Friselle

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Le friselle, dette anche frise o friseddhe sono uno dei prodotti tipici molto apprezzati a livello nazionale, che caratterizzano il sud Italia ed in particolare la Puglia. Si tratta di un particolare pane secco (disidratato) fatto con grano duro (naturalmente non mancano le varianti con diversi tipi di farina), ottenuto attraverso una doppia cottura. Per gustarla deve essere immersa in acqua fredda, rendendola così adattabile alle esigenze del commensale; si può guarnire in diversi modi, dai più semplici: olio di oliva , sale , origano e pomodoro (spremuto sopra), ai più complessi: tonno, peperoni, fagioli, cetriolo e tanti altri modi.
Si tratta di un alimento sano e nutriente e non c’è salentino che non ne vada fiero.

Alcune leggende popolari fanno risalire le origini delle friselle al periodo dei Crociati che come sappiamo partivano proprio dai porti salentini di Otranto, Brindisi ed altri porti pugliesi per raggiungere la Terra Santa all’inizio del primo millennio. I numerosi crociati dovevano intraprendere un viaggio in nave che di certo non durava pochi giorni, e quindi era necessario un certo approvvigionamento di cibo che non deperisse velocemente.

Ingredienti:

120 g di li.co.li. rinfrescato
500 g di farina di grano duro
250 g di acqua
50 g di olio EVO
1 cucchiaino di miele
10 g di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di origano secco (facoltativo)

Preparazione:

Per preparare queste ottime friselle iniziamo a mettere nell’impastatrice il lievito, acqua e miele. Facciamo sciogliere con la foglia, incorporiamo la farina e mettiamo il gancio. Lasciamo lavorare per 10 minuti, ottenendo un impasto incordato.
Mettiamo l’origano, l’olio a filo e facciamo assorbire bene. A questo punto possiamo incorporare il sale.
Lavoriamo per altri 5 minuti.
Ribaltiamo l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e raccogliamo a palla.
Mettiamo in una ciotola unta e coperta con pellicola per 3 ore.
Dividiamo l’impasto in 12 parti uguali di circa 100 g l’uno, formiamo dei salsicciotti dandogli la forma di ciambella con il buco al centro (per mantenere il buco, che altrimenti in lievitazione si chiuderebbe, ho messo dei bicchieri di plastica che ho poi tolto prima della cottura).
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Mettiamo a lievitare le friselle in una teglia spolverata di farina di grano duro per circa 5 ore o comunque finche non raddoppino. Inforniamo a 200° per 15 minuti. Le tiriamo fuori e le lasciamo raffreddare, poi le tagliamo a metà e le rimettiamo in forno a 100° per 30 minuti o finche’non presentano una bella doratura.
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Le friselle si mantengono per molto tempo e la  storia ce lo insegna, ma se le mettiamo in un contenitore di plastica con chiusura ermetica manteniamo il loro sapore e resteranno croccanti come appena fatte.

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