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Ricetta vegana degli “speculaas” (biscotti di San Nicola)

I biscotti di San Nicola sono biscotti alla cannella che vengono mangiati il 6 dicembre (festa di San Nicola) a Belgio e nei Paesi Bassi, dove sono conosciuti come “speculaas”, mentre che in Italia sono conosciuti come “speculoos”, anche se molti li chiamano semplicemente Saint Nicholas Cookies.

Molto si è detto a proposito dell’origine del nome. C’è chi in “speculoos” vede la parola“specchio”, dal latino “speculum”; chi ci vede la parola “spezie”, dal latino “species”;e chi crede che il nome derivi dalle tipiche formine usate per crearli, che in passato si trattava di vere figure intagliate nel legno e raffiguranti personaggi in abiti tradizionali. Queste venivano posizionate sulla pasta del biscotto che veniva inciso “specularmente”.

E dopo aver parlato della loro origine, passiamo alla ricetta vegana dei biscotti di San Nicola, che sicuramente piacerà a grandi e piccini.

Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano
  • 1 cucchiaino di noce moscata
  • 1 cucchiaino di semi di anice macinati
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 300 g di burro vegan (qui 3 ricette per autoprodurre il burro vegano)
  • 250 g di zucchero grezzo di canna

Procedimento:

Setacciare la farina in una ciotola capiente. Aggiungere il lievito, la cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata, i semi di anice macinati, il sale e lo zenzero e mescolare.

Mixare il burro vegan con lo zucchero grezzo di canna, finché vi viene una spuma. Versare un po’ alla volta la spuma ottenuta nella ciotola con la farina e le spezie e mescolare con il mixer elettrico, fino a che si forma un impasto. Lavorare l’impasto con le mani e formare una palla, lasciarla dentro alla ciotola, ma coprire la ciotola con della pellicola trasparente e lasciar lievitare per due ore.

Passate le due ore, lavorare nuovamente l’impasto con le mani e stenderlo su di una superficie infarinata, deve avere uno spessore di circa 1 cm e mezzo. Preriscaldare il fuoco a 160 gradi. Foderare la teglia con la carta da forno. Con gli stampini scelti ritagliare l’impasto e deporre le sagome sulla teglia.

Infornare per circa 7 minuti, poi abbassare la temperatura a 140 gradi e cuocere i biscotti ancora per circa 20 minuti, devono diventare bruniti, ma non bruciati (dipende anche molto dal vostro forno, se ventilato o meno). Potete conservare i vostri biscotti di San Nicola in un barattoli di vetro o in una scatola di latta per una settimana.

Versione gluten free: vi basterà sostituire la farina con un altro tipo di farina senza glutine.

Decorazione con la glassa: alcune versioni vedono i biscotti di San Nicola decorati con la glassa colorata. Vi serviranno 125 g di zucchero a velo e  calda, questa va mescolata un po’ alla volta, fino a creare un composto morbido che si deve utilizzare immediatamente. Siccome non è detto che lo zucchero a velo in commercio sia vegan (in quanto fatto con normale zucchero bianco che viene sbiancato con carbone animale), potete anche farvelo da soli (ricetta dello zucchero a velo).

Antipasto vegano: involtini di affettato Mopur e rucola

Gli involtini di Mopur e rucola sono deliziosi e anche facili da preparare.

Il Mopur è un cibo biologico vegano, che abbatte il glutine al 40% e per questo è meglio del seitan. Si presenta in diverse varianti, fra cui la forma di affettato (sia delicato che al pepe).

