Pennette con salsiccia, pomodori secchi e olive nere

pennettesalsicciaolivenere2

Buongiorno! Oggi vi presento un primo piatto cioè le pennette con salsiccia, pomodori secchi e olive nere, condimento ispirato ad una regione, la Basilicata. La Melagrana food creative idea con il pastificio Pasta di Canossa mi hanno invitata a partecipare al loro contest #girodeiprimi, tema i primi piatti della tradizione regionale rivisitati, e qui, nonostante io non sia una “postatrice” seriale di ricette, mi sto mettendo in gioco e… ci provo! Leggo di ingredienti e prodotti tipici regionali che fanno venire l’acquolina in bocca e la Basilicata non ne è da meno: cacio cavallo, scamorze, lardo e soppressata, peperoni secchi, salsicce olive nere e pomodori secchi, questi ultimi mi hanno ispirato ed ecco un primo piatto sostanzioso e gustoso!

Pasta di Canossa sorge in Emilia Romagna che coltiva e produce direttamente in azienda, segue il naturale ciclo del grano duro a km zero quindi, certificandone la qualità. Visitate il loro sito per saperne di più!

 

pennettesalsicciaolivenere3

Ingredienti:

150 gr di Pennette Pasta di Canossa (per due persone)

una salsiccia

30 gr di pomodori secchi (ho usato quelli sott’olio)

due manciata di olive nere mezzo scalogno

due piccoli peperoncini

250 gr circa di conserva di pomodoro

olio evo

sale q.b.

Procedimento:

Mettete a bollire dell’acqua per cuocere la pasta salandola ma non troppo. Nel frattempo prepariamo il condimento: in una padella fate soffriggere in olio evo lo scalogno tritato finemente, non fatelo imbrunire. Aggiungere la salsiccia sbriciolata, appena inizia a cuocere mettete anche olive e pomodori secchi a pezzetti, saltate il tutto e aggiungete la conserva di pomodoro, salate quanto basta e fate cuocere per 5-8 minuti aggiungendo anche i peperoncini sbriciolati. A bollitura avvenuta, tuffate la pasta e fatela cuocere per 5 minuti, scolatela e saltatela nel condimento per altri 2-3 minuti. Servire e sopratutto gustare!! 😀

Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa.

contestpastadicanossa

Paccheri ripieni di asparagi e ricotta

paccheroripieno

Buongiorno a tutti! Oggi vi presento un primo piatto gustoso e ideale a chi è intollerante al glutine: i paccheri ripieni di asparagi e ricotta! Non ho mai provato la pasta senza glutine e nemmeno il formato in oggetto perciò questo contest è capitato a fagiolo come si sul dire, quindi dopo aver ricevuto la pasta senza glutine della Fabbrica di Gragnano qualche giorno fa ho pensato di preparare questi paccheri ripieni. Eccovi la ricetta! 😀

Ingredienti

100 gr di Paccheri senza glutine di Gragnano

250 gr di ricotta

un mazzetto di asparagi verdi

un quarto di scalogno  tritato

olio evo, sale e pepe q.b.

parmigiano o grana grattugiato

Procedimento:

Lavate e mondate gli asparagi tagliando via la parte del gambo più legnosa, fatene dei piccoli pezzi e cuocete finchè saranno morbidi con poca acqua salata e con uno spicchio di scalogno tritato, non troppo per non sovrastare il gusto tipico degli asparagi verdi. Non dovrà esserci acqua sul fondo della pentola, solo pochissima. Portate a bollore l’acqua in una pentola capiente e salarla, tuffatevi i paccheri e fateli cuocere nel tempo indicato sulla confezione della pasta. Nel frattempo amalgamate la ricotta agli asparagi cotti aggiustando di sale e pepe e riempite una sac a poche con bocchetta tonda grande. Quando i paccheri saranno cotti al punto giusto scolateli e iniziate a riempirli. Sistemateli in un piatto a piacimento e passatevi un filo d’olio evo, servite spolverati di parmigiano grattugiato. Ovviamente l’ideale sarebbe far gratinare questa pasta per qualche minuto ma, il mio forno fa qualche scherzetto ultimamente perciò ho preferito servire la pasta così. Buona comunque!! 😉

paccheroripieno1

Con questa ricetta partecipo al contest “Il pacchero solitario“!

