Biscotti allo zafferano con mandorle intere ( ideali con il the, con la cioccolata calda o con il cappuccino, ma da provare anche con un buon vino da dessert )

 

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Soprattutto d’ inverno amo fare uno spuntino nel pomeriggio con una bevanda calda e naturalmente i biscotti o una fetta di torta vanno al seguito. Oggi volevo preparare qualcosa di nuovo utilizzando ciò che avevo in casa e mentre controllavo le risorse della dispensa sono stata ispirata da una confezione di bustine di zafferano abruzzese che conservavo religiosamente da un po’ di tempo ed il resto è venuto da solo. Ho imbastito una ricetta piuttosto semplice e mi sono stupita anch’ io dell’ ottimo risultato!

Ingredienti:

Gr. 75 burro
N. 1 bustina di zafferano in polvere
Gr. 250 farina 00
Gr. 175 zucchero
Gr. 8 lievito vanigliato per dolci
Scorza grattugiata di mezzo limone
Gr. 100 mandorle intere
Un pizzico di sale
Farina q.b. per spolverare il piano da lavoro

Procedimento:

Sbattere per bene con le fruste le uova intere insieme ad un pizzico di sale ed alla buccia grattugiata del limone, poi aggiungere a filo il burro fuso con la bustina di zafferano.
Mescolare farina, zucchero e lievito, setacciare ed unire a cucchiaiate al composto di uova e burro. Si otterrà un impasto piuttosto denso ed appiccicoso che con la paletta bisogna trasferire su un ripiano da lavoro abbondantemente coperto di farina. Aggiungere le mandorle ed avvolgere l’ impasto in due o tre rotoli da posizionare con delicatezza in una pirofila coperta da un foglio di carta da forno bagnato di acqua e ben strizzato. Cuocere in forno per trenta minuti a 175 gradi circa. Sfornare, lasciare intiepidire e tagliare con un coltello a lama seghettata in rettangoli oppure in quadratoni o losanghe.

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La Backlava con mele, mandorle, pistacchi e sciroppo di frutti di bosco

 

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La Backlava e’ un dolce mediorientale antichissimo, dal sapore delizioso, intrigante ed inimitabile, la cui creazione si attribuisce agli Assiri ( VII sec. ) e che successivamente fu perfezionato dai Greci che ne farcirono strati di una pasta sottilissima che chiamarono ” phyllo ” cioe’ foglia.
La ricetta originale e la storia delle sue origini potete trovarle su questo stesso blog al settore cucina internazionale oppure digitando direttamente ” Backlava da storie fornelli ” sulla prima pagina, in alto a destra, del sito Giallo Zafferano.
Questa che segue è una variazione rivisitata dell’ originale ed è altrettanto squisita.

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Ingredienti:

Gr. 250 circa di burro
N. 28 fogli circa di pasta fillo da acquistare gia’ pronta.
Gr. 70 mandorle pelate
Gr. 100 pistacchi NON salati e pelati
N. 2 cucchiai zucchero di canna integrale
N. 2 mele tipo fuji
Un po’ di cannella e qualche goccia di limone
Per lo sciroppo:

N. 2 cucchiai di zucchero semolato
Una confezione di frutti di bosco surgelati ( 200 gr. Circa )
N. 2 cucchiai di miele preferibilmente di zagara
Gr. 150 acqua

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Procedimento:

