Ci avete mai pensato? Quante volte abbiamo detto: “Se avessi la possibilità, andrei….” ?

Io ci penso quasi ogni mattina, al momento del risveglio. Ah, e anche la sera prima di addormentarmi. Mentre passeggio con il cane. Insomma, un chiodo quasi fisso. Chiudo gli occhi, ed immagino di trovarmi…. di trovarmi…. non qui. M’immagino vestita da bavarese (non il dolce, eh!!!! 😀 ) con il classico dirdl, con il cesto di vimini sotto braccio. Sto fischiettando e sto andando al mercato a comprare le mele per fare lo strudel. Ah già, poi debbo passare in drogheria a prendere i pinoli e le uvette. La farina? uhm… sì, la farina ce l’ho. Aspè, vediamo se, tra le tante taschine ricamate del mio vestito trovo la lista della spesa……… eccola!!!!

  • mele 3
  • uvette una manciata
  • una manciata di pinoli
  • verze
  • bagel
  • passare dal lattaio per un litro di latte (appena munto)

e poi…. puff! mi ritrovo a passeggiare con il cane, sulle rive del lago Chiemsee…. quasi quasi prendo il traghetto, chissà se mi fanno salire con il cane…. faccio il biglietto e salgo, con 14 kg di cane in braccio. Mi siedo all’interno del traghetto, con il cane sotto al sedile. Lui, come al solito, fa tutti i suoi versacci brachicefali e la gente mi guarda insospettita. Guardo fuori, mentre il panorama lacustre si apre davanti ai miei occhi: gabbiani volteggiano intorno al traghetto, sono veloci e così candidi. Vedo in lontananza le montagne. E’ primavera, il sole irradia le verdi cime. Annuncio: prossima fermata: Frauninsel. Mi preparo per scendere. Cerco di non lasciarmi dondolare dal rallentamento del traghetto, altrimenti cadrò, con cane al seguito, addosso a qualche malcapitato tedesco!!!! Bum!!! Gniiiiiiiiiiiiiiiiiick! ecco, abbiamo attraccato e, come al solito, il capitano fa rumorosamente strusciare il lato del battello sul ponticello di legno! Scendiamo e mi incammino sul sentiero che mi porterà al Convento. Mentre passeggiamo, vedo botteghe di artigiani e sento il rumore delle deboli onde del lago. Arriviamo al convento, ma stavolta non entro, non sono sola 🙂 entro, però, nel negozio di souvenir. Compro un panetto di marzapane decorato, adoro metterlo in cucina come soprammobile, vicino al trespolo di legno per i pretzel e le mie pentole di rame. Compro anche una bottiglia di amaro, fatto dalle monache dell’isola, così stasera ne berrò un bicchierino in compagnia del mio consorte, davanti ad una bella fetta di strudel! 🙂

Riprendiamo il traghetto, mi siedo di nuovo dentro, fuori tira un vento fresco di inizio marzo…. si sta facendo sera, il riverbero arancione del sole illumina la superficie del lago ed orna, come un prezioso ricamo, le cime frastagliate dei monti…. socchiudo gli occhi, con un sospiro felice per un’altra giornata quasi finita, con il cane sonnecchioso che dorme sotto al sedile del traghetto….. e mi risveglio poco prima di scendere…. Il capitano annuncia: “Prossima fermata: La Realtà”.

Con questo post partecipo al contest: Zonzolando il nostro primo Giveaway!

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