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Olio Terre Tarentine DOP

Prodotto DOP

Reg. CE n. 1898 del 29.10.2004

Pubblicato sulla GUCE L. 328 del 30.10.2004

 

L’olio extravergine di oliva Terre Tarentine è un olio d’oliva a Denominazione di origine protetta ottenuto dalle varietà di olivo Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio presenti da sole o insieme, in percentuali variabili fra loro e in misura non inferiore all’80%. Il rimanente 20% è costituito da altre varietà minori presenti negli oliveti della zona di produzione.

Si caratterizza per il colore giallo verde, una fluidità media, una sapore fruttato con media sensazione di amaro ed una leggera sensazione di piccante. Può essere un ottimo condimento su primi piatti con verdure, ma anche su secondi piatti di carne e di pesce.

Le operazioni di raccolta devono essere effettuate nel periodo dell’anno compreso tra i mesi di ottobre e gennaio, utilizzando procedure che effettuano il distacco delle drupe direttamente dalla pianta, mentre il trasporto al frantoio deve avvenire nella stessa giornata di raccolta, mediante contenitori che garantiscano l’integrità delle olive.

Prima della molitura, le olive possono restare nel frantoio al massimo per 72 ore, in recipienti rigidi e aerati posti in locali freschi e ventilati. L’estrazione dell’olio ammette il solo impiego di acqua potabile ed il ricorso a processi tradizionali sia meccanici che fisici, che non alterino le caratteristiche del prodotto. L’olio può essere conservato in ambienti freschi e asciutti ad una temperatura compresa tra i 14 °C e i 20 °C, lontano da fonti di calore.

L’olio extravergine di oliva Terre Tarentine è prodotto con le olive coltivate e trasformate nei comuni di Taranto,Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra, Crispiano, Statte, Martina Franca,Monteiasi e Montemesola.

Tutta la zona di produzione è ben esposta a sud e protetta a nord dalle Murge per cui gode di un clima mite favorevole alla coltivazione dell’ulivo. La pianta è qui presente da millenni, ma i primi a coltivarla furono i Messapi insediatisi nel primo millennio a.C. Non è dunque un caso se in alcune grotte locali siano stati rinvenuti resti di macine e presse del periodo precristiano.

 

(Fonti della descrizione: Wikipedia)

 

 

 

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