di rock italiano: chi è la regina del rock in Italia? Semplice, la grandissima ed inimitabile Gianna Nannini.
Nell’ultimo periodo sto facendo una scorpacciata terribile di musica della Nannini e trovo sinceramente che sia una grandissima artista, nonché un’interprete eccezionale, capace di trasmettermi energia, vitalità, ma anche dolcezza. Una rocker dal cuore grande!
Oltre a riconoscere la sua vocalità unica, ritengo la sua scrittura davvero efficace, capace di regalarmi emozioni altrettanto uniche.
Ora vi starete domandando: perché si parla di Gianna Nannini e non di una ricetta? 😛
Ecco la risposta: il merito è di Emanuela del blog Ricami di pasta frolla, la quale ha ideato un contest davvero interessante che lega la musica alla cucina: Il tuo piatto rock!
Naturalmente mi ha subito incuriosito questo contest e ho voluto partecipare, scervellatomi per trovare il binomio giusto fra musica e cucina, fino a giungere alla conclusione che vi propongo oggi. 🙂
L’ispirazione sorge grazie a 2 canzoni (una famosa ed una meno conosciuta) di Gianna Nannini contenute in 2 album che arricchiscono la mia collezione musicale: mi riferisco a Attimo e Mio, rispettivamente inserite negli album Giannadream – Solo i sogni sono veri (2009) ed Aria (2002).
In queste due canzoni viene citato il miele, il dolce miele capace di far sognare…
Ora una piccola presentazione dei due brani. 🙂

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Attimo è uno dei 4 singoli estratti dal meraviglioso album Giannadream – solo i sogni sono veri, album che sviluppa in ogni sua traccia la tematica del sogno e la vitalità della sfera onirica che deve guidarci sempre per affrontare le nostre giornate; in particolare in Attimo la Nannini si muove nel sentimento di chi non riesce a dimenticare  quel particolare attimo in cui siamo stati accanto e abbiamo percepito l’energia di una persona speciale che inevitabilmente ci ha colpiti e cambiato l’esistenza.
Di questa canzone, che vanta la partecipazione vocale di Valeria Solarino, mi ha stupito il verso finale Senti il cuore, mischia il sangue al miele: bellissimo, non trovate? Il miele come strumento per accogliere nel proprio cuore la dolcezza e l’amore di cui abbiamo bisogno per vivere e di cui il nostro stesso cuore si nutre.

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Aria è un album meno recente della Nannini, pubblicato nel 2002 e scritto a 4 mani, dalla stessa Nannini e dalla scrittrice Isabella Santacroce; si tratta di un lavoro originale ed insolito della discografia di Gianna Nannini, in quanto, oltre alle sue tematiche forti, carnali e ultraterrene, dal punto di vista dell’arrangiamento si muove fra il collaudato rock e l’elettronica, rendendolo, a mio avviso, sorprendente.
Mio è una traccia centrale di Aria, non è stato estratto come singolo, eppure il suo testo non lascia indifferenti: la schiavitù della passione e del desiderio carnale chiamano a rapporto il miele, la cui viscosità e il cui sapore avvolgente legano i due amanti in una rete dalla quale è difficile liberarsi.
Nel miele ti voglio assaggiare
nel miele ti voglio penetrare
dal miele bocche di pura luce
di miele le puoi baciare

Insomma, il miele è un alimento dalle molteplici proprietà per Gianna Nannini, e obiettivamente è così, visto che i nutrizionisti consigliano la sua assunzione in quanto ricco di sali minerali e di vitamine, nonché meno calorico rispetto al classico zucchero da cucina.
Ecco quindi l’ispirazione: perché non pensare ad una torta sana, leggera, capace di conquistare il cuore dell’amato e salvaguardare alla salute del nostro cuore sostituendo lo zucchero bianco con il miele e aggiungendo dell’uvetta che, a detta di molti siti di nutrizione, previene malattie cardiovascolari? Signori e signore, ecco a voi la Torta alla ricotta, miele e uvetta, senza grassi e senza saccarosio. 🙂
Ora una foto dei protagonisti di quest’oggi.

