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Itinerari enogastronomici culturali a cura di Gian Luca Marino

Colazione al Bicerin di Torino

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Questo è uno dei piaceri della vita. Immaginate di essere a Torino, nel cuore della città, in piazza della Consolata.

È mattino ed è ora di gustarsi una bella colazione per ritemprarsi dal freddo tardo autunnale e per iniziare bene la giornata.

Proprio in piazza della Consolata varcate la soglia del “Il Bicerin” storico locale di Torino e farete una colazione avvolti dalla storia.

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Sono entrato al Bicerin infreddolito ma subito l’atmosfera mi ha scaldato. L’antico bancone in legno, marmo e vetro è semplicemente fantastico e mentre sentivo salire l’aroma del caffè mi sono girato verso la vetrina dove sono esposte le freschissime e fragranti paste per la colazione.

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Ho scelto il classico cappuccino con un mini bombolone alla crema pasticcera.

Mi sono seduto ad uno dei tavolini in marmo e ferro battuto con un’elegante posateria e mi sono goduto il cappuccio caldo perfettamente miscelato con caffè, latte e schiuma e il bombolone mini con la sua frittura leggera e con il ripieno morbido dell’ottima crema pasticcera…

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Sonia peronaci di Giallozafferano cucina il risotto per Donne & Riso

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A novembre Sonia Peronaci di Giallozafferano ospite a Vercelli al Teatro Civico per ricevere il Premio Donne & Riso.

Ecco il video della premiazione

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Sonia Peronaci, cuoca, scrittrice, food e video blogger, fondatrice di Giallozafferano, ha cucinato in diretta, sul palco del Teatro Civico di Vercelli, un risotto raccontando la sua vita professionale di cuoca e blogger.

Ecco il video

Terredigusto su Giallozafferano

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Salve a tutti, mi chiamo Gian Luca e nella vita faccio il giornalista. Appassionato di buona cucina, buoni vini, stile e cultura legata al territorio e all’enogastronomia ho voluto continuare qui, sulla rete blog di Giallozafferano, la mia avventura con Terredigusto.

Terredigusto è il racconto delle mie avventure enogatsronomiche culturali  che si svolgono soprattutto tra il Piemonte e la Sicilia ma non solo.

Credo, anzi sono fermamente convinto, che il cibo sia uno stile di vita indissolubilmente legato al substrato culturale di un territorio, della sua storia e delle sue tradizioni.

Quindi auguro ai miei lettori un buon viaggio con me su Terredigusto…con Giallozafferano…

Cioccolato e misteri con Il Teses

DSCF7274Cioccolato e mistero con l’associazione speleo archeologica Teses di Vercelli che ha tenuto un coinvolgente incontro “Da Mistero alla Scienza” con una mostra fotografica con le immagini dal sottosuolo delle fotografe Teses Stefania Piccoli e Valentina Giammarinaro e con l’intervento del presidente e fondatore Luigi Bavagnoli. A presentare l’evento Andrea Cherchi.

DSCF7286L’incontro conferenza è stato inserito in Vercelli Meravigliao una golosa rassegna a base di cioccolato con bancarelle in pieno centro cittadino.

DSCF7270Durante l’incontro con il Teses sono stati proiettati alcuni video documentari sia sull’attività esplorativa del gruppo speleo archeologico, sia su alcuni luoghi misteriosi studiati in questi anni.

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Sicilia Esoterica di Marinella Fiume

Leggi qui l’articolo http://hub17.wordpress.com/2014/02/04/la-sicilia-esoterica-di-marinella-fiume/

Christmas Fair a Ely

ely1Christmas Fair , ossia mercatino di Natale,  alla cattedrale di Ely il 30 novembre. La deliziosa località vicina a Cambridge ha allestito un evento benefico dove food e artigianato si sono coniugati con l’amicizia e la cultura. Nel Cathedral Centre di fronte alla spettacolare cattedrale normanna e nella chiesa stessa  le famiglie locali hanno avuto modo di incontrarsi e di acquistare o esporre oggetti realizzati a mano come bijoux, biglietti augurali, articoli per la casa, centrotavola, ricami, dipinti e molto altro, tra cui bellissime torte decorate con soggetti natalizi.

 Le torte sono state messe in vendita per aiutare EACH, struttura ospedaliera che si occupa di bambini gravemente malati. E c’è’ da credere che, data la maestria con cui sono state decorate, siano state vendute in un baleno. Nelle foto si possono ammirare alcune delle creazioni che persone di buon cuore e profondo senso civico hanno voluto offrire a favore di EACH.

