Piadine light all’olio extravergine di oliva

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Piadine light all'olio extravergine di olivaLe piadine sono il nostro pranzo standard quando siamo da soli. Pratico, veloce e se farcite correttamente anche leggero.

Le nostre farciture preferite: ricotta e zucchine (magari con un po’ di rosmarino fresco) e radicchio e gorgonzola entrambe con una bella macinata di pepe.

In passato abbiamo provato la ricetta di Giallo Zafferano, ma il gusto dello strutto ci è sembrato molto forte e il risultato finale un po’ troppo calorico.

Dopo alcune ricerche in rete, abbiamo trovato una ricetta tipica romagnola di piadine fatte con l’olio di oliva.

Ingredienti per circa 6/8 piadine:

  • 500 g di farina 00
  • 40 g di olio extravergine di oliva
  • 200 ml circa di acqua tiepida
  • 10 g di sale
  • 2 g di bicarbonato

Preparazione delle piadine light:

In una capiente ciotola mettere la farina, l’olio, il sale e il bicarbonato.

Aggiungere a filo l’acqua tiepida e impastare energicamente fino a ottenere un composto omogeneo.

Traferire l’impasto su una spianatoia e lavorare ancora per una decina di minuti.

Formare delle palle da 110/130 g e lasciarle riposare sotto un canovaccio per mezz’ora.

Il nostro obbiettivo era ottenere delle piadine da 100 g circa; per ottenerle abbiamo tirato la pasta con un mattarello il più possibile, e con un coperchio da 24 cm di diametro abbiamo ritagliato i cerchi di pasta.

Cuocere in una padella antiaderente a fuoco vivo per qualche minuto su entrambi i lati.

Gustare le piadine appena cotte oppure, come facciamo noi, conservarle nel congelatore avvolte singolarmente in carta alluminio. Una volta scongelate basterà scaldarle per qualche minuto nel forno a microonde.

Note:

Rimane da provare l’aggiunta del latte negli ingredienti, in modo da ridurre ulteriormente il quantitativo di olio. Sul sito di Patatina abbiamo trovato queste piadine light, che sembrano davvero promettenti… e con la metà dell’olio usato da noi.


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20 thoughts on “Piadine light all’olio extravergine di oliva

    • Grazie, appena finiremo i 2 kg abbondanti di piadine che abbiamo fatto questo week-end proveremo sicuramente la tua ricetta! 🙂

    • Grazie, iniziamo ad avere una certa esperienza nella produzione delle piadine, ma non siamo ancora giunti alla ricetta definitiva. La prossima volta proveremo a inserire il latte negli ingredienti.

  1. Oggi finalmente le abbiamo assaggiate, sicuramente migliori di quelle con lo strutto, l’aroma dell’olio EVO è davvero piacevole.

  2. Ok stasera farò le piadine per la mia dolce coinquilina Chiara che è vegetariana e non può mangiare lo strutto. Grazie mille, grazie ai vostri consigli riuscirò a conquistarla!

  3. Le piadine DEVONO essere fatte con lo strutto…per noi in Romagna e’ una bestemmia la ricetta con l’olio… pero’, si, e’ piu leggera ed un’alternativa a chi non puo’ reperire lo strutto.

    • Lo strutto è fatto col maiale. Sai non tutti vogliono uccidere animali, cioè vita, per cibarsene con avidità. Le tradizioni, se prive di umanità (vedi la corrida, ad esempio) possono pure cambiare, grazie al nostro impegno. È assurdo usare ancora lo strutto nel 2014.
      Grazie per questa ricetta alternativa.

  4. La ricetta mi sembra ottima ma non sono sicuro dei 200 ml di acqua ….. non sono un po pochini per 500 gr di farina?

  5. Ciao! Siamo romagnoli doc, vegani …abbiamo usato questa ricetta alla lettera, usando la farina per piadina ai cereali antichi ed il lievito per piadina entrambi di un molino romagnolo – di Cesena- (non indichiamo il nome perché immaginiamo non si possa fare). La mia mamma probabilmente sarà inorridita dall’alto dei cieli perché non ho usato il bicarbonato, ma il lievito per piadina. Però l’esito è stato davvero stupefacente!!! Pide (così si chiamano in dialetto) fantastiche. Ma attenzione, per farle buone bisogna cuocerle sul testo (quello tradizionale, che usano davvero pochissimi oggi, è in terracotta, fatto a Montetiffi, ma tutti usano il testo di ghisa o di metallo …non è propriamente una teglia antiaderente, come molti indicano).
    Complimenti, la ricetta è proprio quella giusta!
    Fabio

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