I Brichèt di Soresina, una ricetta della memoria

I brichèt di Soresina sono dolci particolari conosciuti nel soresinese e dintorni, ma vi assicuro che passeranno  i confini del Po, dopo averli provati.

Prima si parlava tutti in dialetto, era la parlata che marcava con efficacia il territorio.
Ora i bambini parlano il tricolore, però la parola Brichèt la conoscono perché ,ora come allora ,alcuni panettieri fanno ancora questo pane, troppo dolce per chiamarlo pane, e poco dolce per chiamarlo brioche, ma è proprio questa caratteristica indefinita che lo rende unico.

Non solo è buono appena sfornato, ma una volta raffermo si fa biscottare come si dice da noi, nel microonde, ed intingerlo nel latte a colazione, non c’è merendina che tenga.
Rigirando le lancette dell’orologio al passato, dopo reiterati tentativi, ho trovato la ricetta ,quella originale di una volta, per gentile concessione di un amico,ora in pensione, che aveva una panetteria vicino a casa mia.

Il fondo

La sera prima impastare

50 g di farina manitoba
25 g di acqua
2 g di lievito di birra
Coprire e lasciar lievitare a temperatura ambiente tutta la notte.
500 g farina manitoba
100 g di burro Soresina
60 g di zucchero
1 uovo intero + 1 tuorlo
1 cucchiaino di sale
200 ml di acqua (io ho fatto metà latte e metà acqua)
10 g di lievito di birra
Impasto a mano
La mattina fare la fontana con i 500 gdi farina mettere al centro i10 g di lievito di birra sbriciolati e versarvi l’acqua lavorando con la punta delle dita e ridurre ad una poltiglia, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti, lasciando per ultimo il burro a pezzetti. Lavorare molto bene fino ad ottenere un composto lucido, e sodo, perché diversamente in cottura perderebbe la forma, l’ho messo in una ciotola coperto, nel forno spento fino al raddoppio.(due ore circa).
Poi ho diviso l’impasto in tante palline da 100 g cad. le ho spianate a pizzetta ed arrotolate a filoncino, spianato di nuovo in strisce alte mezzo cm e pronte per dare la forma del Montasù come spiegato dalle Simili nel loro libro “Pane e roba dolce.”
Riporto pari pari il loro metodo che consiste in:
disporre la striscia orizzontalmente , ripiegare le estremità ed arrotolare con il pollice schiacciando leggermente tirando verso l’esterno. Quando i rotolini hanno raggiunto il centro, separarli leggermente, sollevare la pasta che si trova tra di essi, disponetela sul rotolino di sinistra e su questa appoggiate perpendicolarmente il rotolino di destra, premete leggermente per fissarli.
Disporli sulla teglia da forno foderata di carta e far lievitare di nuovo fino al raddoppio.( 90 minuti circa)
Con questo quantitativo ne sono usciti 10.
Infornati a 175° per 15-18 minuti.

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Casalinga ora a tempo pieno, mi piace cucinare soprattutto i piatti di famiglia.
Mi piace la musica pop, la classica,lavorare al chiacchierino, a maglia.

2 risposte a I Brichèt di Soresina, una ricetta della memoria

  1. Nadia scrive:

    Quanti bei ricordi, i brichet li mangiavo inzuppati nel latte buonissimi. Vedo che sei esperta in lievitati, appena ho tempo li provo anche se devo dire che i lievitati sono la mia bestia nera. Ti chiederò un corso personalizzato. Ciao Nadia.

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