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PASTAFROLLE DI SANTA LUCIA

 


A Verona, il 13 Dicembre, si festeggia la festa di Santa Lucia. E’ la festa dei bambini, che ricevono dolci e giocattoli portati dalla Santa durante la notte. La città si riempie di luci e colori. Piazza Bra si anima per tre giorni e tre notti consecutive di bancarelle “i banchetti” e di profumi di vaniglia e di mandorle tostate. E’ una festa anche per i grandi, i veronesi “de soca”, che non rinunciano alla tradizione di regalare o regalarsi un piatto di dolci: il piatto, detto appunto, “di Santa Lucia” che deve essere ricco di caramelle, cioccolatini, mandorlato, ma soprattutto devono esserci le pastafrolle che, accompagnate da una tazza di cioccolato bollente, costituiranno  la colazione di “lusso” di questa speciale mattina.

Le Pastafrolle di Santa Lucia, non mancano su nessuna tavola a Verona il 13 Dicembre,  sono vendute in tutte le pasticcerie della città, ma le migliori sono sicuramente quelle preparate dalla mamma.

Io le preparo da molti anni, per i miei figli, ma anche per molti amici, ai quali mi piace regalarle, e la ricetta, di cui sono orgogliosa, me la diede Giorgio Gioco, il cuoco poeta, proprietario del ristorante Dodici Apostoli di Verona.

 

INGREDIENTI

  • 300 gr di farina
  • 200 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 1 uovo intero
  • 1 bustina di vanillina
  • buccia grattugiata di limone
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo vaniglinato per decorare
ESECUZIONE
 
  • lavorare velocemente tutti gli ingredienti come per una normale pasta frolla (vedi ricetta PASTA FROLLA, ma attenzione che sono cambiate le dosi degli ingredienti rispetto alla ricetta  della PASTA FROLLA base)
  • avvolgere il panetto di pasta nella pellicola e porre in frigo per almeno 1 ora (anche tutta la notte così la pasta perde elasticità)
  • a riposo avvenuto, estrarre la pasta dal frigo, lavorarla brevemente per ammorbidirla, quindi stenderla con il matterello, utilizzando due spessori di
    5 mm ( le pastafrolle di Santa Lucia non devono essere sottili).
    Se non utilizzate una spianatoia di legno, tirate la pasta su dei fogli di carta forno e tenete la temperatura della stanza in cui lavorate non superiore ai 20°C, (eventualmente aprite una finestra) in quanto la pasta deve restare fredda, se si scalda avrete difficoltà a tagliare le frolle con il coppapasta.
  • ora potete divertirvi a ritagliare la pasta nelle formine  che preferite.
    Portate il forno alla temperatura di 170°-175°C, rivestite con carta forno delle placche e disponetevi sopra le frolle ritagliate.
    Cuocetele per  circa 11′ o 12′ minuti: le frolline devono restare bianche, non devono assolutamente colorire. Quando si tolgono dal forno sono ancora morbide, poi si induriscono quando si raffreddano.
  • Farle raffreddare completamente prima di spolverizzarle di zucchero a velo vaniglinato
 
I suggerimenti di Simonetta
 
  • Le pastafrolle si possono conservare in scatole di latta ben chiuse, anzi sono migliori se consumate dopo qualche giorno
  • Volendo consumarle a fine pasto si abbinano splendidamente ad un bicchiere di Recioto rosso della Valpolicella.

 

4 Risposte a “PASTAFROLLE DI SANTA LUCIA”

  1. 🙂 non conoscevo le paste frolle di Santa Lucia! E dire che abitiamo a pochi km di distanza. A Bergamo invece la sera prima i bimbi preparano latte e pane per la Santa . Il fieno e zollette di zucchero per l’asinello. Alla mattina riceveranno mandarini,caramelle,piccoli giocattoli. Che belle queste tradizioni,a breve il mio bambino preparerà la letterina,andremo a BG città e la porteremo in chiesa. 🙂
    Questa volta la sera prima mi divertirò a preparare le frolle di S. Lucia che preparate voi nel veronese.
    grazie dell’idea 🙂

  2. Grande Simonetta! Mi hai portato indietro a tanti anni fa, quando ero bambina, e mia nonna di origine veneta, ma trapiantata in Piemonte suo malgrado, manteneva vive le tradizioni della sua terra nativa, preparandomi il piatto di Santa Lucia! Grazie di cuore, provero’ a prepararle … ciao!!!

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