La mia visita a Expo 2015 – onori e orrori

Oggi vi parlo della mia personale esperienza a Expo 2015: una giornata sicuramente indimenticabile, nel bene e nel male. 

Spero di riuscire a darvi qualche consiglio utile, per chi ha intenzione di andare ma ancora non ha organizzato il viaggio e la visita.

albero della vita expoPerché come forse avrete già letto, Expo sta lievitando costantemente quanto a numeri; e chi meglio di me che sono stata visitatrice nella giornata al momento più affollata dall’apertura può darvi qualche consiglio????!!!

Avevo programmato la mia visita a settembre perché ero sicura che maggio e giugno, primi mesi di apertura, sarebbero stati molto affollati: la curiosità, la primavera, la novità…poi c’era il caldo estivo e il turismo di massa, quindi settembre e ottobre sarebbero stati i mesi più tranquilli.

Purtroppo se avete fatto come me questo ragionamento, game over…avete perso la scommessa. Expo 2015 ha visto lievitare letteralmente gli ingressi, fino ad arrivare al culmine proprio a settembre. Quindi se avete già un biglietto aperto oppure dovete ancora acquistarlo ecco i miei consigli, 10 punti per sopravvivere alla vostra visita autunnale a Expo 2015 (alcuni vi sembreranno inutili o banali, ma vi assicuro che ascoltando qua e là alcune conversazioni di altri partecipanti, non lo sono poi molto):

  1. Scegliete un giorno infrasettimanale. Evitare il sabato e la domenica, ovviamente. Ma non solo. Anche il lunedì, perché è la giornata generalmente utilizzata dalle scolaresche per le visite guidate; e il venerdì perché vi sono sempre diversi eventi e manifestazioni (soprattutto nel pomeriggio). Restano, martedì, mercoledì e giovedì.
  2. Partite presto. In fila con me alle 11.30 c’erano tante, tantissime persone di Milano e dintorni. Sinceramente se abitate a breve distanza dalla zona Expo, partite presto perché oltretutto gli ingressi Merlata e Roserio aprono alle 09.00 mentre Triulza e Fiorenza aprono alle 10.00.
  3. Cambiate ingresso. Organizzatevi da casa con mappe alla mano e anche se arrivate in treno o in metro valutate l’ipotesi di cambiare ingresso (il vostro ingresso sarebbe Triulza). Potete utilizzare anche la navetta People Mover (link con tutte le info).
  4. Visita in giornata. Se avete disponibilità potete programmare una visita in più giorni, ma se il vostro budget è limitato è possibile anche da destinazioni come Roma, Firenze, Napoli, arrivare e tornare in giornata. I trasporti ferroviari arrivano direttamente alla stazione di Milano Rho Fiera.
  5. Programmare il percorso da seguire. Se c’è troppo affollamento il vostro programma sarà stravolto, però è comunque utile avere un’idea di massima dei padiglioni che volete visitare, delle zone da preferire, soste e così via. Qui potete scaricare la mappa, stamparla a casa e lavorarci sopra. Molti padiglioni hanno un proprio sito internet, vi consiglio di cercarlo per avere più informazioni su ogni paese e su come organizzarvi la visita.
  6. Prenotate la visita. Informatevi se è possibile prenotare prima, addirittura da casa, la vostra visita al singolo padiglione. Quello svizzero ad esempio lo consente (ecco come).
  7. Percorso al contrario. Nella stessa ottica valutate l’ipotesi di partire dalla Zona Slow Food – Biodiversità, dal lato opposto dell’ingresso Triulza e del Padiglione Zero. Se siete entrati presto probabilmente ne beneficerete.
  8. Giornata super affollata: scegliete 1-3 padiglioni su tutti. Oltre ai siti ufficiali dei singoli padiglioni, basta fare una ricerca semplice su Google o altro motore di ricerca e troverete tantissime foto e racconti. Decretate il vostro preferito (o al massimo 3, oro argento e bronzo). Appena entrati recatevi direttamente lì con tanta pazienza.
  9. Giornata super affollata: scegliete di visitare tutto, dall’esterno. Il secondo consiglio, alternativo al precedente, è di scegliere volontariamente di non visitare alcun padiglione all’interno, ma di fare un piccolo giro del mondo ammirando le scelte architettoniche esterne e visitare solo le zone senza code. So che può sembrare assurdo ma nelle giornate a ridosso del weekend queste due opzioni sono davvero le uniche per sopravvivere!
  10. Kit di sopravvivenza anti affollamento.
    1. Cappello per il sole, ombrello per la pioggia. Anche se non fa caldo il sole picchia sempre molto forte e se dovete fare la coda per entrare ai padiglioni, quasi tutte sono sotto il SOLE!
    2. Snack da consumare durante le file, perché se la giornata è FULL anche raggiungere un chiosco o un cibo da strada (come viene chiamato) potrebbe sembrare impossibile!
    3. Zaino super leggero. Togliete qualsiasi cosa non sia strettamente necessaria.
    4. Acqua. In fiera ci sono diversi punti dove prendere gratis acqua naturale o frizzante. Vi consiglio la zona della Biodiversità e Cluster zone Aride. Di solito è quello meno affollato.
    5. Toilette. Stesso discorso per andare in bagno. Quelli dietro il Biodiversity Park sono i più liberi e tranquilli.
    6. Mangiare quando capita. Se siete capitati in una giornata affollata vi consiglio di stravolgere gli orari canonici dei pasti e affidarvi al…caso! Quando vedete un chiosco o bar con poca gente, allora quello è il momento giusto per mangiare!!!!

Commento all’organizzazione. Considerando la quantità di visitatori che stanno affollando il sito espositivo di Expo 2015, l’organizzazione e la gestione di grandi numeri non mi è sembrata per niente efficace. Un peccato perché è un evento che merita una visita ma sono rimasta molto delusa dalla gestione degli accessi, sia all’ingresso che ai singoli padiglioni.

Nessuna hostess che aiuti e orienti all’entrata se si arriva e c’è già coda ai tornelli di ingresso. Nessun sistema coordinato di visite programmate, prenotazione se non in casi eccezionali come il Padiglione Svizzero (vedi punto 6). Con un sistema di ticket le attese non sono minori ma almeno si evitano le code umane di gente sotto al sole che rischia un collasso!

Spero che questi consigli sparsi possano esservi d’aiuto! Per finire eccovi una piccola galleria fotografica.

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