
Da alcune settimane fanno bella mostra di sè questi frutti dell’orto dal sapore unic ed ecco che vi presento quest’otimo contorno: il carciofo violetto di S. Erasmo con patate o castraure. In verità la castraura è in primo carciofino che spunta dalla pianta, i successivi vengono chiamati botoi, sono dei bocconcini deliziosi da provare almeno una volta, in genere i prezzi con cui vengono venduti nei mercati è un po’ altino ma provateli, una coccola per il vostro palato ogni tanto ci vuole. Questi sono originari della laguna veneziana e precisamente dell’isola di S. Erasmo, chiamato anche l’orto di Venezia, il posto è adatto a fornire le qualità gustative davvero uniche, l’acqua salmastra, l’aria della laguna, la terra preziosa, tutto è destinato a regalare virtù salutari e tanta bontà a questi fiori viola che la natura del luogo ci dona. Fortunatamente noi in orto ne possediamo alcune piante che, in questo periodo, ci offrono i loro buonissimi fiori!
Ingredienti:
20 castraure o carciofini
3 spicchi d’aglio
4 patate
un cucchiaino da the di prezzemolo
olio extravergine d’oliva q.b.
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Mondate le castraure tagliando di netto la punte e togliendo il primo giro di foglie esterne, se risultano durette anche le seconde, pelate esternamente i gambi. Metteteli a riposo per cinque minuti in acqua acidulata, il succo di mezzo limone in una terrina capiente ed acqua a sufficienza per evitare l’annerimento dei carciofi. Nel frattempo pulite e tritate gli spicchi d’aglio, fateli appassire leggermente nell’olio caldo, aggiungete ora le castraure ben sgocciolate, mezzo bicchiere d’acqua, le patate e fate cuocere per circa 15-20 minuti a fuoco lento con coperchio. Aggiungete ora sale e pepe, ed il prezzemolo, mescolate bene e continuate la cottura finchè pungendo un carciofino i rebbi della forchetta passeranno con facilità. Servite caldi. Sono bocconcini favolosi, le patate poi assorbono parte del gusto delle castraure lasciandovi un buonissimo sentore di liquirizia all’assaggio.
