Zuppetta di pomodoro fresco con burratina e chips di pancetta

Ingredienti per 1 porzione:

 

Per la zuppetta:100g di pomodori datterini10 foglie di basilico frescoun pizzico di sale

un pizzico di zucchero di canna

olio extravergine di oliva q.b.

zuppetta di pomodoro con burrata e chips di pancetta

zuppetta di pomodoro con burrata e chips di pancetta

 

Inoltre:

2 fette di pancetta tesa

4 fette sottili di pane nero

1 burratina

Per la decorazione:

petali di pomodoro q.b.

Procedimento

Lavare i pomodori, tagliarli a metà e inserirli all’interno di un sacchetto per il sottovuoto con il basilico, il sale e lo zucchero. Cuocere a 85° per 50’. Una volta pronti, abbatterli a +3° oppure lasciarli risposare in acqua e ghiaccio per 30’ circa. Frullarli e passarli al setaccio per ottenere una crema liscia e omogenea.

Arrotolare le fette di pancetta attorno a un cilindro da cannoli e cuocerle in forno a 120° per 40’.

Tagliare il pane nero a fette molto sottili quindi friggerlo in olio extravergine di oliva. Una volta dorato, scolare e lasciar asciugare su carta assorbente.

Servire la zuppetta di pomodoro in un piatto fondo, adagiare sopra la burrata, la pancetta croccante e terminare con le chips di pane integrale e i petali di pomodoro. 

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IL CORSO DELLO CHEF ARRIVA A CASA!!!

In aria natalizia e ispirato da questo posto incantevole vi preannuncio che il prossimo anno partiranno i corsi su misura dello chef!!! Lezioni personalizzate a casa vostra e secondo la vostra disponibilità, a partire dalla spesa intelligente, alla gestione del food, alle ricette classiche e moderne. E se avete l’abbattitore, il sottovuoto e il forno a vapore se ne vedranno delle belle… A gennaio il programma dettagliato sul mio nuovo sito… Think positive… It’s a good idea….

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laboratorio finger food creativi presso la cucinoteca il 18/09

storia ed evoluzione dell’aperitivo fra classico e moderno in chiave finger food
5 idee in miniatura per regalare grandi emozioni
l’hamburger meneghino
baccalà e patate
cous cous agli agrumi
muosse cioccolato nocciole e lamponi
variazione di panna cotta
VI ASPETTO….
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laboratori in cucinoteca a milano…

La focaccia pugliese

MERCOLEDÌ12SETTEMBRE –DALLE19,30ALLE21,00CIRCA–CONTRIBUTORICHIESTO20€ La focaccia pugliese è un prodotto da forno tradizionale e la ricetta, tramandata di generazione in generazione, presenta inevitabilmente numerose varianti. La ricetta che il nostro Personal Chef Fabio Riondino ci svela oggi é con patate e pomodorini e va impastata a lungo quindi ci servono mani volenterose, ma vedrete che ne vale la pena!!!

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Gelatina all’aceto balsamico

GELATINA ALL’ACETO BALSAMICO

INGREDIENTI PROCEDIMENTO
  • 100g aceto balsamico
  • 100g acqua
  • 30g zucchero
  • 17g colla di pesce
  • n°2 chiodi di garofano

Portare tutti gli ingredienti ad ebollizione,aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda e lasciar sciogliere.

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girella di tonno con zucchine morbide al caprino, letto di ravanelli e purea di patate viola

 

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UN FINGER MADE IN PUGLIA

millefoglie pugliese

ingredienti

orecchiette di grano arso               100 gr

pecorino semistagionato                100 gr

ricotta di pecora                               100 gr

riduzione di aceto balsamico           50 cl

miele                                                   100 gr

pane al pepe

prezzemolo

Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata. Emulsionare il pecorino con la ricotta utilizzando un minipimer. Ridurre l’aceto balsamico in un pentolino aggiungendo il miele e far cuocere per 30 minuti a fuoco lento. Friggere il prezzemolo in olio di semi di arachide. Servire in un piattino finger intervellando le orecchiette con la spuma di pecorino. Condire con la riduzione di balsamico e decorare con il prezzemolo fritto ed un crostino di pane al pepe.