Sciogliere il burro nel microonde oppure in un pentolino a fiamma bassissima evitando che frigga. Triturare grossolanamente, in un mortaio le mandorle ed i pistacchi gia’ pelati, ( non utilizzare il mixer perché li polverizza ) aggiungere lo zucchero di canna, mescolare e metterli da parte. Sbucciare ed affettare sottilmente le mele, posarle in una ciotola, spruzzarle con qualche goccia di limone e spolverarle con un cucchiaino di cannella.
Nel frattempo accendere il forno a 160 gradi circa e mentre si riscalda disporre i fogli della baklava. Imburrare per bene il fondo e i lati di una pirofila e disporre il primo foglio di pasta tagliato nella stessa e precisa misura del fondo della teglia usata. Personalmente taglio con le forbici, sulla base del primo foglio , anche tutti gli altri così non devo stare ogni volta a misurare e tagliare. Ricordare, inoltre che il numero di sfoglie e’ libero e se ne possono disporre in piu’ o in meno rispetto a quelle indicate negli ingredienti.
Un accorgimento: i fogli di pasta tendono ad asciugarsi velocemente per cui, in attesa di disporli nella teglia, bisogna coprirli con uno strofinaccio bagnato in acqua tiepida e ben strizzato.
Disporre quindi il primo foglio nella pirofila, spennellarlo accuratamente con il burro e procedere con altri sei spennellando ognuno prima di aggiungere l’ altro. Sul settimo foglio imburrato disporre qualche fettina di mela qua e là e cospargere l’ intero foglio di frutta secca; coprire con altri sette fogli sempre spennellati uno per uno, adagiare delle altre fettine di mela e la frutta secca e proseguire con altri sette fogli ed un ultimo strato di mele e frutta secca; chiudere con gli ultimi sette fogli e con un coltello a lama sottile ed affilata tagliare il dolce nella forma desiderata ovvero rettangoli, oppure losanghe oppure triangoli.
Mentre il dolce cuoce, preparare lo sciroppo unendo in un pentolino i frutti di bosco ancora surgelati con due cucchiai di miele, due cucchiai di zucchero semolato, l’acqua e far bollire il tutto per una decina di minuti. Versarlo bollente sulla baklava appena sfornata.
Il dolce va consumato tiepido o freddo ed anche se alcuni consigliano di accompagnarlo con panna montata io, pur essendo ghiottissima di panna, preferisco assaporarlo senza aggiunte perché la Backlava ha già un sapore deciso ed intenso che basta a se stesso e come tale non ha bisogno di esaltazioni o di attenuazioni.

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“Mont Blanc” molto buono e molto casalingo!

 

Un Mont Blanc molto buono e molto casalingo!

Un Mont Blanc molto buono e molto casalingo!

Penso che sia molto difficile trovare qualcuno a cui non piaccia il Mont Blanc ! È un dolce molto speciale che unisce il sapore fitto del pure’ di castagne, quello deciso del cacao e la leggerezza della panna montata in un mix straordinario che conquista tutti i sensi.
Come al solito io cerco di rendere accessibile ed agevole ogni passaggio della preparazione e così ho fatto con la ricetta che segue che potete seguire con sicurezza badando a regolare soprattutto la quantità di latte, tuttavia………… v’ invito a non emulare la guarnizione di cui sono poco esperta. Mi è riuscita, purtroppo, molto grossolana e sarà semplice per voi fare di meglio !

Ingredienti:

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1/2 kg di marroni
N. 2 cucchiai di zucchero semolato
N. 1 cucchiaio di zucchero a velo
200 gr di panna liquida
N. 1 cucchiaio cacao amaro
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 bicchierino di rum ( facoltativo )
Gr. 250 circa latte intero
N. 1 foglia di alloro

Procedimento:

Seguendo le indicazioni di un post pubblicato su f.b. ho facilitato la sbucciatura dei marroni usando il microonde. Ho messo i marroni lavati, con la buccia incisa a croce in una ciotola ed in un’ altra ciotola ho messo dell’ acqua . Ho inserito le due ciotole nel microonde per cinque minuti a temperatura massima poi ho estratto i marroni e li ho posati in un sacchetto di carta. Li ho lasciati per qualche minuto, poi quasi per magia e grazie solo ad una breve pressione delle dita , la buccia esterna e la pellicina interna sono venute via insieme.
Ho sminuzzato i frutti in un pentolino, ho aggiunto cacao, zucchero, cannella, rum, e foglia di alloro, ho coperto il tutto con latte intero ed a fuoco lento, girando continuamente con un cucchiaio di legno, ho fatto assorbire il latte ottenendo una crema densa e piuttosto granulosa, ho eliminato la foglia di alloro ed ho passato l’ impasto nel frullatore per renderlo liscio ed omogeneo.
Mentre il composto s’ intiepidiva ( se necessario metterlo in frigo ) ho montato la panna con le fruste insieme ad un cucchiaio di zucchero a velo; poi, a cucchiaiate, ho passato la metà della crema di castagne e cacao nello schiaccia patate direttamente su un piatto piano, ho aggiunto uno strato di panna montata ed ho chiuso il monticello con il resto della crema di castagne passata dallo schiaccia patate.
Infine ho inserito la panna montata rimasta in un sacchetto a poche con una bocchetta zigrinata ed ho guarnito la montagnola, ma vista la mia scarsa dimestichezza con le guarnizioni, l’ estetica e’ risultata davvero discutibile e lontanissima da ogni professionalità .
Tuttavia posso assicurarvi che, indipendentemente dall’ aspetto piuttosto grossolano, il sapore del dolce e’ di una finezza estrema, insomma una ghiottoneria speciale in cui perdersi estaticamente !

