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E la creatura andò nel mondo: la prima presentazione!

 

L’ansia da prestazione mi è passata ormai da qualche tempo, grazie a tutti voi che mi leggete, mi seguite, mi raccontate di voi e condividete la mia passione per la cucina e il buon cibo.

In compenso, ho scoperto che esiste l’ansia da presentazione (di libro), cosa ben diversa!



Presentazione = parlare in pubblico, possibilmente in modo fluido e sereno, strappando qualche risata, stimolando il pubblico a fare domande, schivando le palline di carta, cercando di evitare che al secondo minuto il mormorio proveniente dalle ultime file sia più forte della tua voce e, mi dicono, l’eventuale lancio di pomodori/torte alla panna, inconfutabile segno di irrequietezza da parte degli astanti.Si sa, i montanari sono gente di poche parole, e io, da brava trentina, non sono da meno. Da quando l’evento è stato confermato ho perennemente la bocca un po’ secca e vengo colta da improvvisi pensieri pieni di panico, come «E se non so cosa dire?», «E se il pubblico si annoia?», «E se non viene nessuno?», ma soprattutto: «Come mi vesto?!» (e la donna ebbe la meglio sulla chef, ebbene sì).

Quindi ho pensato due cose.
La prima: sebbene la presentazione sia quella “ufficiale”, sebbene la location sia una libreria, posso abbinare alle chiacchiere una dimostrazione di cucina, preparando qualcosa che non vi dico, altrimenti rovinerei completamente la sorpresa. Questa brillante strategia presenta un fantascientifico vantaggio: interrompe il flusso costante di ansia al cervello e mi permette di concentrarmi su altro.

La seconda pensata: chiedere il vostro aiuto. Se foste tra il pubblico, cosa davvero vorreste sapere? Cosa vi incuriosisce? Quali domande vi piacerebbe pormi? Ma soprattutto: verreste a sostenermi?

L’evento si svolgerà venerdì 2 dicembre nel Mondadori Multincenter in piazza del Duomo a Milano, alle 18:30. Vi aspetto!! 

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2 Responses to “E la creatura andò nel mondo: la prima presentazione!”

  1. 1 dicembre 2011 at 18:50 #

    Bene, noto che le mie “colleghe” si sono sprecate ad alleviare le tue pene :-) … dai pensa che se sei arrivata a questo punto qualche merito dovrai pure averlo! sei brava, sei bella e il tuo libro si vende benissimo. Sarà un successo, se io non avessi uno gnomo di 4 anni che potrebbe toglierti di mano coltello e tegame e mettersi lui ai fornelli verrei di corsa ma non ho a chi lasciarlo, accidentaccio!. E poi puoi sempre iniziare il tuo discorso facendo leva sul fatto che siamo a Natale e siamo tutti più buoni ;-p.
    Io qualche domanda da fare ce l’ho: “come si fa ad arrivare dove sei adesso?cosa si prova?. Da dove nasce l’idea per la creazione di un piatto nuovo? E’ studio o un vero e proprio attacco d’arte?”.
    In bocca al lupo per domani, andrai alla grande!.

  2. 3 dicembre 2011 at 18:02 #

    ore 18…stai quasi x iniziare il tuo tour dialettico…io prima di parlare direi ” forza, è il MIO libro fatto insieme alle altre cuoche italiane x noi povere cuochettine” e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

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