Dolce alle carote

il dolce di carote è un dolce davvero particolare, arricchito da mandorle e aroma di limone vi sorprenderà per la sua golosa morbidezza.

Con questo caldo e chi ha voglia di accendere il forno, solo un pazzo lo farebbe e …. infatti 😀 eccomi!! Però l’ho acceso per una buona anzi, buonissima causa, avevo una valanga di carote in frigo e mi spiaceva che andassero nella spazzatura e allora, regala di quà e di là, mangiale crude e cotte alla fine mi son detta “e perchè non farne un dolce?” Detto fatto, anche se ci ho messo una giornata quando in poco più di mezz’ora lo si può realizzare, ne è uscito un dolce profumatissimo e davvero gradevole anche se molto singolare secondo me. Ho spolverato poi il dolce con un profumatissimo zucchero al velo della San Martino. Ecco come realizzarlo.

Ingredienti:

300 gr di carote

100 gr di mandorle spellate

220 gr di zucchero ( io ne ho usato 190 gr)

5 uova ( io ne avevo 4)

1 limone

2 cucchiai di fecola di patate

1 bicchierino di rum o 1 fialetta d’aroma rum

cannella in polvere

Procedimento

Con una frusta lavorate i tuorli con lo zucchero sino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Con un cucchiaio di legno incorporatevi gli altri ingredienti: le carote grattugiate, le mandorle tritate, la scorza ed il succo del limone, mezzo cucchiaino da tè di cannella il rum e la fecola setacciata. Per ultimi inglobare gli albumi montati a neve, mescolando sempre dal basso verso l’alto. Versare il tutto in uno stampo a cerniera nel quale avrete steso un foglio di carta forno tanto da arrivare anche alle pareti e quindi infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora. 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest “I colori dell’estate” delle blogger Ale’s Kitchen  Rossopomodorino e Le Chateau des gourmandises !!

Peperonata con uvette e pinoli

In questa ricetta la peperonata è arricchita di uvette e pinoli che le danno un gusto più deciso e davvero particolare.

L’estate ci regala moltissimi frutti e ortaggi, tra i miei preferiti senza dubbio ci sono i peperoni:gialli, rossi, verdi, allungati tipo i corno o classici, ripieni, in caponata, sott’olio, ecc., sono davvero utilizzati in molte ricette perchè regalano allegria con i loro colori vivaci ed il gusto piacevole, inoltre consumare le verdure nei colori dell’estate aiuta l’abbronzatura oltre ad essere preziosi per la nostra salute, ricchi di vitamine e nutrienti utilissimi.

Cercavo un modo per farne un contorno diverso dalla solita peperonata seppur molto buona ed apprezzata in famiglia ed ecco che mi sono imbattuta in questa ottima ricetta di Patrizia “sgasolina” e ho deciso di provarla: ottimooooooo!!!!!

Di seguito riporto gli ingredienti in quantità per quattro persone, come l’ho realizzata io, quello che resta lo congelo per poi consumarla in autunno.

Ingredienti:

2 peperoni gialli e 2 rossi

un bel scalogno

2 manciate di uvetta

1 bustina di pinoli (circa 70 gr)

1 bicchiere di aceto balsamico

olio extravergine d’oliva

sale

Procedimento:

Lavate e mondate i peperoni dai semi ed i filamenti interni, tagliate a listarelle e poi a pezzetti. Rosolateli in padella con dell’olio extravergine d’oliva per 5 minuti, aggiungendo poi lo scalogno tritato, e fate cuocere per circa 10 minuti. Aggiungete ora i pinoli, l’uvetta e e l’aceto balsamico, coprite e cuocete a fuoco lento. Aggiungere dell’acqua solo se necessario ed aggiustate di sale. Ottima consumata il giorno dopo, tutti i sapori dei vari ingredienti si amalgamano meglio. Questa ricetta partecipa al contest di Chiara “Sua maestà il peperone”!

Castraure gustose con patate e fondutina

in questa ricetta ho abbinato le castraure con delle patate gratinate servite sopra ad una fondutina di gorgonzola, il tutto poi cosparso di granella di noci.

Avete mai provato ad assaggiare le castraure? 😉 Dalle mie parti si trovano spesso, ovviamente in stagione e sono una prelibatezza, mio marito ne porta a casa davvero molte, quest’anno le sue piante sono eccezionalmente produttive e generose, noi amiamo consumarle come antipasto tagliate finemente con scaglie di grana, olio evo pepe e sale, poi in padella cotte con patate aglio e prezzemolo sono una vera bontà, tanto che il loro inconfondibile gusto ci accompagna per ore lasciandoci in bocca un piacevole aroma, tanto da sembrare liquirizia. Originarie delle isole lagunari veneziane, in particolar modo i violetti di S. Erasmo, le castraure sono il primo frutto della pianta, ovviamente delizioso così come i frutti successivi. Personalmente non ho mai avuto l’occasione di assaggiare gli originali direttamente di S. Erasmo i quali, mi dicono gli esperti, hanno un sapore unico, dato dal terreno, 🙂 il clima e la laguna. Questa ricetta l’ho presa dal blog di Lory Dolci e Salate Tentazioni, alla quale ho apportato poche modifiche.

Ingredienti:

10 castraure o violetti di S. Erasmo (pari ad una decina di cuori di carciofo)

2 patate medie

2 spicchi d’aglio

rosmarino, timo e maggiorana un cucchiaino per tipo

prezzemolo tritato

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

Fonduta:

50 gr di gorgonzola

100 gr di latte

100 gr di panna fresca

8/10 gherigli di noci

Procedimento:

Mettete sul fuoco una pentola con acqua e sale. Pelate, lavate ed affettate finemente le patate, appena l’acqua bolle, immergetele e lasciatele per tre minuti. Scolate e disponete su un canovaccio. Foderare una teglia da forno con carta forno, sistematevi le fettine di patate, salate, pepate, condite con l’olio e distribuire le spezie ed uno spicchio d’aglio fatto a fettine sottili. Ponete in forno a 150° per circa 15 minuti.

