Pampapato di Ferrara, il dolce tipico locale.

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Pampapato di Ferrara, il dolce tipico locale

Pampapato di Ferrara dolce tipico

Pampapato di Ferrara dolce tipico

Questo tipico dolce della città di Ferrara è una squisitezza del luogo che viene principalmente consumato durante le festività natalizie. E’ composto seconda la tradizione da un impasto a base di farina e cacao, con l’aggiunta di acqua o caffè o marsala, frutta secca e spezie. Vengono aggiunti all’impasto base mandorle, canditi come arancia e cedro, cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Le preparazioni, spesso anche artigianali e fatte in casa, vedono l’aggiunta anche di uva passita e miele. E’ un dolce molto sostanzioso che viene servito spesso a fette e durante il periodo natalizio viene dato in dono. Esso è ben accettato visto la bontà e la complessità nella preparazione. La sua origine risale a tempi molti antichi e veniva preparato dalla badessa del convento di Ferrara in occasione della visita del Papa. Ecco l’origine della sua forma tondeggiante con cupoletta a ricordare il copricapo usato dal Papa. Se vi capitasse di andare a visitare Ferrara lo potrete trovare in tutti i bar e in tutte le pasticcerie. Ma eccoci alla sua preparazione:

Ingredienti per 4 pampapati di media dimensione:

200 gr. di farina 00, 50 gr. di miele, 100 gr. di zucchero, 30 gr. di mandorle pelate, 30 gr. arancia candita, 30 gr. di cedro candito, 80 gr. di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 2 chiodi di garofano tritati finemente,1/2 cucchiaino di lievito per dolci, acqua tiepida q.b., 1/2 bicchiere di marsala, 100 gr. di cioccolato fondente per fare la copertura, mezzo litro di latte.

La sua preparazione:

La sua preparazione richiede tempi lunghi per cui se pensate di prepararlo per fare un regalo natalizio cominciate con largo anticipo. Ben incartato si mantiene anche per 1-2 mesi.

Cominciate con il tritare i chiodi di garofano con poco zucchero nel tritatutto in modo che lo triti finemente. Tritate le scorze candite e tagliate a metà le nocciole. In una ciotola immergete prima tutti gli ingredienti secchi ovvero farina, lievito, cacao, tutta la frutta secca, le spezie e lo zucchero. Cominciate con impastare bene questi ingredienti ed aggiungete il miele ed il marsala. MIschiate bene e cominciate a versare un pò alla volta l’acqua. Mischiate energicamente, dovrete ottenere un impasto ben coeso, sodo ed appiccicoso. Se si sbriciola dovete aggiungere acqua. A questo punto formate tre cilindri  cercando di di formare quasi una cupoletta. Accendete il forno a 180 gradi impostando un timer di 30-40 minuti. Su teglia ricoperta da carta da forno adagiate i vostri cilindri e coprite con carta di alluminio i primi 20 minuti oppure mettete un contenitore da forno con un pò d’acqua. L’impasto in cottura tenderà a formare delle crepe e a seccarsi molto in superficie, questo lo eviterà. Dopo il tempo trascorso fate la prova della cottura inserendo una stuzzicadente al centro, se esce asciutto il dolce è pronto. Togliete i pampapati e fate raffreddare parecchie ore. Procedete con la copertura totale facendo fondere il cacao a bagnomaria. In una pentola mettete il cacao tagliato grossolonamente e fatelo fondere lentamente a fuoco basso. Il procedimento avviene mettendo dell’acqua in una pentola e adagiandovi sopra un’altra pentola dove avrete messo il cioccolato. Una pentola dentro l’altra in pratica. Bisogna fare in questo modo perchè il cacao non deve venire a contatto con l’acqua altrimenti non si fonderebbe. Appena l’acqua comincia a bollire mischiate continuamente per diversi minuti i pezzetti di cioccolato finchè non si saranno sciolti completamente. Aggiungete poco latte e continuate a mischiare. La copertura del dolce è immediata ma dovrete procedere prima spalmando i dolci sul fondo, far raffreddare in frigo 1 giorno intero e poi ricoprire la parte sopra. Rimettendo in frigo per 1 altro giorno. Aiutatevi con una spatola e con carta da forno dove appoggiare i dolci mentre versate il cacao. Dopo aver aspettato la loro completa asciugatura potete confezionarli come meglio preferite.

Pampapato di Ferrara

Pampapato di Ferrara

Alla prossima creazione!

 

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