Cappellacci alla ricotta

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Chiamateli tortellacci, capellettoni, tortelloni : sono sempre  ”  un canto ” per il palato, fiore all’occhiello della mia terra : cucinati sin dalla notte dei tempi con tutti gli ingredienti dell’orto e  ripieni possibili, mi tentano sempre e non resisto : in tutte le stagioni mi diverto in cucina, naturalmente aiutata da tutti gli elettrodomestici (impastatrice, sfogliatrice, robot…) procedendo velocemente e senza problemi. Ellosò che le nostre “resdore”  (cuoche) impastavano e tiravano la sfoglia a mano, bella ruvida e porosa : io procedo “con un piccolo “trucchetto”

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una volta tirata la sfoglia, passo velocemente con il mattarello che gli toglie l’effetto liscio e leggermente lucido…    😉

Ho fatto “asciugare” i cappellacci nel forno, freddo -ventilato e mezzo aperto,  per circa un’oretta: un sacchettino l’ ho anche congelato per la mia nipotina Victoria. All’asilo ultimamente le danno a pranzo la pappa con il miglio, e a volte a merenda la torta di miglio. Appena torna ha sempre fame e cena prestissimo ……     bimbo1

Insieme ai cappelletti sono un piatto tradizionale anche per la prossima Pasqua ….

  • Ingredienti ( per circa 4-5 persone) :
  • gr 200 abbondanti di formaggio parmigiano – reggiano, cioè una bella tazza
  • 7 cubetti di bietole  3 cubetti di spinaci surgelati, cotti, strizzati  e tritati finemente
  • 1 uovo medio
  • gr 400 ricotta mista
  • 3-4 cipolline tipo  scalogno tritate finemente
  • sale q.b.
  • pane gratt. tostato al forno (se occorre, ovvero se l’impasto risultasse troppo morbido )
     1 noce di burro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • una sfoglia di 5 uova e 5 etti di farina ( 450 gr di 0 + 50 gr di semola di grano duro, 3 gocce di olio per mantenere l’impasto elastico)

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Procedo stufando la cipolla nel burro e aggiungendo poi il trito verde. Lascio raffreddare e metto gli altri ingredienti

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Procedo poi confezionando dei grossi cappelletti : volendo si possono anche fare  tortelli o i ravioli. Non so perchè ma stavolta mi è rimasta della sfoglia : ho utilizzato i quadretti rimasti facendo dei fiocchi, che da noi si chiamano anche “strichèt” (stricchetti, appunto perchè il quadrato di sfoglia viene stretto in mezzo.)  Con un buon ragù diventeranno  un’ottima pastasciutta !!!

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