Cappellacci d’erbetta

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     Erbette e bietole …tutte quelle che avete. La mia amica Rosy me ne ha regalato una sporta. La differenza tra le due è che le bietole hanno le foglie lunghe e grandi, le erbette sono più piccole, tenere e morbide. Le brave cuoche tolgono le foglie dal gambo delle bietole, che risulta un po’ duro da lessare.  Cucinano il gambo da solo passandolo nel burro, formaggio e un pizzico di sale : ottimo anche al forno. C’è anche chi lo butta, non riuscendo a proporlo adeguatamente.

     Io utilizzo tutto per fare cappellacci o tortelli e vi assicuro che è una cosa paradisiaca….    I prodotti della nostra terra vanno utilizzati tutti e gustati sino all’ ultima foglia o gambo che sia    😉   …..

     Mitici tortellacci o cappellacci d’erbetta ! Tipici della pianura padana, in particolare di Parma, anche questi sono il vanto della cucina emiliana. La ricetta  vuole le biete-erbette lessate , triturate bene, arricchite a volte con spinaci, amalgamate con una buona ricotta, noce moscata, sale, parmigiano-reggiano  : a tutti questi ingredienti io aggiungo un semplice , breve soffritto di cipolla, che ne esalta indubbiamente  gusto e aroma. E’ una ricetta con gli ingredienti “a occhio” : c’è chi mette più ricotta, c’è chi mette più erbette : in ogni caso è sempre un successo. Assaggiate il ripieno e calibrate gli ingredienti a vostro gusto e piacere : se mettete più erbette li chiamerete cappellacci d’erbetta, se mettete più ricotta, arricchite con prezzemolo tritato e chiamateli cappellacci alla ricotta….Le meno esperte di pasta ripiena si troveranno all’inizio un po’ in difficoltà, ma vi assicuro che poi ci prenderete la mano … W la fantasia !  I miei tortelli, cappellacci non sono mai uguali e tutte le volte hanno un gusto leggermente diverso : quando ho pochi ingredienti a portata di mano, aggiungo una bella salciccia fatta precedentemente rosolare e triturare …..

Ingredienti : biete e erbette, 1 cipolla bionda grande sminuzzata, 3-4 cucchiai di olio di oliva , 2 noci di burro, 1 spicchio di aglio, noce moscata, sale, ricotta buona in quantità “calcolata” : se le verdure sono mezzo kg, metto anche mezzo kg di ricotta. A volte anche meno : dipende da quello che ho in casa. Occhio alla ricotta : assaggiatela. L’ultima volta l’ho buttata : non sapeva di nulla.. o meglio : non ho mai assaggiato il cartone, ma quella ne aveva il gusto. Stessa cosa a volte capita con le salcicce : non sanno di niente. Ho già scartato 2-3 supermercati che hanno carne non carne : chissà da dove viene.  Poi se l’alimento non è saporito la colpa la prende chi cucina…   🙁

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Avendo le unità di cottura AMC ho lessato tutto senz’acqua, o meglio con le erbette bagnate : ho cotto il tutto mezz’ora, visto che i gambi sono più lenti da cuocere, lasciato raffreddare e triturato il tutto.

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in un goccino di olio d’oliva e una noce di burro

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ho soffritto per 3-4 minuti la cipolla con uno spicchio di aglio, che ho tolto

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prima di aggiungere il trito di verdura

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Mescolato bene, aggiunto la noce moscata,

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la ricotta : c’è chi consiglia di setacciarla… No, a noi piace vedere e sentire il suo gusto.

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Con il Ken ho impastato mezzo kg di farina e 5 uova, tirato la pasta e appoggiato il ripieno

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3 bei vassoi di cappellacci che ho messo ad asciugare in forno ventilato freddo mezzo aperto, in modo da far circolare l’aria

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Come al solito a casa mia ci sono i ladri…..  😉

Tortellacci verdi con pancetta

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