L’affettato di Mopur si può mangiare con un panino, con il melone o come ho fatto io, creando degli ottimi involtini con la rucola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 
200 g di mopur 100 g di rucola
Una bustina di mandorle tritate
Olio EVO q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.
VERSIONE 1 
  1. Lavate la rucola con acqua e bicarbonato di sodio, asciugatela con carta da cucina (o nella centrifuga per l’insalata), tagliatela a pezzettini piccoli (o con il coltello o con il tritatutto).
  2. Inserite la rucola così tagliata in un contenitore, aggiungeteci le mandorle tritate, il sale, il pepe.
  3. Aggiungete pure l’olio, quel che basta per bagnare il tutto senza esagerazioni. Mescolate bene.
  4. Prendete un piatto da portata e sul fondo versate un po’ della salsa alla rucola precedentemente preparata.
  5. Sistemate casualmente gli affettati di mopur.
  6. Condite con il resto della salsa.
  7. Servite o conservate in frigo per massimo un giorno.
VERSIONE 2
  1. Seguite alla lettera i passi 1 e 2 della precedente versione.
  2. Prendete un piatto di portata, sopra ci metterete i rotolini di mopur. Per fare i rotolini dovete prendere un singolo affettato di mopur e con un cucchiaio aggiungerci un po’ della salsa. Arrotolate e chiudete con uno stuzzicadente; potrebbe essere difficile far stare lo stuzzicadente dritto, allora potete “cucire il rotolino” (come da foto) nella sua parte superiore (quella di chiusura) con lo stuzzicadente, in modo orizzontale, facendolo entrare e uscire dal rotolino.
  3. Servite o conservate in frigo per massimo un giorno.

Le mandorle daranno croccantezza al carpaccio alla rucola, si abbinano bene con il resto degli ingredienti e si evita la crudeltà.

 

 

VERSIONE 3

Invece di usare le mandorle, useremo del grattugiato fresco vegano, come alternativa al formaggio grattugiato.

 

 

Quale delle tre versioni vi piace di più?

Come migliorare un minestrone in busta

Non hai tempo di preparare il classico minestrone da zero e hai comprato uno in busta? Nessun problema, ti darò qualche trucchetto per migliorare il sapore.

Innanzitutto cerca di comprare un minestrone vegan abbastanza ricco, che abbia pure patate e legumi, oltre che le classiche zucchine e carote.

Il trucco che mi piace di più per migliorare il sapore di minestre e zuppe è creare un brodo vegetale. Puoi scegliere una verdura a tuo piacere o più verdure e mettere il tutto a bollire. Ad esempio puoi mettere in una pentola grande a bollire delle carote, spinaci, cipolla, aglio e pomodori, per circa 20 minuti;  oppure, puoi scegliere di bollire delle alghe o un’altra verdura. Poi frulli il tutto e cucini ancora per una decina di minuti con un po’ d’olio Evo, sale integrale, curcuma e pepe. E questa sarà la base dove cucinerai poi il contenuto della busta, ovvero, al posto di bollire il contenuto della busta in normale acqua, lo bollirai nel brodo vegetale.

Il secondo trucco è quello di preparare il minestrone il giorno prima, in questo modo sarà molto più saporito.

Il terzo trucco è quello di aggiungere ingredienti a piacere. Ad esempio, puoi decidere di aggiungere legumi, verdure, pasta corta o patate cotte, in modo da arricchirlo ancora di più.

Come tocco finale per ogni zuppa, minestra o minestrone, ci va del prezzemolo fresco e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

Pandoro vegan senza glutine, ecco la ricetta con il bimby!

 

Di dolci per vegani da servire dopo il pranzo di natale vegana, ne avete un sacco di ricette!

E la verità, poco importa se alla vostra tavola siedono pure amici onnivori, perché i dolci vegan sono davvero squisiti, oltre che meno grassi, questo perché nelle ricette mancano, appunto, gli ingredienti di origine animale come uova o latte. Difatti si tratta di dolci adatti a tutti, pure a chi è intollerante al lattosio.

E se fra le tante ricette vegane di dolci, state cercando la ricetta del pandoro vegan senza glutine da fare con l’aiuto del bimby, siete fortunati, eccola di seguito!

Ingredienti

  • 360 ml di latte di soia o di mandorle
  • 160 ml di olio di mais
  • 50 ml di acqua
  • 330 g di farina senza glutine (mix per pane)
  • 70 g di farina di ceci
  • 50 g di farina di mais fioretto
  • 25 g lievito di birra
  • 150 g zucchero di canna
  • Zucchero di canna q.b. per autoprodurre lo zucchero a velo
  • Un pizzico di sale integrale
  • La polpa di una bacca di vaniglia
  • Olio per lo stampo q.b.
  • Farina per lo stampo q.b.