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Involtino di branzino, melanzane e gamberi

involtino di mare

Involtino di melanzane, branzino e gamberi

branzino              1

melanzane           1

gamberi               2

finocchi                1

pompelmo           1

finocchietto selvatico

olio EVO, sale e pepe

Sfilettare il branzino ed ottenere 4 filetti. Pulire i gamberi e con le teste fare una bisque. Tagliare la melanzana a fette sottili e grigliarle. Avvolgere il branzino alle melanzane e all’interno porre il gambero. condire con sale e pepe. Mettere gli involtini in una teglia con carta forno e condire con olio EVO. Cuocere in forno a 170° per 10 minuti.Pulire i finocchi e il pompelmo a vivo. Fare un’insalata ed adagiarla sul fondo di un piatto. Togliere dal forno e servire sopra l’insalatina fresca. Condire con la bisque di gamberi.

 

 

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STORIA DEL FINGER FOOD

Cos’è il Finger Food?

Introduzione
Nel mondo culinario professionale il termine Finger Food nacque formalmente tra il 12 ed il 17 febbraio del 2002 nel contesto di Expo-Gast di Salisburgo dove, durante la classica competizione triennale, il regolamento della manifestazione prevedeva un programma specialistico di Finger Food, per le Squadre Nazionali di Chef di cucina che partecipavano. Nei parametri, del resto molto generalizzati, si indicavano i Finger Food come un’idea gastronomica collocabile ad inizio pasto, articolata, che poteva essere mangiata in punta di dita. Da qui in avanti si manifestò il grande entusiasmo di molti chefs nel dilettarsi alla ricerca di ricette, spunti, leccornie, aperitivi, che meglio potessero esprimere l’idea del Finger Food. D’altro canto il patrimonio culturale enogastronomico della cucina classica già aveva un’idea di “Petites Bouches”: piccoli bocconi, aperitivi, privi di un’essenziale codifica legata non solo alla dimensione, ma all’intera struttura. Da oggi in poi, un comitato scientifico sostenuto da due riviste specializzate e di settore quali Zafferano e L’Arte in Cucina, ha voluto mettere nero su bianco le nozioni sul Finger Food, dopo aver analizzato quanto in questi sette anni si è fatto, visto, detto e presentato in merito all’argomento. La ricerca del comitato scientifico ha preso spunto da tutte quelle occasioni a livello internazionale e nazionale all’interno delle quali i Finger Food sono stati oggetto di valutazione da parte di giudici. In particolare, il Comitato Scientifico ha messo in luce un sistema ragionato e puntuale, utile a quanti desiderino promuovere e valorizzare, all’interno della propria realtà ristorativa, l’offerta gastronomica denominata Finger Food.

Gli chefs Roberto Carcangiu, Gianluca Tomasi e Marco Valletta, coordinati da Sonia Re – Dottoressa in Scienze e Tecnologie Alimentari, e da Ferruccio Ruzzante – Direttore Esecutivo della Rivista Zafferano, tutti esperti del settore in differenti ambienti gastronomici e culinari, in occasione dell’evento “Chef in punta di dita”, hanno messo a punto una sorta di codifica contenente precise norme referenziate sul mondo del Finger Food. Un lavoro certamente condiviso da molti altri colleghi del settore della ristorazione, utile per fissare delle linee guida comuni per una corretta preparazione di un Finger Food.

Finalità del Finger Food.
E’ un’offerta gastronomico-alimentare che si presenta in piccole dimensioni, in un boccone appunto, che preveda un’articolazione nella sua struttura. Il Finger Food può essere servito in qualsiasi formula ristorativa, dal bar di provincia, all’american bar di centro città, al ristorante top, alla terrazza mare di un chiosco, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, ma è sempre presentato con uno stile “appetibile”: deve cioè far venir voglia di mangiarlo. La cultura gastronomica italiana, particolarmente legata alle cucine territoriali, prevede una serie di piccole cose da mangiare in un boccone, basta citare le bruschette toscane, gli spunciotti cicchetti veneti, i fritti napoletani, le focaccine liguri.
Ma il Finger Food è un’altra cosa! Quindi dovremmo sempre ricordare che il Finger Food deve essere presentato in piccole quantità, ma non per questo qualsiasi cosa può diventare Finger Food. Inoltre, nelle articolate e policrome forme di Finger Food, il commensale, l’avventore, deve scorgere delle emozioni gastronomiche. E’ opportuno che ciascun Finger Food garantisca, una volta prelevato dal vassoio, l’opportunità di diventare un boccone per i cinque sensi.

Linee guida per un sistema Finger Food.

