Le erbe aromatiche e le spezie sono secondo me preziose in cucina, consentono di utilizzare meno sale e stimolano l’appetito grazie alla gradevolezza dell’aroma che emanano. In questo spazio desidero approfondire la loro conoscenza soprattutto per l’utilizzo nelle ricette. Mi piacerebbe riuscire ad ottenere uno scambio di informazioni con voi che leggete, le vostre esperienze e l’uso in cucina che ne fate.
Voglio precisare che la pagina è in continuo aggiornamento, cercherò di inserire in breve tempo le erbe aromatiche e le spezie che coltivo e utilizzo poi nelle ricette… siate pazienti!
dragoncello | elicrisio | erba cipollina | erba di san pietro | erba limoncella – erba luisa – cedrina | finocchio selvatico | levistico | maggiorana | melissa | menta | mentuccia | salvia ananas | santolina | santoreggia | stevia | timo limone | zafferano
DRAGONCELLO
ELICRISIO
ERBA CIPOLLINA
ERBA DI SAN PIETRO
L’erba di San Pietro è una delle mie ultime scoperte ancora in fase di sperimentazione culinaria. Come coltivazione dà soddisfazione perché trapiantata in un grosso vaso si è moltiplicata velocissimamente. Ha il sapore di menta con un retrogusto amarognolo. Mi sono accorta che conviene togliere il gambo fino all’interno della foglia perché è piuttosto legnoso. Io ho usato le foglie due volte, la prima per fare una frittata insieme alle erbette (bietole tenere) e poi le uova strapazzate (come per gli asparagi), che preferisco, solo con l’erba di San Pietro.
ERBA LIMONCELLA | ERBA LUISA | CEDRINA
FINOCCHIO SELVATICO
Il finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere). Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, la sua coltivazione orticola sembra che risalga al 1500. Del finocchio selvatico chiamato in cucina anche “finocchina” o “finocchietto”, si usano sia i fiori freschi o essiccati, sia i frutti o “diacheni”, impropriamente chiamati “semi”, che sono più o meno dolci, pepati o amari, a seconda della varietà, sia le foglie (o “barba”), sia i rametti più o meno grandi utilizzati nelle Marche per cucinare i bombetti (lumachine di mare); le foglie si usano fresche e sminuzzate per insaporire minestre, piatti di pesce, insalate e formaggi: nella “pasta con le sarde”, nota ricetta siciliana, le foglie del finocchio selvatico sono uno degli ingredienti essenziali. I fiori si usano per aromatizzare le castagne bollite, i funghi al forno o in padella, le olive in salamoia e le carni di maiale (in particolare la “porchetta” dell’Alto Lazio). I cosiddetti “semi” si usano soprattutto per aromatizzare tarallini (Puglia), ciambelle o altri dolci casalinghi e per speziare vino caldo o tisane. È in uso nelle regioni costiere del Tirreno, un “liquore di finocchietto”, per il quale s’utilizzano i fiori freschi e/o i “semi” e le foglie.
LEVISTICO






















ciao, sono capitata per caso sul tuo blog e devo dirti che mi piace molto, come te sono appassionata delle aromatiche e mi sono fatta in giardino una bella aiuola,mi piacerebbe saperle usare di più cosi quando le trovo in giro per i blog sono la prima cosa che guardo.tornero a trovarti per vedere se hai novità ciao
Grazie per la visita Cinzia e per il commento che mi hai lasciato. Mi fa tanto piacere trovare apprezzamenti per il mio “lavoro”! Non sempre riesco a fare tutto quello che vorrei: foto e scrivere approfondimenti per ciascuna erba aromatica che coltivo. Fammi sapere anche tu come le usi. Nel blog trovi anche delle ricette in cui le utilizzo. A presto spero!
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