Sour cream

Sushi di salmone e tonno

 

Ecco il sushi di salmone e tonno preparato da Niole!

Ecco il sushi di salmone e tonno preparato da Niole!

La ricetta di questa preparazione mi è stata affettuosamente trasmessa da Niole Piscioneri, una mia ex studentessa, vivace e dinamica che ho ritrovato con gioia su F.B. e che l’ ha preparata con grande successo lo scorso ferragosto.
La particolarità e’ che, non utilizzando il pesce crudo che purtroppo non si trova facilmente con assoluta garanzia di freschezza, può’ essere preparata spesso e imagepiace  proprio a tutti !
L’ unica aggiunta che ho apportato alla ricetta di Niole è l’ opportunità di sostituire il velo di formaggio spalmabile tipo Philadelfia con una maionese light.

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Ingredienti per due, tre persone:

N. 3 Fogli di alghe Nori
N. 1 bicchiere e 1/2 di riso Carnaroli
N. 3 bicchieri di acqua
Un vasetto piccolo di tonno sott’ olio
Gr. 100 salmone affumicato
N. 10 tappi di aceto di riso
N. 1 cucchiaino zucchero
N. 2 cucchiai maionese light oppure formaggio Philadelfia spalmabile.
N. 1 avocado
Sale q.b. e glassa  di soia per guarnire (facoltativa)
Tovaglietta di bambù ( reperibile in qualsiasi erboristeria )

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Procedimento:
Lavare per bene il riso finche’ l’ acqua risulterà limpida, scolarlo, sistemarlo in un pentolino con i 3 bicchieri di acqua e lasciarlo cuocere, rigirando, finche’ avrà assorbito completamente l’ acqua di cottura. Spegnere il fornello e continuare a mescolare per non farlo scuocere, finche’ si sarà’ intiepidito.
Portare a leggera ebollizione l’ aceto di riso, aggiungere un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale e mescolare il tutto al riso appena cotto.
Con le forbici tagliare i fogli di alghe a meta’, disporli, uno per volta, sulla stuoia di bambù che è preferibile rivestire con la pellicola trasparente e procedere alla farcitura, in senso orizzontale, come segue:

con le mani inumidite di acqua, stendere uniformemente un quadratino  di riso sul foglio di alga , passare un velo di maionese, aggiungere str

iscette di salmone , tonno ben sgocciolato e julienne di avocado, quindi arrotolare su se stessa la tovaglietta ( con la stessa procedura che si usa per lo strudel viennese ) e procedere allo stesso modo con le altre alghe, fino ad esaurimento degli ingredienti.
I sei cilindretti di alghe vanno tagliati con un coltello dalla lama affilata  e bagnata in acqua fredda e le rotelline ottenute vanno allineate su un piatto da portata.

Volendo si può aggiungere qualche filo di aceto di riso o di glassa di soia  per guarnire.

Il sapore delicatissimo ed esotico di questo sushi vi conquisterà !

Praline di noci fresche allo sciroppo ” dulceata de nuci “

Dulceata de nuci

Dulceata de nuci

 

 

 

Questa è una delicatissima preparazione rumena, antico retaggio delle dolcezze imperiali ottomane e mi è stata gentilmente ceduta dalla mia amica Marcela.
In lingua rumena si chiama ” dulceata de nuci ” e si usa offrirla agli amici in visita, alternandola a chiacchiere e bicchierini di grappa.