Preparazione

  • Inserire nel bimby la farina di mais, 10 g di zucchero, 1/3 del lievito di birra e 50 ml di acqua. Impostare a 37° e azionare la velocità 1 per 3 minuti.
  • Lasciar riposare 30 minuti, durante i quali l’impasto lieviterà leggermente.
  • Aggiungere la farina di ceci, 130 g di farina per pane senza glutine, 40 g di zucchero, 1/3 del lievito, 60 ml di olio di mais, 160 ml di latte vegetale. Mescolare per qualche secondo a velocità 4. Poi s’imposta il bimby a 37° e si aziona la velocità 2 per 5 minuti.
  • Lasciar lievitare altri 45 minuti.
  • Sgonfiare l’impasto con la spatola.
  • Mescolare per qualche secondo a velocità 4.
  • Lasciar lievitare altri 45 minuti.
  • Sgonfiare nuovamente l’impasto con la spatola e mescolare nuovamente per qualche secondo a velocità 4.
  • Aggiungere i restanti 160 g di farina per pane senza glutine, i 100 ml di olio di mais rimasti, il lievito rimasto, i 200 ml di latte, un pizzico di sale integrale, 50 g di zucchero e la polpa di una bacca di vaniglia.
  • Azionare il bimby a velocità 6 per qualche secondo, in modo di amalgamare il tutto.
  • Lasciar lievitare ancora un’ora.
  • Sgonfiare l’impasto con la spatola e mescolare nuovamente per qualche secondo a velocità 4.
  • Aggiungere i restanti 50 g di zucchero e mescolare per qualche secondo a velocità 4.
  • Versare l’impasto in uno stampo per pandoro da 1 kg, precedentemente oliato e infarinato.
  • Cuocere il pandoro a 180 gradi i primi 10 minuti e poi per altri 40/45 minuti a 160 gradi (istruzioni valide per il forno statico).
  • Nel frattempo preparare lo zucchero a velo. Basta inserire dello zucchero nel bimby e polverizzarlo azionando la velocità 5 Turbo per 5 secondi, poi si spatola e si polverizza per altri 5 secondi.
  • Al momento di servire il pandoro vegan, la ricetta richiede che venga cosparso con lo zucchero a velo precedentemente autoprodotto.

Sicuramente questa è una delle migliori ricette di dolci vegan da preparare con l’aiuto del bimby. Siete d’accordo?

Besciamella vegan, ecco la semplice ricetta! (Anche in versione senza glutine)

La ricetta della besciamella vegan è molto semplice e veloce da fare e vi tornerà utile in numerose occasioni, magari per preparare delle deliziose lasagne vegane alle verdure.

Eccovi gli ingredienti e la ricetta, anche in versione senza glutine!

Ingredienti per 4 persone

  • 250 ml di latte di soia (non bisogna usare quello di riso o mandorle perché sono troppo dolci)
  • 20 ml di olio EVO
  • 20 g di farina (o maizena o fecola di patate, se la volete pure senza glutine)
  • Sale integrale q.b.
  • Noce moscata q.b.

Preparazione

  • Mettere la farina e l’olio EVO in un pentolino dal fondo spesso.
  • Mescolare bene con un cucchiaio di legno.
  • Versare il latte di soia e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  • Accendere il fuoco piccolo e portare ad ebollizione continuando a mescolare.
  • Aggiungere il sale e la noce moscata grattugiata.
  • Abbassare la fiamma e continuare a mescolare fino a quando la besciamella raggiunge la densità desiderata. Più tempo sta sul fuoco e più densa diventa.

Come vedete, questa salsa vegana si fa davvero in un battibaleno!

Il tormentone vegan dell’estate: Baciami il Vegano

Arriva il tormentone dell’estate, questa volta tutto vegan al 100%: Baciami il Vegano. Ideato dai rapper di Tortona Valentina Rubini e Andrea Barone, in arte BerronZZ.

