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Immaginate di passeggiare a piedi nudi su una spiaggia dorata, nelle prime ore del mattino, con il sole che si specchia in un mare cristallino leggermente increspato dal vento e dalle correnti.

 

Oppure di inoltrarvi per le viuzze di un piccolo sobborgo dell’entroterra, e di capitare casualmente in una piazza gremita di gente che sembra impazzita, che balla senza sosta, inebriata dalla musica travolgente che un gruppo di ragazzi armati di tamburelli e fisarmoniche propone.

O ancora di percorrere un sentiero di montagna addentrandovi in un immenso bosco in cui sembra non ci siano altri suoni se non il canto di uccelli di ogni razza e misura, un’armonia assordante di suoni e colori. Immaginate una terra in cui mare, laghi, pianura, collina e montagna si abbracciano per dare vita ad un paesaggio unico, variegato, ricco di culture diverse, lingue diverse, ma accomunati dallo stesso calore.

 

Un sogno? No, è la Puglia. Anzi, come qualcuno ha correttamente sottolineato, “le Puglie”.

Eh sì, perchè è davvero difficile considerare la Puglia come un’entità unica. Percorrendo gli oltre 400km di lunghezza, che ne fanno la regione più lunga d’Italia, si percepisce immediatamente la profonda diversità tra i diversi territori, dalla Daunia, al Tavoliere, alle Murge, al Salento.

Dalle tradizioni ai dialetti, dall’architettura ai paesaggi naturali, dalle attività produttive ai passatempi, dalla flora alla fauna: nulla è simile, e nulla si ripete. A volte si ha quasi l’impressione che la gente
che popola i diversi territori della regione siano insieme solo per puro caso.

La Puglia, il tacco d’Italia, o la “Florida d’Italia”, come qualcuno ama definirla, può vantare un’enorme varietà di paesaggi, ambienti, habitat al punto da essere considerata la regione italiana con la più grande biodiversità. Dialetti, colori, profumi, suoni, sapori… Già, i sapori. Perchè se origini, tradizioni, ambienti e paesaggi sono tanto diversi, vien da sè che anche a tavola ci siano profonde differenze che danno vita ad una cucina variegata.

Tante anime a tavola, dunque, ma tutte caratterizzate da un comune denominatore: l’uso di ingredienti semplici, una cucina che parla la lingua del luogo, che porta con sè una storia, una tradizione, e tutto il calore della propria terra. Dal sapore robusto dell’olio di Bitonto, al gusto intenso e pieno del vino salentino, dal profumo inconfondibile del pane di Altamura, al sapore unico del prosciutto crudo del subappennino dauno, dalle cozze tarantine, agli “allievi” baresi e alla schiuma di mare.

Ogni  ingrediente ha una storia da narrare, una tradizione da conservare, ma soprattutto ogni singolo ingrediente parla del calore di questa gente.

“I sapori delle Puglie…” vuole essere un omaggio a tutto questo, un inno alle Puglie, alle loro contraddizioni, alla loro armonica diversità, ai loro profumi, ai loro colori… E ai loro sapori.
Buon viaggio!!!!

 

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