paccheroquadrato (1)

Pandolce all’uvetta e miele

pandolce

Eccomi! Ed ecco il pandolce all’uvetta e miele. Da quanto non scrivo più sul mio blog! L’estate è passata piena di impegni, poi il mio pc che non funziona più da agosto, iniziano le scuole e si gira come trottole ma oggi ci sono riuscita, pubblico il mio articolo usando un portatile che non sono abituata ad usare ma ci provo comunque! Questa ricetta mi è stata “raccontata” da nonna Piera, nonna e mamma di una vicina di casa. Nonna Piera il mese scorso era a far visita alla figlia la quale, sapendo del mio rapporto di amore ed odio con gli impasti lievitati (la maggior parte delle volte che mi ci cimento ne esce un mattone!!!), mi ha subito chiamata per fare un assaggio di questo pandolce portato appunto dalla nonna, con una tazza di tè e una fetta di questo morbido pane all’uvetta ho iniziato a fare domande sulla sua lavorazione: nonna Piera mi dice che è facile, che mette un po’ di questo, e due di quello e poi anche un cucchiaio dell’altro…… noooooo! Io viaggio di dosi ben precise e non mi esce un granchè mentre a lei riesce facendo ad occhio? Questa è un’ingiustizia come dice Calimero. Vabbè, armata di carta e penna prendo appunti e faccio domande a ruota libera tanto che a nonna Piera girava la testa ma devo quantificare gli ingredienti, mica posso fare come lei che dice “un bicchiere scarso di latte, due pugni di uvetta, un po’ di miele zucchero fai tu…” mi uscirebbe un disco di ghisa e, una volta a casa ripongo con cura gli appunti, ogni tanto li leggo e dico “domani lo preparo pure io” ma passano i giorni finchè sabato mi decido: adesso mi ci metto d’impegno e provo a realizzare il pandolce di nonna Piera! 🙂

Ingredienti:

500 gr di farina (io ho usato la n.1 di grandi mulini italiani)

100 gr di zucchero

150 gr di latte tiepido

100 gr di acqua tiepida

2 cucchiai di miele di tiglio o acacia

50 gr di uvetta ammollata e strizzata

1/2 bustina di lievito di birra disidratato

70 gr di burro a pezzetti

1 pizzico di sale

Procedimento:

Per prima cosa intiepidire il latte, sciogliervi un cucchiaino di zucchero poi il lievito e lasciar agire per 10 minuti, deve formare la schiuma. In una ciotola versate la farina e lo zucchero, il sale, mettete il burro morbido e a pezzetti,versate nell’acqua tiepida il miele stemperandolo bene, iniziando a mescolare con le mani versate il latte con il lievito sciolto, aggiungendo di volta in volta l’acqua tiepida con il miele quanto basta per ottenere un’impasto morbido e lavorate il tutto creando un panetto elastico e possibilmente liscio. Fate riposare in una ciotola coperta, in luogo tiepido per almeno 4 ore, io ho acceso il forno a 25 gradi e ce l’ho lasciato lì, deve raddoppiare di volume. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto dando la forma che volete, io l’ho diviso in tre pani e adagiati su uno stampo da plumcake coperto da carta forno, ho riposto nuovamente in forno a lievitare per altre 3 ore, deve sempre raddoppiare di volume. A questo punto ho tolto il pandolce dal forno, ho portato la temperatura a 180°, spennellato la superficie con latte e spolverato di zucchero semolato, in forno per 15-20 minuti ed ecco pronto il pandolce all’uvetta e miele!!

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani!