Intanto pulite dalle foglie più esterne le castraure, tagliate le punte e immergetele in acqua con il succo di mezzo limone. Scolare e tagliare a fettine per il verso della lunghezza. e metterle in un tegame. Condite con sale, pepe, uno spicchio d’aglio intero, olio evo tre cucchiai, coprire il tutto con un po’ d’acqua a filo e cuocere a fuoco moderato. Prima della fine della cottura aggiungete del prezzemolo tritato.

Preparate ora la fonduta mettendo tutti gli ingredienti che servono in un pentolino e far cuocere facendo addensare a fuoco lento. Ora, costruite una simil torre mettendo alla base del piatto un cucchiaio di fonduta, tre fette di patate aperte a petalo (un po’ una sopra l’altra, non del tutto però), un cucchiaio di carciofi e ripetere così sino a farne quattro strati, irrorando alle fine con altri due cucchiai di fonduta e una manciate di gherigli di noci tritati. Io prima di servire li ho scaldati 30 secondi in microonde, sono una vera bontà. 😀

Questa ricetta partecipa al contest  “Carciofando” del blog “Cupcakedelirio”!

Biscotti ai fiocchi d’avena

questi biscotti ai fiocchi d’avena sono davvero eccezionali, ricchi e profumati daranno una marcia in più per affrontare la giornata.

Ok, non è il periodo per consumare piatti calorici o troppo nutrienti ma dato che adoro i biscotti ai cereali e dato che avevo in casa un pacchetto di crusca d’avena del Molino Chiavazza mi son detta “perchè non provare a realizzarli?”

quindi cerca che ti ricerca ho trovato in GZ la ricetta, alla quale ho aggiunto dello zenzero in polvere della Ferri “I gusti Vegetali” e dell’ uvetta.

non sono riusciti bene nella forma, dovevano essere più spessi, i miei invece si sono quasi squagliati che sembravano delle cialde, ma nonostante ciò in due giorni sono stati divorati perciò ve li propongo, magari a qualcuno di voi riescono meglio, intendo come consistenza perchè per il gusto non ho dubbi, profumati e croccanti, saranno di certo ottimi!

Ingredienti:

250 gr di fiocchi d’avena

125 gr di burro

125 gr di zucchero

1/2 bustina di lievito per dolci

la buccia di un limone grattugiata

una punta di cucchiaino da caffè di cannella

una punta di cucchiaino da caffè di zenzero il polvere (ditta Ferri)

50 gr di mandorle

50 gr di uvetta

1 pizzico di sale

1 uovo intero ed un tuorlo

Procedimento:

Mettete in ammollo l’uvetta in acqua calda. In una capiente ciotola, versate i fiocchi d’avena con il burro morbido, poi lo zucchero e la granella di mandorle, mescolate un paio di volte ed aggiungete l’uovo intero ed il tuorlo, la buccia del limone grattugiata, lo zenzero in polvere che, come l’uvetta ben strizzata, in questo caso è facoltativo ma da quella marcia in più, e la cannella, per ultimo il lievito. Amalgamare bene il tutto, formare un’impasto ben omogeneo, foderare una placca da forno con carta forno, e, con le mani inumidite formate delle palline e ponete sulla placca distanziandole almeno di 5 cm una dall’altra in quanto in cottura si appiattiscono e potrebbero attaccarsi l’un l’altra. Infornate a 180° a forno già caldo, per 20 minuti e sfornare ben dorati. Con questa ricetta partecipo al contest biscottoso di  Giulia&Giulia e In cucina per Caso!!

 

 

Torrone? Ebbene sì ma goloso!

torrone davvero goloso, tuffato nel cioccolato fondente e ripassato nella granella di pistacchi…..una vera tentazione!

Siamo quasi in estate e io che mi metto a postare? Il torrone?

Sì, avete letto bene, in verità è più un’idea su come utilizzare qualche pezzo di torrone che vi avanza, magari appunto quando sono passate quelle festività in cui viene maggiormente consumato, qualcuno di voi forse ne ha ancora che circola per casa e non sa proprio come utilizzarlo allora ecco un modo per presentarlo ad un fine pasto, in compagnia di amici, giusto prima o dopo una calda tazzina di caffè.

Ho utilizzato dell’ottimo torrone gentilmente inviatomi dalla ditta Flamigni, buonissimo e profumato, tanto che ho dovuto sottrarre il pacchetto dalle mani di mio marito perchè sennò se lo pappava tutto, la stessa cosa è capitata quando l’ho presentato in questa variante, di sei pezzi me ne ha lasciato uno 🙁 che generoso!!

Ingredienti:

qualche pezzo di torrone fino a 100 gr circa

50 gr di cioccolato fondente al 70% minimo

30 gr di pistacchi sgusciati

Procedimento:

Sciogliete a bagno maria il cioccolato fondente, tritare i pistacchi e porli in una ciotolina, intingete nel cioccolato fuso i pezzi di torrone con l’aiuto di una pinza da cucina, poi passati velocemente e senza premere, sui pistacchi, adagiate i pezzi di torrone su carta forno e ponete su un piatto, fate raffreddare in frigo, prima di servirli lasciate a temperatura ambiente per almeno un’ora. Possono essere utilizzati anche per guarnire una deliziosa torta. 😉