«Insieme a lui e grazie ad Elena Forlino, che ha curato la parte video, abbiamo dato vita alla prima hit estiva vegana e cruelty free. Lo stesso Andrea, che non è vegano e con cui ho un bel rapporto professionale, sta cominciando a cambiare punto di vista.Ci siamo esibiti, ad Ostia, all’evento no profit Social Days e a Borgomanero in un festival vegano. Andrea mi fa da spalla e, con così tante strofe da interpretare dal vivo, mi fa riprendere fiato ed è di grande aiuto».

Come ogni inno alla gioia e al sentirsi bene con se stessi e con gli altri, «Baciami il Vegano» ha un finale tutto da vedere, oltre che da canticchiare: un elenco di vegani attivisti del Nord Italia ha risposto col sorriso, all’appello di Valentina. «Ho deciso di dedicare questa canzone, missata da Conal Doyle – racconta – alla memoria di Vittorio Togni, un giovane biologo morto in questi giorni in un incidente. Ero titubante sul far uscire o meno un brano dai toni scherzosi proprio a ridosso di questa disgrazia, poi mi sono confrontata con chi lo conosceva e abbiamo capito che gli avrebbe fatto piacere. Ogni volta che teneva una conferenza sull’alimentazione devolveva il compenso alla causa vegana».

Anche la canzone è solidale: è possibile scaricarla gratuitamente dal canale YouTube di Valentina Rubini o dare un contributo che sarà girato alle associazioni di volontariato del Tortonese.

Hanno creato la bandiera vegana

Toh, scopro ora che hanno creato la bandiera vegana, questa sì che è una novità!
Effettivamente fino ad oggi abbiamo usato simboli per lo più comuni, come verdure, frutte, animali, la V… Non c’era un simbolo univoco del veganesimo e forse ci sta.
Si tratta di una bandiera tricolore – disegnata lo scorso maggio dall’attivista Gad V Hakimi.
La bandiera vegana si presenta con una grande V al centro bianca, in alto verde e il resto blu.
Come vegani è nostro dovere proteggere tutti gli animali dovunque siano: terra, mare e aria – dichiarano i fondatori sul sito dell’iniziativa – Abbiamo quindi scelto i colori che rappresentano questi valori: bianco come simbolo di luce, bontà, successo e inizio; verde per simboleggiare la terra, la vita, la natura, l’energia e l’armonia; infine il blu per rappresentare il cielo, il mare, la fede, la verità e il paradiso”.

Mirco Bergamasco, come la mamma lo ha fatto per la sua scelta Vegan e per PETA

Lo avevamo già visto alla tv, tutto muscoloso, sia alle Iene che a OpenSpace, il campione di rugby Mirco Bergamasco, che ha deciso di diventare vegano, ovvero di fare uno stile di vita cruelty-free: “Diventare vegano è stata una delle migliori decisioni che io abbia preso, sia per il gioco del rugby sia a livello personale”.
Ora ritorna a far parlare di sé posando nudo in una campagna pro vegan indetta da PETA: “Sono forte e in forma, i miei riflessi sono prontissimi, la mia mente è sveglia e la mia coscienza è pulita. Vorrei incoraggiare tutti a dare il cartellino rosso a carne, uova e latticini e a verificare personalmente la differenza”, spiega Bergamasco.

Niente di strano, di atleti vegani ne è pieno il mondo, come i famosi monaci Shaolin che fanno delle cose incredibili e si vede che un’alimentazione priva di crudeltà fa bene sia al fisico che allo spirito.
E difatti Gianfranco Beltrami, presidente della Commissione medica e antidoping Ibaf, professore all’Università di Parma e specialista in medicina dello sport al Corriere della Sera, ha spiegato che: “L’alimentazione 100 per cento vegetale è compatibile con l’attività sportiva agonistica di qualsiasi tipo”.
E non è il solo, pure sull’American Journal of Clinical nutriton è stato pubblicato uno studio dove si evidenzia che per mettere su muscoli bastano le proteine vegetali.
Tuttavia la scelta di Bergamasco, come spiega in un video, non è una scelta solo salutistica ma anche di amore verso le altre creature: “Prima non riuscivo a vedere il legame tra la carne che avevo nel piatto e l’essere vivente che quell’animale era prima – spiega – ma quando questo mi è diventato chiaro il veganismo è diventata la mia filosofia di vita. Così aiuto me stesso, gli animali e il pianeta. E la cosa bella dell’alimentazione vegan è che è talmente ricca e varia che ogni giorno puoi provare cose diverse”.