Uvetta
Uvetta
Miele
Miele

 

 

 

 

 

 

 

INGREDIENTI (per una tortiera da 22/24 cm di diametro)
200 gr di farina 00 – 50 gr di fecola di patate
125 gr di miele millefiori (o quello che preferite) – 3 uova
250 gr di ricotta fresca – 80 gr di uvetta
una tazzina di rum – 8 gr di lievito chimico per dolci
un pizzico di sale

PREPARAZIONE
Mettere in ammollo l’uvetta nel rum.
In una ciotola mescolare la ricotta al miele fino ad ottenere una crema liscia, aggiungere un uovo  e un cucchiaio di polveri setacciate alla volta, continuando a mescolare.
Esaurite le uova, uniamo il resto della farina, fecola, lievito e sale setacciandoli e, per finire, aggiungiamo l’uvetta ormai ammorbidita ed il rum nel quale è stata in ammollo.
Una volta ottenuto un composto liscio e ben amalgamato, versiamolo nello stampo imburrato ed infarinato e cuociamolo in forno preriscaldato a 170°C per 50 minuti, o fino a quando la torta risulterà asciutta alla prova stecchino.

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Una volta cotta ed intiepidita, lasciamola raffreddare completamente sulla gratella per dolci prima di servirla.

Appena tolta dal forno
Appena tolta dal forno
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Sulla gratella

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Il riassunto della puntata :D
Il riassunto della puntata :D

Buon ascolto e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest Il tuo piatto rock! di Ricami di pasta frolla.
banner-contest-3PS: vi piacerebbe che vi parlassi di musica, oltre che di ricette? Magari con scadenza mensile…fatemelo sapere con un commento! 😀

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Cantucci al cacao e mandorle

| Biscotti, contest, Le ricette della tradizione italiana

Buongiorno e buon Lunedì a tutti!
Dopo circa un secolo finalmente ritorniamo a proporvi una ricetta, che fra l’altro abbiamo già riprodotto parecchie volte nel corso di quest’ultimo periodo: i Cantucci al cacao e mandorle.
Si tratta della versione al cacao dei Cantucci tradizionali senesi, di cui trovate la ricetta nel nostro blog. 😉
Questi cantucci al cacao nascono da un esperimento personale, ossia quello di rendere al gusto cacao i classici biscotti della tradizione toscana, e il risultato è stato sbalorditivo, ve lo assicuro, amici e parenti hanno gradito tantissimo la prima volta (lo scorso Novembre, come passa il tempo!), tanto da farmi decidere di proporli come regalino di Natale agli amici, insieme ai classici cantucci “bianchi”!
Questi biscotti sono deliziosi anche con le nocciole al posto delle mandorle, a voi la scelta insomma.
Come i cantucci tradizionali, i biscotti che sto per proporvi sono senza lattosio, visto che non possono contenere burro, guai a voi! 😀
Provateli e fatemi sapere cosa ne pensate perché, a mio avviso, sono anche più golosi degli originali!

Cantucci al cacao e mandorle (5)

INGREDIENTI (per circa 40 biscotti)
360 gr di farina 00 – 40 gr di cacao amaro in polvere
250 gr di zucchero (di canna/bianco o un mix dei due) – 100 gr di mandorle (o nocciole)
3 uova – 2 bustine di vanillina
2 cucchiaini di lievito chimico per dolci – un pizzico di sale

PREPARAZIONE
In una ciotola setacciamo la farina insieme al cacao amaro, al lievito per dolci, alla vanillina e al sale, mescoliamo le polveri, aggiungiamo lo zucchero, versiamo le uova sgusciate e iniziamo a impastare fino ad ottenere un panetto plastico (un po’ come la pasta frolla, per intenderci). Uniamo le mandorle (o le nocciole) precedentemente tostate in un padellino (alcune delle quali sminuzzate al coltello), impastiamo per farle integrare e dividiamo poi l’impasto in tanti piccoli panetti, che schiacceremo leggermente e adageremo su una placca da forno foderata di carta forno.
Cuociamo in forno statico preriscaldato a 190°C per 20/25 minuti; trascorso il tempo necessario, tagliamo i panetti e formiamo in tal modo i cantucci, che posizioneremo sulla stessa placca da forno e lasceremo biscottare per 10 minuti a 180°C (forno statico).
Una volta pronti, lasciamo raffreddare i cantucci su una gratella per dolci e buon appetito!

Cantucci al cacao e mandorle (1)

Cantucci al cacao e mandorle (4)

Con questa ricetta partecipo al contest di Vera “AMO I BISCOTTI” del blog “La Pasta Risottata”

Cuor di mela2a contest

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