CONFETTURA DI PESCHE E ALBICOCCHE

CONFETTURA DI PESCHE E ALBICOCCHE
CONFETTURA DI PESCHE E ALBICOCCHE

 

La mia passione per le marmellate e le confetture, in particolare per la confettura di pesche e albicocche, ve l’ho già raccontata in tanti post e, solo dall’anno scorso, ho cominciato a farle in casa. Quest’estate, fra mille impegni, non avevo ancora avuto un minuto libero per preparare le confetture. Oggi vi presento la ricetta di questa deliziosa confettura di pesche e albicocche. In estate si potrebbe vivere di solo frutta e la lista è infinita: pesche, albicocche, angurie, meloni, fragole, ciliegie, prugne, uva, lamponi, mirtilli, pere coscia, more…e chi più ne ha, più ne metta.

Il problema è che l’estate, per lo meno dove vivo io, dura sempre troppo poco. Per ovviare a questo “piccolo inconveniente” si può conservare la bontà della frutta estiva facendo delle ottime confetture. Le mie confetture e marmellate contengono solo frutta e zucchero di canna: sono ottime per farcire delle ottime crostate o anche solo per gustarle con del buon pane…farete delle colazioni e delle merende superlative.

 

INGREDIENTI per la confettura di pesche e albicocche

  • 1 kg di pesche
  • un chilo di albicocche
  • 1 kg di zucchero di canna

 

COSA OCCORRE PER FARE LA CONFETTURA DI PESCHE E ALBICOCCHE: Vasetti di vetro per le confetture (vi ricordo che i vasetti di vetro li potete riutilizzare più volte dopo averli accuratamente lavati e sterilizzati, mentre i coperchi li potete usare una sola volta, poi li dovete buttare via), una pentola in acciaio, un cucchiaio di legno, una schiumarola, un frullatore a immersione per frullare la confettura se vi piacciono le confetture vellutate senza pezzi di frutta…e poi tanta voglia di racchiudere la magia dell’estate e portarla con voi per tutto l’inverno!!! 🙂

 

PROCEDIMENTO

  1. Per prima cosa sterilizzate i vasetti di vetro (la procedura la potete trovare QUI).
  2. Lavate accuratamente la frutta e praticate due incisioni sul fondo.
  3. Portate a ebollizione dell’acqua e tuffateci la frutta: fatela scottare solo pochi minuti.
  4. Dopo aver scolato la frutta fatela raffreddare, sbucciate le pesche e le albicocche e togliete i noccioli. La buccia verrà via molto facilmente.
  5. Tagliate la frutta a piccoli pezzettini e trasferitela in una pentola di acciaio.
  6. Mettete la pentola sul tegame e aggiungete lo zucchero di canna.
  7. Fate bollire la confettura di pesche e albicocche per 35-40 minuti fino a che non si sarà sufficientemente addensata.
  8. Trasferite la confettura di pesche e albicocche nei vasetti sterilizzati.
  9. Chiudete perfettamente con i tappi, capovolgete i vasetti e lasciateli così fino a che la confettura di pesche e albicocche non si sarà perfettamente raffreddata.
  10. Quando i vasetti si saranno raffreddati girateli e controllate che si sia formato il sottovuoto.
  11. Conservate i vasetti in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.
  12. Aspettate un mese prima di consumare la confettura di pesche e albicocche.

 

Con le quantità di zucchero e frutta indicate otterrete circa 6 vasetti da 250g l’uno. La confettura di pesche e albicocche è pronta…ora non mi resta che gustarla con del buon pane o fare una bella crostata…

 

Buona Sweet therapy a tutti!!! 🙂

MARMELLATA DI FRAGOLE

MARMELLATA DI FRAGOLE
MARMELLATA DI FRAGOLE

LA RICETTA DELLA MARMELLATA DI FRAGOLE

Lo scorso fine settimana il tempo non era proprio bello: il sabato diluviava (letteralmente) e faceva un gran freddo, però io sentivo dentro di me la primavera tanto che, guardando fuori dalla finestra, vedevo il mio caro albicocco in fiore attorniato da narcisi, giacinti e tulipani in dirittura di sbocciare. Tuttavia, in questa idillica atmosfera, governava un cielo plumbeo che temevo potesse rovinare la magia incipiente della primavera. La primavera, però, era dentro di me e ho deciso di preparare la marmellata di fragole. Se l’estate ha per me il profumo del pomodoro e del basilico, la primavera e le sue giornate limpide e soleggiate hanno il sapore delle fragole.

