E finalmente ho mollato gli ormeggi: mandato il libro in stampa, è venuto il momento di qualche giorno di vacanza.
Non prima, però, di aver festeggiato con i miei ragazzi! Ci siamo fatti un aperitivino più cenetta in un posto delizioso, una vecchia fabbrica ristrutturata, una specie di cubo mattoni e vetro, con enormi finestre dalle quali si vedono gli alberi. Come dicono i milanesi per elogiare un luogo, “è in centro ma sembra di stare fuori Milano”. (A proposito: c’è tra voi un indigeno vero, un bel milanese da almeno quattro generazioni, che ascolta solo Jannacci, indossa i scarp de tennis, andava a scuola col Brambilla e guida un’Alfa che può spiegarmi il senso di questo plus?)

Lo so che state pensando: ma questi mangiano continuamente? Ebbene sì, non posso negarlo. Se volete farvi una risata, tutto il mio festeggiamento è stato una pizza di kamut: lì per lì mi è sembrata molto bio e mi sono fatta prendere la mano immaginandomi in bikini dopo un luglio passato a cucinare arrosti, lasagne di ogni genere e svariati quintali di dolci… Comunque lo giuro: era buonissima, quasi quanto la mia ![]()
Ho trascorso la serata a torchiare i ragazzi, facendomi educatamente i fatti di tutti e scoprendo che in redazione parliamo la bellezza di cinque dialetti: pugliese, calabro, toscano, lombardo e tirolese. Mi sono resa conto che Giallozafferano è diventato grande, siamo più di dodici! E infatti sono alla ricerca di un nuovo nido dove posizionare la redazione, perché ormai siamo accatastati l’uno sull’altro, con gli oggetti sugli scaffali parcheggiati in doppia fila e Gian Marco che fa le foto praticamente seduto sulle scrivanie.
Sono stanca come un atleta olimpionico dopo la prova della vita, ma è una gioia immensa vedere il proprio lavoro riconosciuto e apprezzato, e scoprire, giorno dopo giorno, di avere la possibilità di continuare a stare dentro questo mio sogno. Spero che ci siano altre cose nuove ad aspettarmi, spero di potermi permettere ancora il lusso dello stupore e la fibrillazione dell’attesa di sapere cosa pensate di una ricetta nuova, di un’idea sopra le righe, di un’iniziativa avventurosa. Che dire se non GRAZIE, a lettere cubitali. Vi abbraccerei uno per uno!





che bello, Sonia, leggere il tuo entusiasmo …è un’iniezione di benessere. grazie! in bocca al lupo per tutto!
Buone Vacanze meritatissime
Buone e meritate vacanze!!!
Ciao Sonia !!!
Complimenti per tutto, sei un mito come donna che è riuscita in quello in cui crede e come chef!!!
Proposta indecente… trasferisci la redazione a Roma così ti vengo a trovare !!!
Baci e buon riposo!!
Soniaaaa!! Altro che Roma! Se ci stai ti trovo un bel posto qui nella semitranquilla Verona per la redazione!
E io mangio!!
A quando il prossimo raduno??
Verona è meravigliosa, quasi quasi un pensierino sarebbe da farcelo.
I prossimi raduni sono fra un paio di settimane nelle marche e in dicembre qua a Milano.