taralli ai pistacchi

i taralli mi ricordano la puglia, dove passo sin da piccola molto tempo poichè ho molti parenti di Barletta. Io ne ho realizzate una versione un pò particolare.

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anche se dovrei dedicarmi completamente allo studio non riesco stare senza cucinare e sperimentare in cucina, così oggi ho preparato questi taralli.
I taralli sono delle specialità da forno tipiche specialmente della puglia, ne esistono in molte versioni, da quelli al semplice olio d’oliva a quelli conditi con peperoncino, rosmarino, olive e chi più ne ha più ne metta.
Una versione ai pistacchi non l’avevo ancora assaggiata, ma dopo aver provato questi posso dirvi che meritano molto.
è importante usare dell’ottimo olio extravergine d’oliva (anzi, ora va di moda dire EVO) perchè il sapore sta proprio alla base di questi particolarissimi sfizi. Io ho utilizzato dell’olio al tartufo bianco, e il sapore è davvero favoloso

 

ingredienti (per circa 50 taralli):
✿ 250 gr farina 00
✿ 70 gr olio al tartufo o olio EVO
✿ 100 ml vino bianco secco
✿ 50 gr pistacchi
✿ 5 gr di sale
pepe qb

preparazione:
in una ciotola disponete la farina a fontana e versateci l’olio d’oliva, i pistacchi sgusciati e tritati grossolanamente, il sale, il pepe e, per ultimo, il vino.
Mescolate con un cucchiaio di legno e, quando è tutto ben amalgamato, trasferite il composto su di un piano di lavoro e.. impastate a volontà! almeno dieci minuti, e comunque finchè l’impasto non è bello liscio e compatto.
Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in un posto fresco per trenta minuti.
Trascorso questo tempo dividete l’impasto in pezzetti da circa 8-10 gr e formate tanti bastoncini della lunghezza di circa 8 cm rotolando i pezzetti tra i palmi delle mani, poi unite le due estremità del bastoncino per dare ai taralli la classica forma a goccia (ma potete anche scegliere un’altra forma che vi piace).
Portate a bollore una pentola piena d’acqua e buttateci dentro i taralli a dieci alla volta. Non appena verranno a galla scolateli con una schiumarola e adagiateli su un canovaccio pulito. Una volta compiuta quest’operazione per tutti i taralli foderate una teglia con carta da forno e poneteci dentro i taralli.
Cuoceteli in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Io dopo venti minuti circa ho tirato fuori la teglia e li ho girati dall’altra parte perchè ho notato che si cuocevano più sopra che sotto.

Sono un’ottima idea anche per un regalino, opportunamente impacchettati e infiocchettati.

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Focaccia alla genovese

era da un pò che volevo cimentarmi in questa ricetta.. da brava genovese sono un’accanita fan della focaccia tipica e ne mangerei a chili.

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Noi genovesi la amiamo pucciata nel cappuccino al bar, so che a chi non è di genova quest’usanza potrà sembrare bizzarra, ma provatela una volta e la adorerete anche voi!
io da piccola la mangiavo spesso spalmata di nutella.. adoravo il contrasto tra la focaccia salata e il dolce della crema di nocciole e cacao.
La mia versione della focaccia è risultata essere parecchio alta, più che altro perchè non avevo a disposizione una teglia delle giuste dimensioni, quindi si presta parecchio ad essere farcita con salumi, formaggi e quant’altro. Sappiate che la vera focaccia genovese è più bassa (anche se ognuno poi ha la sua versione, alcuni la preparano addirittura con lo strutto) e più dorata nella parte superiore.. la prossima volta accendo il grill gli ultimi 5 minuti così potrò avere anch’io questo bel risultato!

la ricetta l’ho presa da GZ.

ingredienti (per una teglia grande quanto il forno):
✿ 400 ml acqua tiepida
✿ 600 gr farina manitoba
✿ 25 gr lievito di birra
olio extravergine d’oliva qb.
✿ 15 gr sale
2 cucchiaini zucchero
sale grosso qb
preparazione:
sciogliere il sale nell’acqua tiepida e versare in una ciotola (Io per impastare ho usato il gancio apposito del mio sbattitore elettrico, voi potete usare una planetaria o in alternativa impastare a mano, anche se a mio parere renderebbe la preparazione più lunga e faticosa), aggiungere lo zucchero e mescolare per bene.
aggiungete poi 40 ml di olio EVO e metà della farina di manitoba, e impastate il tutto fino ad ottenere una pastella omogenea.
sbriciolare il lievito di birra e unitelo al composto, impastate per altri 2-3 minuti a velocità media, poi unite la restante farina e mescolate ancora finchè l’impasto non sarà omogeneo.
Spolverizzate con farina una spianatoia e spostate lì l’impasto, lavoratelo pochi secondi per darli una parvenza di forma rettangolare (non dovete stenderlo), poi versate 50 ml d’olio d’oliva sulla teglia e posizionateci sopra l’impasto che poi spennellerete con lo stesso olio presente nella teglia.
Mettere a lievitare in un ambiente caldo (30°) per 1 ora-1 ora e mezza, finchè l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume (tranquille che ve ne accorgete, diventa gigante!).
Trascorso il tempo necessario stendere l’impasto della focaccia su tutta la teglia (controllate che ci sia ancora abbondante olio sulla teglia, se serve aggiungetelo) e poi spennellatelo con altro olio d’oliva e cospargetelo di sale grosso.
Fate lievitare di nuovo a 30° per mezz’ora.
trascorso questo tempo prendete l’impasto tra le dita e imprimete con decisione i buchi caratteristici. Irrorare la focaccia con 50 ml d’olio d’oliva e mettere a lievitare per l’ultima volta a 30° per mezz’ora.
Dopodichè spruzzate la superficie dell’impasto con dell’acqua a temperatura a ambiente e infornatela a 200° per 15-25 minuti, se volete accendete gli ultimi 5 minuti il grill così anche sopra verrà bella dorata come sotto.
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