A me la marmellata di fragole piace proprio tanto e, sopra ogni altra cosa, mi piace prepararla: adoro il ribollire lento e zuccherino della frutta, adoro quel borbottio della pentola ma, soprattutto, adoro il profumo della fragole che si sprigiona per tutta la casa. Gli ingredienti per la marmellata di fragole sono pochi e semplici: fragole, zucchero di canna e un limone…nulla di più, nulla di meno. Il procedimento per sterilizzare i vasetti lo potete trovare QUI dove vi illustro la ricetta della marmellata di arance. Le dosi che indico sono sufficienti per ottenere poco più di un chilo di marmellata che io ho distribuito in 3 vasetti da 250 ml e 3 vasetti da 200 ml. La marmellata di fragole deve cuocere in tutto dai 50 ai 60 minuti.

 

INGREDIENTI PER LA MARMELLATA DI FRAGOLE

  • 2 kg di fragole mature
  • 1 kg di zucchero di canna
  • 1 limone
COSA OCCORRE PER FARE LA MARMELLATA DI FRAGOLE: Una pentola di acciaio, una schiumarola, un mixer a immersione, vasetti in vetro da sterilizzare, coperchi nuovi di zecca…e tanta voglia di ricreare l’atmosfera primaverile. 🙂

Procedimento per fare la marmellata di fragole

  1. Lavate e asciugate le fragole.
  2. Tagliatele a fettine e mettetele in una pentola di acciaio con 500 g di zucchero e il succo del limone.
  3. Lasciate riposare per almeno 2 ore.
  4. Nel frattempo sterilizzate i vasetti di vetro con i relativi coperchi. QUI trovate il procedimento per sterilizzare i vasetti.
  5. Passate le due ore mettete la pentola sul fuoco e fate bollire per 10-15 minuti, rimestando di tanto in tanto.
  6. Aggiungete la parte restante dello zucchero di canna.
  7. Fate cuocere la marmellata di fragole a fuoco medio e, con l’aiuto di una schiumarola, rimuovete la schiuma che si crea in superficie.
  8. Passati 30 minuti dall’inizio della cottura frullate la vostra marmellata di fragole con un mixer a immersione. Se preferite la marmellata in pezzi non frullatela.
  9. Quando la marmellata sarà sufficientemente densa spegnetela e trasferitela nei vasetti sterilizzati.
  10. Chiudete ermeticamente i vasetti e capovolgeteli a testa in giù.
  11. Lasciateli capovolti fino a che non si saranno raffreddati completamente.
  12. Quando i vasetti di marmellata di fragole si saranno raffreddati, girateli e verificate che si sia creato il sottovuoto.
  13. Mettete i vasetti di marmellata di fragole a riposare in un luogo fresco, asciutto per almeno un mese.

La vostra marmellata di fragole è pronta. Le fragole sono povere di pectina quindi la marmellata non sarà troppo densa, ma a me piace così. Gli usi della marmellata di fragole sono molteplici: potete spalmarla sul pane o usarla per farcire delle torte o delle crostate, oppure aggiungerla allo yogurt. Per controllare che si sia creato il sottovuoto verificate che, premendo il coperchio, non si senta il suono “CLIP-CLAP”. Mi raccomando: i vasetti potete riutilizzarli per le marmellate successive, mentre i coperchi vanno comprati e cambiati ogni volta.

E a voi quale marmellata piace? Lasciatemi un commento…mi farebbe tanto piacere!!!

Buona Sweet therapy a tutti!!! 🙂

Vi ricordo che potete salvare o stampare la ricetta della marmellata di fragole cliccando sull’icona “Print Friendly”.

 

MARMELLATA DI ARANCE. PER CHI AMA LE COSE BUONE

MARMELLATA DI ARANCE
MARMELLATA DI ARANCE

LA RICETTA DELLA MARMELLATA DI ARANCE

Eccomi qui a presentarvi la ricetta delle marmellata di arance. Dovete sapere che io e le marmellate ci amiamo da sempre. La mia colazione preferita consiste in una bella tazza di thè accompagnata da due fette di pane tostato con della squisita marmellata. Era da un po’ di tempo che nella mia testa si era insinuata l’idea di fare la marmellata fatta in casa, anche se non vi nascondo che la cosa destava in me non poca preoccupazione: in primo luogo ero ossessionata dalla sterilizzazione dei vasetti e, in secondo luogo, temevo che non si creasse il sottovuoto.

Tuttavia, durante l’estate, ho riletto per la duecentesima volta uno dei mie libri preferiti, ossia Sotto il sole della Toscana. La protagonista del libro si cimenta nella preparazione della marmellata di pesche che gusta spalmata su delle fragranti fette di pane toscano, nella magica atmosfera della sua Bramasole. Ebbene  la lettura di questo passo ha fatto nascere in me una irrefrenabile voglia di preparare la marmellata.

La marmellata di arance non è la prima che preparo, ma credo sia quella per cui ho faticato di meno. 🙂 Innanzitutto, fare la marmellata richiede serenità, tranquillità e un lasso di tempo abbastanza lungo. Io, ad esempio, preparo la marmellata quando avverto la necessità di staccare il cervello dal mondo esterno e non pensare a niente e nessuno, poi, come per magia, mi ridesto quando sigillo ermeticamente tutti i miei vasetti. Qui di seguito vi illustrerò i passaggi che dovete seguire per confezionare la marmellata di arance, come anche le altre confetture che vi piacciono di più.

