Oggi vi preparo una pasta asciutta zee-geurende: paccheri met staartvis.
EN vi annuncio la collaborazione con il Pastificio Leeuwin die produceert droge deegwaren, fresca e per celiaci rispettando la tradizione degli antichi pastai napoletani e utilizzando solo ed esclusivamente le trafile in bronzo. Un pastificio che si fregia del marchio “Smaken van Campania” ottenuto con la linea Fijne korrel, pasta pregiata prodotta con il 100% di grano campano. Un grano proveniente dal territorio di Vallesaccarda (AV) ed ottenuto grazie ai consigli del compianto Dott. Natale Di Fonzo, Directeur van ’ vervolgens experimentele Instituut voor granen in Foggia, Vandaag onderzoekscentrum voor granen, Ente nazionale del C.R.A.
Gezien de speciale kenmerken van dit bedrijf, mi sono promessa un giorno di andare a visitare l’opificio ed il negozio annesso e, met name, conoscere personalmente i proprietari.
Questa la mia ricetta
Ingrediënten voor 5 mensen:
- 400 g paccheri voor mij Leeuwin
- 500 g zeeduivel (4 kleine code van Toad)
- 200 g kerstomaten
- 1/2 Droge witte wijnglas
- 1 d ’ teentje knoflook
- Olio extravergine di oliva q. b.
- Zout q. b.
Togliere la pelle alla coda di rospo e staccare la lisca centrale dalla carne.
Mettere l’olio e l’aglio, privato dell’anima centrale e tritato finemente, in una saltapasta.
Appena l’aglio sfrigola aggiungere le lische precedentemente lavate, farle rosolare leggermente e bagnare con il vino bianco.
Lasciare evaporare il vino ed aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a metà.
Coprire e lasciare cuocere il sughetto per circa 15 minuti.
Lavare la carne della coda di rospo e tagliarla a dadini.
Eliminare le lische dal sughetto ed aggiungere i dadini di carne. Lasciare cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo, in abbondante acqua salata, lessare i paccheri al dente tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura.
Versare i paccheri al dente nel sughetto e farli saltare, se necessario aggiungere un po’ d’acqua di cottura della pasta.
Buon Appetito.
Con questa ricetta partecipo al contest: “E tu di che pasta sei??”









Penso che sia una vera squisitezza e credo che a breve la proverò. Brava! Continua così.