totano alla malvasia, nella cucina di Alessandra

totano alla malvasia

totano alla malvasia / alessandra castillo

Ho mangiato per la prima volta il totano alla malvasia durante il Salina slow food e da allora resta per sempre con me .
L’isola di Salina si presta benissimo per poter diventare l’emblema della filosofia Slow Food in Sicilia, in quanto integra la vocazione marina a quella agricola ed esalta attraverso i suoi prodotti l’espressione più vera della biodiversità.
Salina Isola Slow ha dato origine al “Modello Salina” in cui, le bellezze paesaggistiche, l’agricoltura sostenibile e le radicate tradizioni enogastronomiche legate alla pesca tradizionale diventano un veicolo di attrazione di un turismo attento e rispettoso dell’ambiente.

Ma passiamo subito alla ricetta secondo tradizione delle isole eolie dei totani  ripieni alla malvasia

Ingredienti per 6 persone

Totani piccoli  6

mollica di pane di casa 200g

uvetta sultanina 200g

pinoli,  100g

parmigiano  100g

pecorino 30g

pomodori pelati 50g

prezzemolo

cipolla rossa 1kg

olio extravergine di oliva

capperi di Salina 50 g ( presidio slow food )

malvasia di Salina 500ml

 

Preparazione

Pulire i totani (o i calamari ), tagliare i tentacoli a pezzettini (lasciando la parte alta della testa integra) e fare soffriggere con dell’olio e cipolla e una volta cotti tenere da parte.

 

 

 

 

 

In una insalatiera mettere la mollica di pane con 50g di  pinoli, 100g di uvetta, il parmigiano, il pecorino grattugiato, i capperi dissalati e tagliati,  ilprezzemolo tritato, un po’ di sale, con un po’ di pomodorini tagliati in quattro,  i tentacoli a pezzetti e dell’olio a piacere .

 

 

 

 

 

 

Amalgamare il tutto e riempire i totani chiudendoli con uno stecchino per fermare la testa.

 

 

 

 

Fare soffriggere la cipolla tagliata a  Julien a fuoco molto lento , aggiungere i totani e fare rosolare per almeno 10 minuti , quando sono di colore bruno aggiungere i pinoli e la uvetta rimasta versare la malvasia a fare cucinare per altri 10 minuti a fuoco lento , controllare e girare in continuazione senza rompere i totani , se vedete che e asciutto mettete un altro poco di malvasia

 

 

 

Tempo di preparazione  2 ore

difficoltà media

 

Vegetariana No

Senza lattosio No

Dietetica No

Senza glutine No

 

 

 

 

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secondi di pesce ,

Informazioni su Alessandra

Amo il mio fantastico mondo Sono nata in un piccolo villaggio in Colombia. Molto giovane mi sono innamorata ed è nato Christian, mio figlio. Mi sono trasferita a Bogotà, dove mio fratello aveva appena aperto un ristorante italiano. Ero stanca di vivere nel piccolo paese dove ero nata e cercavo un significato diverso nella mia vita. Così ho cominciato a capire, sperimentare in cucina. Ma per me non era mai abbastanza. Volevo andare avanti, fare progressi. Chiesi a mio fratello missionario, appena rientrato in Colombia di portarmi con lui in Italia, volevo cambiare vita. Della Colombia ricordo i frutti mangiati con la buccia, gli alberi sui quali mi arrampicavo, il rapporto con la natura così presente. E poi la musica, il calore della gente, i sorrisi, i colori. E' tutto rigoglioso e colorato nel mio paese. Queste immagini sono quelle che riproduco nei miei piatti. Ogni volta che posso torno in Colombia. Per me cucinare è una scoperta, un'arte, un'esperienza che non finisce mai. Un'esperienza che è variegata come è stata la mia vita e sempre diversa.

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20 commenti su “totano alla malvasia, nella cucina di Alessandra

  1. martha castillo il said:

    dicevo. Che questo piatto è squisito. quando lo ricucinerai…??’ mmmhhhh
    dimmelo cosi mi autoinvito….hihihihihi

  2. Palmira Teresano il said:

    Che bontà
    me lo ricordo lo abbaiamo mangiato al marina del Nettuno , con amici che sono venuti a trovarci
    il posto dove si mangiava da dio era da te , e per finire la cura dei particolari che solo tu chef sai fare
    ancora oggi mi parlano dei tuoi totani alla malvasia
    ummm mi gli fai ? per favore

  3. Chiara il said:

    la ricetta è ottima ed è l’originale ma dubito che a Salina usino i capperi di Pantelleria vistyo che il cappero di Salina è il più famoso al mondo e visto che è un alimento tipico dell’isola.

    • cara Chiara in tanto grazie mille per il tuo accorgimento ,
      in effetti parlavo di quelli di Salina che sono anche un presidio slow food e come dici tu sono unici
      il fatto e che anche quelli di Pantelleria , sono ottimi e sino a poco tempo fa erano anche un presidio
      da poco non lo sono più
      grazie tante un bacio e ti aspetto sempre

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