I nati sotto il segno del Leone

23 luglio – 23 agosto  

  

 Eccoci arrivati nel segno del Sole : splendente, magnifico, dotato di grande forza interiore il nato sotto il segno della luce è un carismatico condottiero : non cammina, sfila ; non parla, tiene un discorso alle genti ….. E’ luce, potenza, vitalità e virilità, anche se femmina. Sembra sempre non aver bisogno di aiuto perchè è perfettamente autonomo : ama la famiglia ma se non esiste se la crea per conto suo ed è l’unico protagonista. I vari oroscopi calcano su questo egocentrismo innato, ma attento :  non lasciatevi forviare da questa potenza, perchè è di natura generoso e pronto ad aiutare, anche se con regalità e in modo “principesco”. Tenderà la mano e vi farà arrivare al traguardo insieme a lui, cercando di trasmettervi un po’ della sua forza. Questo suo desiderio primordiale di essere al centro dell’attenzione gli deriva da un’insicurezza “d’amore” di base, che combatte con l’irruenza per non essere sopraffatto. Quando si sente proprio “vinto” fa un passo indietro per cercare la forza : se soccombe si ritira in qualche angolo riparato per leccarsi le ferite : il Leone non nasce “forte”, all’occorrenza si isola per cercare “il Re Leone ” che c’è in lui, vincerlo, piegarlo per potersi dire Leone sino in fondo e superare le avversità…. Non è aggressivo : mangia e uccide solo per necessità , 
 ;-))       non disdegna le coccole ed è pronto a commuoversi. Se gli “fanno i dispetti” regalmente perdona e non porta rancore, ma è meglio non approfittarne troppo !!  A volte arrogante vuole “tutto subito o mai più”, e vi accompagnerà nella vita sorreggendovi nelle difficoltà  risolvendo tanti problemi, senza pretendere in cambio devozione assoluta. Sarà capace di amare senza chiedere troppo : sarà maestro nei compromessi, ma non disonorevoli.. Saprà sorridere di sé stesso senza prendersela troppo dei giudizi negativi gratuiti, anche se dovrà imparare a chiedere aiuto agli altri senza chiudersi : l’ esistenza diventerebbe una prigione dorata.
 
 
   

 Nella vita una grande battaglia il Leone deve affrontarla con sé stesso, perchè deve capire che non è invincibile, anche se chinando la testa rischia di diventare un tappetino. Non è raro che somatizzi le sue preoccupazioni e soffra di mal di schiena, stomaco e mal di collo…. Se viene ferito nell’orgoglio, o ha ricevuto una critica ritenuta eccessiva, tutto questo si può ripercuotere nello stato psicofisico facendogli accusare doloretti sparsi. Gli acciacchi sono dovuti all’eccessivo spreco di energie per superare le avversità. Cari Leoncini, non potete sempre “prendervi sulle spalle i peccati del mondo” e voler sempre arrivare primi : anche i secondi o i terzi posti sono da tenere in considerazione. In alcuni casi preferite arrivare addirittura ultimi facendolo apposta, perchè neppure il pareggio  “vi garba” ……..  

Diffidate delle persone che adulano troppo e non sottovalutate gli avversari, non puntate troppo in alto perchè le cadute possono essere pericolose : concedetevi pause di grande pigrizia e allentate le tensioni.   

Non siete unici e irripetibili, ma anche quando apparite invincibili e senza freni, non prendete tutto soltanto per voi stessi, ma lo conquistate per ridistribuirlo con raddoppiata generosità a chi vi sta attorno…….  

Il Leone ha un “piccolo nemico” : è il segno dell’Acquario, che gli si contrappone perchè con lui deve scendere a patti. L’ Acquario sorride alle manifestazioni dell’Ego e preferisce programmare con moderazione. Il Sole nel Leone rappresenta l’individualità assoluta, l’Acquario il cambiamento e la moderazione, la metamorfosi : non si pone molti problemi di identità ma nello stesso tempo vuole primeggiare ; due segni opposti che se si incontrano devono mettersi d’accordo…..Ecco perchè spesso discuto con me stessa : sono Acquario con ascendente Leone….  

   

  

L’Angelo dei nati sotto il segno del Leone è Verchiele  

    

Preghiera irochese degli Indios dell’America del Nord  

Grande Spirito che sei nel vento ; ascoltami :  

lasciami camminare nella bellezza dell’alba  

e dei tramonti rossi, fa’ che le mie mani uccidano  

soltanto il necessario per vivere. Fa’ che non sia  

superiore ai miei fratelli e che, se necessario, sappia  

combattere con valore, anche contro me stesso….  

Perchè, quando il sole tramonta  

io possa cavalcare verso di Te, sulle grandi praterie;  

senza vergogna.  

da “Il Pozzo di Giacobbe” – Raccolta di preghiere da tutte le fedi – Pietro Gribaudi Editore 

   

   

   

 

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