Ingredienti:
N. 120 noci fresche da raccogliere massimo entro la fine di giugno
l. 1 acqua
Kg. 1 zucchero
N. 2 limoni
N. 2 rametti menta fresca
Per questa preparazione e’ importante che, le noci vengano raccolte entro la fine di giugno perché non devono assolutamente raggiungere la maturazione del gheriglio che dovrà’ risultare ancora morbido, con la parte interna legnosa non ancora formata.
Armarsi di guanti di gomma, liberare le noci dalla buccia esterna verde, pelare con un pelapatate i piccoli frutti e sistemarli in una ciotola piena di acqua fresca acidulata con il succo di un limone;
lasciarli a bagno per una ventina di minuti, scolarli e ripetere l’ operazione un’ altra volta finché i gherigli si saranno completamente sbiancati.
Nel frattempo preparare lo sciroppo di acqua e zucchero che dovrà’ bollire fino ad addensarsi leggermente. Scolare i tenerissimi gherigli, immergerli nello sciroppo caldo e farli bollire per più’ di due ore finche’ il tutto non avrà’ raggiunto un intenso colore rosato.
Sistemarli in due o tre barattoli di vetro da 300 gr. circa, insieme a foglie di menta e pezzettini di buccia di limone.
Servirli con biscottini secchi, pan di Spagna, panna montata oppure con yogurt intero bianco.

Filetti di baccalà alla diavola con olive, peperocino e patate!

Filetti di baccalà alla diavola!

Filetti di baccalà alla diavola!

In questo periodo di Quaresima rifletto spesso sulle abilità’ degli uomini a creare preparazioni alternative che rispettino l’ osservanza cattolica che esclude carni e salumi. Quante ne hanno inventate e sicuramente non rappresentano un sacrificio, anzi proprio il contrario! Basti pensare che, nella cucina quaresimale del Sud è proprio in questo periodo che in tavola appaiono i buonissimi calzoni al forno farciti con un soffritto di cipolle fresche, acciughe, pezzettini di pomodoro, olive e con l’ aggiunta inaspettata, ma buonissima di qualche chicco di uvetta sultanina, oppure quelli di ricotta e formaggio fresco ! Ci sono anche le seppie al sugo ripiene di un soffice composto di uova, capperi e formaggio, le frittate di cozze o di asparagi selvatici, i trionfi di ortaggi fritti, gli sformati di carciofi, il pesce stocco con i broccoli ed anche tante preparazioni con il baccalà , tra cui questa che segue che v’ invito a fare perché e’ davvero squisita !
E poi dicono che è Quaresima….

Ingredienti:
Kg. 1 filetti di baccalà’ ammollato
Gr. 200 passata di pomodoro
Gr. 100 olive nere dolci
N. 3 cipolline fresche
Gr. 500 patate
Prezzemolo fresco sminuzzato
Peperoncino in polvere q.b.
Gr. 150 olio evo

Procedimento:

Liberare il baccalà’ dalla pelle, tagliarlo a pezzettoni e tastarli accuratamente con le dita per eliminare eventuali lische nascoste.
In un tegame a fondo largo soffriggere a fuoco lento le cipolline tagliuzzate e quando saranno diventate morbide aggiungere le patate sbucciate e tagliate a tocchetti irregolari; rigirarle per qualche minuto poi aggiungere la salsa di pomodoro, mezzo bicchiere circa di acqua , le olive, abbondante peperoncino, un pizzico di sale e portare a cottura sempre a fuoco lento.
Alla fine unire il baccalà’ che ha bisogno solo di pochissimi minuti per cuocersi e per cedere il proprio sapore all’ intingolo. Rigirare una sola volta con delicatezza, altrimenti il baccalà’ si sfalda , spegnere il fornello, unire il prezzemolo sminuzzato e coprire il tegame con il coperchio.
Un buon pane fresco accompagnerà felicemente questo piatto semplice e molto gustoso !