INGREDIENTI PER LA MARMELLATA DI ARANCE

  • 10-12 arance bio (è all’incirca un chilo e mezzo di arance pesate senza la buccia)
  • 700-800 g di zucchero di canna
COSA OCCORRE PER FARE LA MARMELLATA DI ARANCE: Vasetti di vetro per le conserve con relativo coperchio, una pentola in acciaio o in rame (mi raccomando non antiaderenti), un pelapatate, un asse di legno, coltello, una schiumarola, un minipimer (se preferite la marmellata in pezzi potete non usarlo), un cucchiaio di legno…più pazienza, serenità e tranquillità. 🙂

PROCEDIMENTO PER LA STERILIZZAZIONE

La prima cosa che occorre fare quando si vuole fare la marmellata di arance, o qualsiasi altro tipo di confettura, è la sterilizzazione dei vasetti di vetro. Dovete acquistare gli appositi vasetti che si trovano nei supermercati con i relativi tappi: i vasetti li potete riciclare per la marmellata successiva, mentre i tappi vanno cambiati tutte le volte. Per sterilizzarli dovete:

  • Sciacquare bene i vasetti sotto l’acqua corrente.
  • Metterli in una pentola molto capiente e ricoprirli di acqua. L’acqua deve superare l’orlo dei barattoli di 3 cm. Se volete potete inserire, fra un vasetto e l’altro, un canovaccio: in questo modo i vasetti non si urteranno l’uno con l’altro.
  • Accendete il fuoco e aspettate che l’acqua cominci a bollire.
  • Fate bollire l’acqua (e i vasetti) per 20 minuti.
  • Passati i 20 minuti aggiungete anche i tappi e fate bollire il tutto per altri 10 minuti.
  • Nel frattempo accendete il forno a 180°C.
  • Una volta che barattoli e tappi avranno finito di bollire prelevateli dalla pentola con l’aiuto di una pinza. Inseriteli nel forno ad asciugare: in questo modo eviterete che nei tappi o nei barattoli rimangano tracce di umidità che potrebbero compromettere l’ottimale conservazione del prodotto.
  • Al termine dell’asciugatura ponete i vostri vasetti e i tappi su di un asciugamano a raffreddare.

PROCEDIMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA MARMELLATA DI ARANCE

  1. Lavate e asciugate le arance con molta cura.
  2. Prendete tre delle vostre arance e, con l’aiuto di un pelapatate, prelevate la scorza cercando di evitare la parte bianca.
  3. Tagliate la buccia a striscioline sottili.
  4. Fate bollire dell’acqua in un pentolino piccolo e lasciate bollire le scorze per 3-4 minuti.
  5. Ripetete questa operazione per tre volte.
  6. Nel frattempo sbucciate tutte le arance e prelevate i semi.
  7. Pesate la quantità ottenuta: vi servirà per regolarvi con la dose di zucchero.
  8. Tagliate a pezzettini le vostre arance e mettetele in una pentola di acciaio.
  9. Fate sobbollire per circa 6 minuti, poi aggiungete lo zucchero di canna.
  10. Prelevate l’eventuale schiuma con la schiumarola.
  11. Quando frutta e zucchero si saranno sufficientemente amalgamati frullate il tutto con il minipimer, poi aggiungete le scorzette.
  12. Continuate la cottura della marmellata a fuoco dolce. Girate di tanto in tanto, per circa 45-50 minuti, o fino a che non si sarà addensata. Provate a farla colare su un piattino freddo: se non scivola via allora la marmellata è pronta.
  13. Inserite la marmellata bollente nei vasetti e poi chiudete ermeticamente con i tappi.
  14. Capovolgete i barattoli e lasciateli in quella posizione fino a che non si saranno completamente raffreddati.
  15. Girateli, controllate che si sia creato il sottovuoto, e poneteli a riposare, per almeno un mese, in un luogo fresco e asciutto, possibilmente al riparo della luce.
  16. Passato il lasso di tempo potete gustarvi la vostra marmellata.

Con 10-12 arance io ho riempito tre vasetti da 250 ml, più uno da 200 ml ottenendo, all’incirca, un chilo di marmellata. Adesso i miei barattoli stanno riposando in cantina, ma non vedo l’ora di aprirli per provare la marmellata di arance con il pane tostato o su una bella crostata. Non vi resta che andare a comprare le arance e dedicare il vostro tempo alle marmellate.

Buona Sweet therapy a tutti!!! 🙂

Vi ricordo che potete stampare o salvare la ricetta della marmellata di arance cliccando sull’icona “Print Friendly”.