Riso Venere al curry, ricetta vegana

Oggi vederemo la ricetta vegana del riso Venere al curry, una ricetta da presentare nelle grandi occasioni, come Natale, Pasqua o qualche evento speciale come un matrimonio.

Il riso Venere è particolare e presenta un colore nero, con la giusta ricetta si può creare un piatto davvero elegante.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 di riso nero Venere parboiled
  • 200 g di pisellini (congelati o in barattolo)
  • 5 g di curry
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 g di carote
  • 1 litro di brodo vegetale
  • Olio EVO q.b.
  • 40 grammi di Veg Parmigiano (Ricetta del Parmigiano Vegan)
  • Sale integrale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione del brodo:

  • Per il brodo potete usare un dado vegetale e un litro d’acqua. Oppure potete cimentarvi voi nel prepararlo, avrete bisogno di un po’ di sedano, una carota, 1 cipolla, sale: bollite il tutto per 15 minuti e poi frullate.

Preparazione del riso Venere vegano al curry:

  • Spellate la cipolla e l’aglio e triturateli.
  • Prendete un tegame o una padella abbastanza capiente, versate l’olio e soffriggete il tutto per un paio di minuti.
  • Aggiungete i pisellini e le carote spelate e tagliate a dadini e soffriggete un altro paio di minuti.
  • Aggiungete il riso e soffriggete ancora un minuto, in modo da tostarlo un po’.
  • Aggiungete il brodo un po’ alla volta, senza esagerare. Il brodo deve trovarsi un po’ sopra il livello del riso. Se volete potete aggiungere un po’ di vino rosso vegano (controllare sul sito www.barnivore.com)
  • Aggiungere il pepe, il sale e il curry e mescolare.
  • Cucinare per circa 25 minuti a fuoco medio, controllando sempre il livello del brodo.
  • Spegnete il fuoco e lasciate assorbire il resto del brodo per 5-10 minuti.
  • Mantecate con il Parmigiano Vegano.

Polpette di ceci vegan

La ricetta delle polpette di ceci vegan non solo è un classico, ma è pure abbastanza facile da fare. Si accompagna bene con qualche salsa (tipo l’ajvar) o magari con un’insalata.

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di ceci lessati
  • Mollica q.b. o 2 fette di pane bianco
  • 1/5 scalogno
  • Un po’ di semi di sesamo
  • Pangrattato q.b. (o pangrattato senza glutine)
  • Un pizzico di paprika
  • Un pizzico di curry
  • Un pizzico di sale
  • Acqua q.b.
  • Pepe q.b.
  • Un goccio di olio Evo

Preparazione:

  • Chi non usa i ceci precotti dovrà lasciarli a bagno per 12 ore con un cucchiaino di bicarbonato. Poi dovrà scolarli, sciacquarli e bollirli per due ore.
  • Bagnare la mollica in acqua e strizzarla e metterla nel becker.
  • Aggiungere nel bicchiere del frullatore i ceci scolati, un goccio di olio EVO, il mezzo scalogno, un pizzico di sale, un pizzico di curry e un pizzico di paprika.
  • Mixare bene tutto quanto.
  • Con il composto che viene fuori poi bisogna formare le polpette con le mani.
  • Prepariamo la panatura con il pangrattato e semi di sesamo.
  • Passiamo le polpette nella panatura.
  • Inserire le polpette nel frigo per 30 minuti, in questo modo si rassoderanno.
  • Se decidiamo di cucinare le polpette in padella, preimpostiamo un fuoco medio e mettiamo dell’olio nella padella, per non farle bruciare. Le polpette sono pronte quando diventano dorate.
  • Se invece decidiamo di cucinarle in forno, prendiamo una teglia, ci mettiamo la carta da forno e irroriamo con dell’olio EVO. Poi bisogna infornare per una quindicina di minuti a 180° C.