 

 

 

 

Torta brava e buona, senza uova, latte e burro


Ecco la torta BRAVA e BUONA !

Ecco la torta BRAVA e BUONA !

 

La ricetta di questa ottima torta, originaria dell’ alimentazione vegana, mi è stata passata affettuosamente dalla mia amica Terry che ne ha arricchito il profumo aggiungendo alle dosi originali, la buccia grattugiata di un’ arancia e qualche goccia di acqua di fiori di arancio.
Io a mia volta, l’ ho servita con una salsa di arance , ma è’ stata proprio superflua perché il sapore intenso di frutta secca e cannella proprio dell’ impasto basta a se stesso.
È proprio BUONA poiché sparisce in pochi minuti ed è anche BRAVA perché fa molto bene alla salute in quanto è composta soltanto da ingredienti vegetali integrali!

Ingredienti:
Gr. 120 farina integrale di grano tenero
Gr. 100 farina di riso
Gr. 100 zucchero integrale di canna
Gr. 200 latte di soia
Gr. 200 succo di arance
N. 5 cucchiai olio di mais o di riso
N. 4 cucchiai di semi di sesamo
N. 1 cucchiaino cannella in polvere
Buccia grattugiata di un’ arancia
N. 1 bustina lievito in polvere per dolci
Gr. 100 mandorle tritate
Qualche goccia di acqua di fiori di arancio

Procedimento:

Unire tutti gli ingredienti nel mixer, tranne il sesamo e le mandorle e quando l’ impasto risulterà omogeneo, spegnere il mixer ed aggiungere i semini di sesamo.
Ungere con qualche goccia di olio di riso il fondo di una pirofila dal diametro 23 / cm. circa , cospargerlo di pane grattugiato , versare il composto e distribuire sulla superficie le mandorle sminuzzate grossolanamente . Cuocere in forno a 150 gradi per una trentina di minuti.
A me piace assaporarla ancora tiepida con una buona tazza di cioccolata calda alla cannella, ma si può’ accompagnare con una salsina di arance, preparata con un cucchiaino di fecola di patate sciolto nel succo leggermente zuccherato di due arance ed addensata a fuoco lento finche’ vela il cucchiaio.
È’ la torta privilegiata da chi ama ritrovare il sapore antico degli ingredienti integrali!

Rigatoncelli con carciofi

 

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È’ un primo piatto molto gustoso che non ha bisogno di grande sapienza culinaria. Se i carciofi si puliscono e si sbollentano il giorno prima, lasciandoli a bagno in acqua acidulata col limone, sarà’ pronto in quindici minuti!

Ingredienti per quattro porzioni:
Gr. 350 rigatoncelli
N. 4 cuori di carciofi
Gr. 130 olio evo
Gr. 70 guanciale di maiale oppure pancetta
Due spicchi di aglio
Prezzemolo sminuzzato
Maggiorana, pepe nero, erba cipollina q.b.
1/2 dado brodo vegetale
Gr. 100 Parmigiano grattugiato ( facoltativo )

Procedimento:
Liberare i carciofi da tutte le foglie esterne ricavando soltanto i cuori. Eliminare anche l’ eventuale barba interna, dividerli in quattro parti e sciacquarli in acqua e succo di limone. Scolarli e sbollentarli in acqua leggermente salata. In un pentolino soffriggere leggermente nell’ olio gli spicchi di aglio con il guanciale di maiale tagliato sottilmente con le forbici ed un po’ di erba cipollina, quindi aggiungere i carciofi sbollentati , il pepe nero macinato fresco, 1/2 dado di brodo, la maggiorana ed il prezzemolo.
Coprire con qualche cucchiaiata di acqua e lasciare cuocere a fuoco moderato per quindici minuti circa finché i carciofi saranno diventati teneri. Lessare la pasta, scolarla, sistemarla in una ciotola , condirla con l’ intingolo di carciofi e volendo, con un ‘ abbondante spolverata di parmigiano.