I-lievitati-della-nonna-GMI-600x250

lavorazionepandolce1pandolce1

Cialdine di parmigiano reggiano con carciofini e pancetta

 

cialdinediparmigiano1

 

Il parmigiano è uno dei miei formaggi preferiti perciò non potevo lasciarmi scappare un contest a lui dedicato, vi presento quindi le cialdine di parmigiano reggiano con carciofini e pancetta! Questo antipasto gustosissimo nasce dall’idea di coniugare il più armoniosamente possibile ingredienti dal gusto deciso accostando dell’ottimo parmigiano reggiano stagionato a 24 mesi a della buona pancetta di produzione locale e a dei carciofini che vengono dall’orto (sono gli ultimi violetti) saltati in padella con un goccio di vodka, ecco la mia modesta ricettina con la quale partecipo all’evento 4Cooking indetto appunto dall’azienda produttrice di un formaggio unico nel suo genere e che nel mondo molti tentano di imitare 😀 !

cialdinealparmigiano

 

Ingredienti:

150 gr circa di parmigiano reggiano stagionato 22 mesi grattugiato

5-6 carciofini

3 fette di pancetta

2-3 cucchiai di vodka classica

Ingredienti aggiuntivi:

1 piccolo spicchio d’aglio

3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

sale q.b. e a discrezione

 

Procedimento:

Iniziamo a pulire i carciofini dalle foglie più dure, tagliare le punte e mettere in acqua acidula (con succo di mezzo limone) per qualche minuto, nel frattempo scaldate una padella antiaderente versatevi un paio di cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato cercando di dare una forma rotonda ma con un pò di spessore, quindi premete leggermente. Quando il formaggio inzierà a sciogliersi fate attenzione: le cialdine saranno pronte quando i bordi diventeranno appena dorati, con l’aiuto di una paletta in legno toglietele dalla padella e adagiatele in un piatto a raffreddare e a solidificare; sgocciolate i carciofini per bene e tagliarli a fettine o a rondelle sottili, in un’altra padella scaldate l’olio in cui avrete tritato l’aglio, versate i carciofini tagliati e, se volete, poco sale perchè il piatto finito risulterà già saporito, fate saltare a fuoco vivace per 5 minuti circa sfumando con la vodka. Una volta fatto questo passaggio ponete il tutto in una ciotola, pulite la padella e fate rosolare pezzi di pancetta. Ora componiamo il piatto: sul fondo mettete una cialdina, poi mezza cucchiaiata di carciofini e sopra un pezzetto di pancetta, continuiamo così fino a farcire tre cialdine. Servite tiepide! 😉

 

cialdinediparmigiano2

 

Con questa ricetta partecipo al contest Parmigiano Reggiano Chef il gusto di crearebadge

Sfoglia al prosciutto

sfogliaalprosciutto

Cena tra amici e poco tempo per cucinare? Provate a preparare questa sfoglia al prosciutto come antipasto, è veloce e gustosa così avrete tempo per dedicarvi ad altre preparazioni. A mio parere si potrebbe prepararle anche per il pranzo di tutti i giorni, ogni tanto una cosa sfiziosa in tavola ci sta! 😉

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia da 250 gr

100 gr di prosciutto cotto a fette sottili

4 fette di edamer

origano e timo secco

Procedimento:

Accendete il forno a 180° togliendo la placca. Sistemate sopra un foglio di carta forno. Su un tagliere srotolate la pasta sfoglia lasciandola nella sua carta, distribuiteci sopra le fette di prosciutto, una spolverata di timo e poi le fette di edamer. A questo punto iniziate ad arrotolare la sfoglia partendo dal lato più lungo, tagliatela poi a fette di circa due cm scarsi e sistemate così le girelle sulla placca del forno distanziandole l’una dall’altra, spolveratele di origano ed infornate per circa 15 min. Servite calde.

Questa ricetta partecipa al contest di Marika del blog La Stufa Economica

sfogliaalprosciutto1