Pandolce all’uvetta e miele

pandolce

Eccomi! Ed ecco il pandolce all’uvetta e miele. Da quanto non scrivo più sul mio blog! L’estate è passata piena di impegni, poi il mio pc che non funziona più da agosto, iniziano le scuole e si gira come trottole ma oggi ci sono riuscita, pubblico il mio articolo usando un portatile che non sono abituata ad usare ma ci provo comunque! Questa ricetta mi è stata “raccontata” da nonna Piera, nonna e mamma di una vicina di casa. Nonna Piera il mese scorso era a far visita alla figlia la quale, sapendo del mio rapporto di amore ed odio con gli impasti lievitati (la maggior parte delle volte che mi ci cimento ne esce un mattone!!!), mi ha subito chiamata per fare un assaggio di questo pandolce portato appunto dalla nonna, con una tazza di tè e una fetta di questo morbido pane all’uvetta ho iniziato a fare domande sulla sua lavorazione: nonna Piera mi dice che è facile, che mette un po’ di questo, e due di quello e poi anche un cucchiaio dell’altro…… noooooo! Io viaggio di dosi ben precise e non mi esce un granchè mentre a lei riesce facendo ad occhio? Questa è un’ingiustizia come dice Calimero. Vabbè, armata di carta e penna prendo appunti e faccio domande a ruota libera tanto che a nonna Piera girava la testa ma devo quantificare gli ingredienti, mica posso fare come lei che dice “un bicchiere scarso di latte, due pugni di uvetta, un po’ di miele zucchero fai tu…” mi uscirebbe un disco di ghisa e, una volta a casa ripongo con cura gli appunti, ogni tanto li leggo e dico “domani lo preparo pure io” ma passano i giorni finchè sabato mi decido: adesso mi ci metto d’impegno e provo a realizzare il pandolce di nonna Piera! 🙂

Ingredienti:

500 gr di farina (io ho usato la n.1 di grandi mulini italiani)

100 gr di zucchero

150 gr di latte tiepido

100 gr di acqua tiepida

2 cucchiai di miele di tiglio o acacia

50 gr di uvetta ammollata e strizzata

1/2 bustina di lievito di birra disidratato

70 gr di burro a pezzetti

1 pizzico di sale

Procedimento:

Per prima cosa intiepidire il latte, sciogliervi un cucchiaino di zucchero poi il lievito e lasciar agire per 10 minuti, deve formare la schiuma. In una ciotola versate la farina e lo zucchero, il sale, mettete il burro morbido e a pezzetti,versate nell’acqua tiepida il miele stemperandolo bene, iniziando a mescolare con le mani versate il latte con il lievito sciolto, aggiungendo di volta in volta l’acqua tiepida con il miele quanto basta per ottenere un’impasto morbido e lavorate il tutto creando un panetto elastico e possibilmente liscio. Fate riposare in una ciotola coperta, in luogo tiepido per almeno 4 ore, io ho acceso il forno a 25 gradi e ce l’ho lasciato lì, deve raddoppiare di volume. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto dando la forma che volete, io l’ho diviso in tre pani e adagiati su uno stampo da plumcake coperto da carta forno, ho riposto nuovamente in forno a lievitare per altre 3 ore, deve sempre raddoppiare di volume. A questo punto ho tolto il pandolce dal forno, ho portato la temperatura a 180°, spennellato la superficie con latte e spolverato di zucchero semolato, in forno per 15-20 minuti ed ecco pronto il pandolce all’uvetta e miele!!

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani!

I-lievitati-della-nonna-GMI-600x250

lavorazionepandolce1pandolce1

Ciambelle fritte

ciambelle fritte1

Buone buone buone! Torno dopo più di due mesi con una ricetta che ricorda le frittelle delle feste paesane: le ciambelle fritte! In altri paesi vengono chiamate in altri modi: graffe, zeppole, frittelle, ma il gusto è sempre lo stesso……. buonissime!!! Ne parlavo via web con Lory del blog Mani amore e fantasia, lei le aveva fatte e mi sono convinta di volerci provare e devo dire che sono riuscitissime, assolutamente da rifarle, certo che con una buona impastatrice il lavoro verrebbe dimezzato ma, che bello mettere le mani in pasta! 😉

Ingredienti:

500 gr di farina 00

80 gr di zucchero

50 gr di strutto fuso

1 cubetto di lievito fresco o una bustina di quello secco

1 buccia di limone grattugiata

2 uova

1 bustina di vanillina

2 cucchiai di grappa

250 ml di latte

1 pizzico di sale abbondante

olio di arachidi per friggere

zucchero per la finitura

Procedimento:

Fate la fontana con la farina in una ciotola capiente, io l’ho fatta sul tavolo, e al centro metteteci la buccia del limone, lo zucchero e il lievito che avrete sciolto in un po’ di latte intiepidito (tolto dai 250 ml) e mescolate grossolanamente. Aggiungete le uova sbattendole con una forchetta, e anche la grappa. Aggiungete ora il sale impastando tutto con lo strutto tiepido o raffreddato, aggiungendo anche il latte poco per volta finchè la pasta sarà morbida e che non si appiccichi più alle mani, utilizzate poca farina se serve per staccarla. Lasciate lievitare in luogo tiepido coperta da un canovaccio per almeno mezz’ora (anche un’ora). Trascorso il tempo indicato riprendete l’impasto e formate delle palline (circa una decina) da porre su un vassoio infarinato, copritelo con pellicola trasparente e mettete a lievitare nuovamente per mezz’ora in forno  tiepido, 30° o è sufficiente la luce accesa per intiepidirlo. Ora scaldate abbondante olio in una padella, riprendere l’impasto e formare con la pressione di un dito, un buco al centro senza sgonfiarli, fatele friggere finchè diventano dorate su entrambi i lati, mettete a sgocciolare su carta assorbente da cucina, ma garantisco che non saranno unte. Passatele poi nello zucchero rigirandole, servitele tiepide. 😀

ciambelle fritte

Pan brioche con confettura d’arance amare

Questo pan brioche mi ha sorpreso, poco dolce e ben lievitato è ideale per la prima colazione o per la merenda di adulti e bambini. Confesso che, come capita spesso, questo pan brioche nasce quasi per caso. Avevo deciso di provare a realizzare un’impasto con lievito di birra dato che, come già detto ne vado pazza ma, ahimè, spesso non riesce per nulla, siccome però sono caparbia appena posso ci riprovo e così mi avventuro in una nuova ricetta, molto semplice, solo che ho un po’ modificato dimenticandola per un’intera notte ed una mattinata nel luogo tiepido in cui l’avevo messa perchè lievitasse a dovere….ihihihihihihih 😀 non vi dico l’odore fortissimo di alcool misto ad acido che ho avvertito quando sono andata a toglierlo dal suo posticino, così mi son detta “un’altro impasto da buttare”, invece, sotto consiglio da chi d’impasti ne fa spesso e ad hoc, mi metto a re-impastare il tutto con altra farina (pochina) ed un goccio d’acqua e vengo a sapere che questo significa “rinfrescare” la lievitazione. Beh che dire, sbagliando si impara ed ecco allora la ricetta del pan brioche sonnacchioso (ribattezzato perchè l’ho appunto dimenticato lì per più di mezza giornata, ahahahah ;)). Tovaglietta in puro cotone Busatti.

Ingredienti

600c gr di farina 00

100 gr di zucchero

80 gr di burro

200 gr di latte fresco

1 bustina di vanillina

1 cubetto di lievito di birra fresco da 25 gr

2 uova

1 cucchiaino raso di sale

granella di zucchero q.b.

confettura Fior di frutta di arance amare

Procedimento:

In una ciotola capiente versate il latte tiepido in cui avrete sciolto il lievito, lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, unite la farina setacciata, poi le uova e la vanillina, amalgamare bene il tutto fino a formare un’impasto morbido ed elastico. Lasciate dentro la ciotola coprendo con un canovaccio umido o della pellicola, porre a lievitare in luogo tiepido lontano da correnti d’aria finchè raddoppia di volume, circa due ore, o come me, lasciatelo tutta la notte. Trascorso il tempo prendete la ciotola e lavorate l’impasto su un piano infarinato cercando di tirarlo a forma di rettangolo dello spessore di circa 0.5 cm. Trasferite l’impasto sopra a della carta forno, non preoccupatevi se sborda, dovrete poi richiuderlo. Ora, prendete uno stampo da plum cake (rettangolare quindi), rovesciatelo sopra la pasta in verticale, perciò i lati più corti dovranno essere in alto ed in basso guardando il tavolo, pressatelo un po’, toglietelo e dov’era lo stampo spalmatevi della confettura, lavorate i lati a destra e sinistra formando delle fettucce tagliando a distanza l’una dall’altra di due cm circa dall’alto verso il basso. Ora ripiegare la pasta di testa e di fondo che non è tagliata, sopra la confettura e fatto questo passaggio, potete iniziare ad intrecciare le fettucce laterali sovrapponendole un po’ di seguito. Lasciar lievitare per una mezz’ora sempre in un posto tiepido e senza correnti d’aria. Portate il forno a 180°. Quando avrete terminato di intrecciare, passate la superficie pennellandola con poco latte tiepido in cui avrete sciolto un cucchiaio di zucchero, cospargere di granella di zucchero ed infornare per 30 minuti! Buona colazione a tutti! 😉