Fagiano alla Mozart, la musica nel piatto

fagiano alla Mozart
Tutti sanno che “Il flauto magico” è opera massonica; gli autori hanno immaginato che potesse diventare un’opera gastronomica, dove ogni personaggio o elemento simbolico, offre il pretesto per una ricetta, tradizionale o di loro invenzione.

Le ricette sono d’altronde una buona occasione per conoscere il mondo di Mozart ,uno dei miei musicisti preferiti, e la sua ultima e più enigmatica opera, con i suoi simboli e i suoi misteri.

Una bella idea quella di fare conoscere la musica tramite la gastronomia, non sembra ma a volte possono essere dei mondi molto vicini, sono delle forme d’arte, io non potrei fare a meno di tutte e due.

Da “Il Flauto Magico” opera gastronomica di Francesco Attardi ed Elisa De Luigi

 

Ingredienti:

un giovane fagiano,

50 g. di burro,

1 bicchiere grande di porto,

brodo q.b.

1/2 scatola di pelati (é una mia aggiunta)

1 cucchiaino di fecola di patate

1 grappolo d’uva bianca o nera (io olive nere)

sale,

pepe q.b.

Preparazione

Fate rosolare nel burro a fiamma vivace il fagiano fino a quando avrà preso un bel colore dorato. Conditelo con sale, pepe e bagnatelo con il porto, lasciando assorbire il vino. Aggiungete, i pelati e se necessario il brodo caldo e portate il fagiano a cottura, per circa ¾ d’ora. Finita la cottura togliete il fagiano dal sugo e tagliatelo a pezzi disponendoli in una pirofila. Incorporate la fecola al sugo di cottura mescolando a fiamma moderata fino a quando la salsa sarà diventata cremosa. Versatela sul fagiano sino a coprirlo e aggiungete gli acini d’uva. Passate tutto in forno per alcuni minuti.

 

 

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Info su terradiviolini

Casalinga ora a tempo pieno, mi piace cucinare soprattutto i piatti di famiglia.
Mi piace la musica pop, la classica,lavorare al chiacchierino, a maglia.

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