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Vermicelli di soia alla tailandese

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Mi piace molto la soia ed anche la cucina orientale e soprattutto mi piace creare, al momento, delle preparazioni semplici che mi permettano un utilizzo appetitoso di questo legume molto prezioso per la salute.
In particolar modo unisco di volta, in volta, i vermicelli a pesce, pollo, maiale o verdure ed il risultato e’ sempre buono e gustoso. Oggi ho privilegiato il pesce, ho preparato il tutto in poco più di dieci minuti, e’ riuscito proprio bene e dedico questo piatto a mio nipote Francesco che attualmente vive e lavora proprio in Thailandia.

Ingredienti:
N. 1 confezione spaghettini di soia
N. 1 scatoletta di tonno sott’ olio, al peperoncino
N. 1 scatoletta uova di pesce
Una decina di pomodorini freschi
Un ciuffetto di prezzemolo fresco
Un pizzico di aglio in polvere
Olio di riso e sale q.b. per condire

Procedimento:
Portare ad ebollizione l’ acqua leggermente salata ed intanto che bolle preparare in una ciotola il condimento. Sminuzzare il tonno piccante e mescolarlo ai pomodorini spezzettati, al prezzemolo sminuzzato, alle uova di salmone o di altro pesce, e condire con una spolverata di aglio in polvere e con due fili di olio di riso. Dividere a meta’ gli spaghetti di soia, contenuti nella confezione da 150 grammi, tagliandoli con le forbici e sbollentarli per qualche minuto. Quindi spegnere il fornello lasciarli nell’ acqua bollente per cinque minuti poi scolarli, unirli subito agli ingredienti predisposti e buon appetito!

Churros spagnoli

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Ho assaggiato per la prima volta i churros a Madrid, attratta dal profumo proveniente da un chioschetto, dove li impastavano e friggevano a vista. Mi misero tra le mani un cartoccio di questi bastocini ( molto piu’ lunghi di quanto si possano fare in casa ) caldi e fragranti, come se fosse un mazzo di fiori ed al primo assaggio, fui sopraffatta dall’ incredibile delizia !
Mi resi subito conto che la pasta era molto simile a quella dei bignè e tornata in Italia provai subito a farli, diminuendo esclusivamente il numero delle uova. Fu un successo che ormai ripeto spesso e possono essere felicemente accompagnati dalla cioccolata calda, dallo sciroppo d’ acero, da miele, nutella e crema pasticciera. Personalmente li preferisco ” fritti e mangiati ” senza alcuna aggiunta!

Ingredienti:

Gr. 120 Burro
N. 2 Uova
Gr. 250 acqua
Gr. 125 farina 00
Gr. 20 zucchero semolato
Olio evo oppure di riso q.b. per friggere
Zucchero a velo q.b. per guarnire

Procedimento:

In un pentolino unire lo zucchero, un pizzico di sale, l’ acqua e portare ad ebollizione.
Aggiungere la farina in una sola volta e mescolare accuratamente solo per pochi minuti a fuoco moderato, fino ad ottenere un impasto omogeneo ovvero una specie di palla morbida e compatta. Spegnere il fornello e lasciare raffreddare. Aggiungere un uovo intero e mescolare finche’ si sara’ assorbito e di seguito aggiungere l’ altro uovo, continuando a mescolare a mano o con le fruste.
Trasferire l’ impasto in un sacchetto a poche e premere dei bastocini di pasta lunghi circa 10 cm. direttamente nell’ olio caldo.
Rigirarli nell’ olio fino ad ottenere un bel colore dorato e la certezza della perfetta cottura all’ interno, sara’ attestata da quelle piccole e golose crepe che si formeranno sulla superficie di ogni churro.
Scolarli, lasciare assorbire l’ olio in eccesso su carta assorbente da cucina, farli intiepidire e spolverarli con lo zucchero a velo.
I churros sono squisiti da soli, ma accompagnati da una buona cioccolata calda piuttosto densa, sono davvero superlativi!

N.B. In questa preparazione non ho potuto usare nel sacchetto a poche la bocchetta zigrinata che,  purtroppo non ho ritrovato fra i miei  arnesi da cucina, ma la consiglio vivamente  per dare ai churros  il  loro classico aspetto un po’ a  spirale !