  • Il Finger Food è una proposta gastronomica adatta a qualsiasi formula ristorativa;
  • Il F. F. può diventare un sistema di interscambio gastronomico tra le realtà di offerteristorative di vendita e quelle prettamente legate alla produzione;
  • Il F. F. è una proposta gastronomica intesa come opportunità qualitativa per dareil via a qualsiasi tipologia di “menù”;
  • Il F. F. è un’opportunità di produzione e vendita di alimenti e prodotti che creanospettacolo per la loro preparazione, che si possono intendere come una filosofiadello Chef on Show;
  • Il F. F. è un’idea gastronomica di piccole dimensioni che si può mangiare con l’usodelle dita, o con attrezzature adeguate, preferibilmente in un unico boccone;
  • Il F. F. non è mai inteso come dolce, o p

    finger food

    iccolo boccone dolce, perché già esisteuna cultura codificata della pasticceria “mignonne”.

    Definizione dei canoni per il Finger Food.

  • E’ un prodotto che si degusta in un boccone;
  • E’ costruito con una logica ben precisa, gli alimenti impiegati per la produzionedi un F. F. possono essere accostati per analogia o per contrasto (dolce/più dolce;salato/più salato; morbido/croccante; dolce/salato; etc.);
  • Un F. F. per la sua natura di essere gustato in un boccone, deve prevedereuna facilità d’esecuzione, senza richiedere tempi di realizzazione eccessivamentelunghi;
  • Il F. F. inteso come “boccone” può essere afferrato con le dita di una mano,o con attrezzature minute ed adeguate;
  • Il F. F. può prevedere liquidi, gelatine, salse di accompagnamento, basta che siano in armonia con il principio del boccone e della presa con una mano;
  • Si ribadisce che il F.F. si degusta con una “mise en bouche” (messa in bocca);
  • La struttura del F. F. deve prevedere un minimo 3 ingredienti, armoniosamentemessi insieme.
  • Il F. F. non è classificabile con un sistema di cottura unico, può essere cottoe crudo, ma nel contempo sempre articolato nell’accostamento alimentare;
  • Il F. F. può prevedere una dimensione calda e fredda, indipendentementedai metodi di cottura impiegati;
  • Il F. F. è sempre preciso nella sua forma di presentazione, è regolare nei tagli,si presenta sempre in un insieme di precisione;
  • Il F. F. è a tutti gli effetti un elaborato culinario e deve essere costruitocon una attenzione ai principi di una sana ed equilibrata alimentazione;
  • Il F. F. deve essere presentato tenendo conto di una sua dimensione visiva.Di conseguenza la struttura deve essere attenta alle forme ed alle policromiedegli alimenti impiegati;
  • Il F. F. come espressione sensoriale deve permettere una percezione tattile e visivadefinita, così come l’aspetto olfattivo dovrà essere riconoscibile;
  • Il F. F. è un modo di intendere la visione gastronomica, culinaria e, di conseguenzaè un fatto di gusto: per questo il F.F. è espressione chiara di un gusto equilibrato.
  • Il F. F. non è una qualsiasi ricetta ridotta nella quantità.Il presente documento è stato realizzato dalla Commissione Tecnica per conto del comitato di organizzazione del Campionato di Finger Food “Chef in Punta di dita”.www.chefinpuntadidita.it
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Pacchero di mare in finger food

finger food

Pacchero di mare

ingredienti

1 filetto di branzino

4 gamberi rossi

4 paccheri

crema di pomodori secchi

scalogno, sale, pepe nero sechuan, menta, origano fresco, erba cipollina

per la bisque, sedano, carota, cipolla, cognac

Sfilettare il branzino ed ottenere 2 filetti, pulire i gamberi e con le teste fare una bisque e filtrare. Cubettare il filetto e scottarlo in padella con scalogno, origano fresco, menta, sale e pepe di sechuan.

Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata. Arrivati a 10 minuti di cottura scolarli e raffreddarli (in abbattitore o in acqua fredda).

Riempire i paccheri con il branzino e inserire all’interno il gambero facendone fuoriuscire la coda. Mettere in forno a 180° per 5 minuti.

Tagliare in due parti il pacchero. Utilizzare un piattino da finger food (ce ne sono svariati in commercio www.chsgroup.it). Servire diviso in due parti, nappare con la bisque di gamberi e con la crema di pomodori secchi. Decorare con erba cipollina fritta e uno spiedino di bambù.

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