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Il Vermouth di Torino

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(a cura di Gianna Baucero) – Era la fine del 1700 quando, in una bottega di liquori all’angolo tra Piazza della Fiera e Via della Palma,  un giovane commesso inventò la ricetta di un vino moscato aromatizzato con china, erbe e spezie.  La bevanda ebbe subito successo e  in poco tempo il giovane divenne famoso: il suo nome era Antonio Benedetto Carpano e la squisita bevanda da lui inventata era il “vermouth”, dal  termine tedesco “wermuth”, che significa assenzio. Il liquore veniva venduto in un’elegante bottiglia da un litro e i Torinesi si affezionarono così tanto al suo aroma speziato che la bottega  di Piazza della Fiera, oggi Piazza Castello, per oltre un secolo fu il luogo d’incontro dell’aristocrazia cittadina, che qui si dava appuntamento per l’aperitivo “Carpano”.  Nel secondo decennio del 1800 Francesco e Giacomo Cinzano aprirono nel centro di Torino due botteghe destinate alla vendita del vermouth da loro prodotto e in breve in città si sviluppò una  tradizione di vermuttieri come Cora, Cinzano, Martini & Rossi, Gancia, Anselmo, Ballor, Calissano, Chazaletts e altri, che andarono ad aggiungersi agli storici produttori Carpano e Cinzano.

La piccola bottega di Piazza della Fiera, di fronte a Palazzo Madama, accoglieva i personaggi  più illustri del tempo, come Camillo Cavour, Massimo d’Azeglio, Urbano Rattazzi, Giuseppe Verdi, Arrigo Boito, Giuseppe Giacosa. In seguito all’unificazione italiana la Carpano si trasformò in una vera e propria industria diretta  dagli eredi Luigi e Ottavio Carpano.

Intorno al tradizionale aperitivo torinese col tempo fiorirono molte leggende. A noi piace ricordarne una che abbiamo imparato dalla Contessa di Pralormo ai tempi della sua mostra  “Cavour: genio, seduttore e gourmet”. Secondo quella leggenda  un giorno Vittorio Emanuele II ricevette una cassetta di bottiglie di vermouth della ditta Carpano e nel sorseggiare il prezioso liquore disse di apprezzare quel “punt e mes” (che a Torino vuol dire “punto e mezzo”) di amaro che distingueva il vermouth Carpano dalle bevande analoghe. Nacque così il Punt e Mes, che in breve sarebbe diventato l’aperitivo ufficiale di corte e di tutta l’aristocrazia sabauda.

Pan Cafè Torino

Torino, pausa pranzo. Volete un locale nel cuore nella città a pochi passi dal Duomo, dalle Porte Palatine e dal Municipio dove mangiare buon cibo, porzioni abbondantissime a un prezzo più che onesto: il Pan Cafè in Largo IV Marzo è il locale che fa per voi e per noi.

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Da fuori  sembra un semplice bar, appena entrate vi ritroverete all’interno di una panetteria (con ottimi prodotti) ma nella sala interna e nel dehor fuori ecco spuntare lo spazio ristorante…

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Cioccolatò 2013 Torino

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Una fredda mattina tardo autunnale in un giorno qualsiasi della settimana a Torino. Piazza Vittorio, via Po, piazza Castello, via Roma fino ad arrivare a piazza San Carlo dove in questi giorni c’è una sorpresa: Cioccolatò.

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Dolcezza e cultura del Cibo degli Dei tornano a essere le protagoniste indiscusse nella splendida Città di Torino con Cioccolatò, la manifestazione dedicata al cioccolato made in Italy e internazionale, con un particolare focus sulle produzioni artigianali della tradizione cioccolatiera piemontese (fino al 1 dicembre).

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Caffè Fiorio Torino

Un pezzo di storia di Torino. Perché molte volte la storia della capitale sabauda è passata tra tavoli e banconi di caffè e ristoranti. Il Caffè Fiorio, in via Po 8; nasce nel 1780. È una delle ultime testimonianze dei caffè del periodo risorgimentale frequentati da politici, aristocratici ed intellettuali.

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Tra loro Giovanni Prati, Giacinto Collegno, Cesare Balbo, Perrone di San Martino, il Principe Cisterna, Moffa di Lisio, il Santarosa, il Passalacqua, Lamarmora, Brofferio, Rattazzi, Valerio, d’Azeglio.

Per capire l’importanza dei “rumors” che circolavano all’interno del Fiorio basti pensare che Carlo Alberto soleva chiedere ai suoi funzionari “Che cosa si dice al Fiorio?”.

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