Si ricostruisce solo insieme

< Con tutti i sacrifici che abbiamo fatto …> Ho sentito questa frase più volte fra chi è ferito dalla violenza del terremoto. Imprenditori, operai, artigiani,pensionati, famiglie che si erano appena costruite una casa. In nessun luogo della terra si vive di regali, ma qui in Emilia il sacrificio è impresso nella pelle. Ed è un valore che hanno condiviso le persone giunte qui a lavorare da mille luoghi diversi. Scrutate i volti degli  sfollati: gli occhi sgomenti e i corpi stanchi non hanno distinzione di colore. Siamo tutti figli di questa Emilia; che oggi malediamo, eppure amiamo così  tanto che vorremmo subito ricostruirla. Si torna a fare sacrifici e sono da fare insieme, come dopo la guerra. Sacrifici che non vanno lasciati solo a chi è stato più sfortunato  degli altri. Ci sarà chi vorrà fare il furbo  e quindi teniamo gli occhi ben aperti , combattiamo oggi gli sciacalli e domani le cricche di chi vorrebbe lucrare sul nostro dolore. Questa terra è la nostra terra, la difendiamo  se non c’è divisione fra chi è immigrato e chi è nato qui. Ognuno prega il suo Dio. perché abbiamo tutti la stessa paura e perché sentiamo tutti la stessa responsabilità. 

Da “Il Resto del Carlino Reggio” – Davide Nitrosi

 

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