I migliori secondi piatti per il Cenone di Capodanno: Cotechino in crosta.

Il cotechino, come lo zampone, può essere consumato con una certa frequenza, senza timore per la salute e la linea.

L’impasto, infatti, è formato da carne magra e cotenna, ricche di proteine, ferro, vitamine B e da un’alta percentuale di grassi “buoni”.

Augurando a tutti i nostri navigatori uno splendido anno nuovo, in cui ciascuno possa realizzare i propri sogni, ecco una splendida ricetta per la più classica delle cene: cotechino, zampone e tanti modi diversi per preparare le bene auguranti lenticchie!

I migliori secondi piatti per il Cenone di Capodanno: Cotechino in crosta.

La ricetta.

Questa ricetta è una variante al tradizionale cotechino con le lenticchie: Cotechino in crosta.

Ingredienti.

Per 6 persone

1 cotechino da 1 kg
900 g di bietoline
4 uova
20 g di formaggio grattugiato
1/2 cipolla
olio
sale

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Per la pasta:
200 g di farina
1 cucchiaio d’olio
sale

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Preparazione e Cottura.

 30’    3 ore

  • Avvolgete il cotechino in un telo bianco e fatelo bollire lentamente per due ore.
  • A parte, lessate le bietoline per quindici minuti.
  • Scolatele e tagliatele grossolanamente.
  • Nel frattempo preparate la pasta mescolando farina e olio con la quantità di acqua necessaria per ottenere un composto elastico e liscio.
  • In una padella scaldate due cucchiai d’olio, insaporitevi la cipolla tritata finissima e poi le bietole per cinque minuti, salate con moderazione.
  • Sbattete tre uova con il formaggio e il sale.
  • Tirate la pasta a sfoglia sottile, datele la forma di un rettangolo, sulla superficie spalmate il battuto d’uova, quindi cospargetevi le bietoline e sopra adagiatevi il cotechino ben sgocciolato.
  • Arrotolate la pasta, bucherellate il rotolo con i rebbi di una forchetta, spennellatelo con il tuorlo e con un po’ di albume, sigillate le estremità.
  • Adagiatelo sulla placca del forno, spennellate d’olio e cuocete a 180° per venticinque minuti.
  • Ritirate, fate riposare alcuni minuti.
  • Servite il cotechino tiepido tagliato a fette.
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Vino consigliato.

Sangiovese di Romagna.

Sangiovese_di_Romagna

Il Sangiovese è vitigno autoctono, citato per la prima volta, come “Sangiogheto” o “Sangioveto”, dal Soderini nel 1600 (“La coltivazione delle viti”).

Il nome, quindi, può derivare sia dai gioghi, tipici del paesaggio collinare, che dal sangue di Giove (Sanzvès nel dialetto romagnolo).

Vitigno fondamentale nelle più pregiate DOC e DOCG italiane, con crescente successo internazionale, trova un habitat ideale nei comprensori collinari romagnoli, assumendo una forte personalità strutturale nel territorio Riminese.

Il Sangiovese di Romagna è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini; prodotto con le uve Sangiovese vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15%) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona.

 

Quanto nutre una porzione.

750 calorie.

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