Crea sito

Tag Archive for Peperoncino

Biscotti al cioccolato MultiGusto

Eccomi qua.

Il fatto che questo blog parli di cucina mi obbliga a pubblicare subito una ricetta, specie dopo l’inconsulto ciarlare del mio primo post.

Dunque: ieri, colta da insane motivazioni (rispetto alle quali, per vostra fortuna, non mi dilungherò), ho preparato dei buonissimi (insindacabile giudizio di amici, colleghi, capi e vari ed eventuali non meglio categorizzabili) biscotti al cioccolato.

Cioccolato: non cacao! Cioccolato fondente, di quello vero.

In realtà, non sono una gran patita di cioccolato. Ma esistono alcune giornate dell’anno in cui sembra essere l’unico ingrediente che riesca a passarmi attraverso quella camera del vento che, spesso, è la mia testa.

Ieri era una di quelle.

Per amor di sincerità, come ogni presunto cuciniere casalingo, la ricetta non è mia; mi sono limitata a ripeterla; le minime variazioni apportate sono dettate dal mio gusto personale.

Ho bellamente rubato la preparazione ad una graziosa fanciulla tedesca (credo) che si chiama Julia e che è una nota guru di YouTube. Probabilmente, chiederle il permesso sarebbe stata cosa buona e giusta.

Ma ho il ragionevole dubbio che neppure lei abbia inventato la ricetta sicché mi limito a fornire la fonte e ringraziarla pubblicamente.

Vediamo come ho fatto.

 Ingredienti:

 Per i biscotti:

170 g di burro

100 g di zucchero di canna (per patiti dei dolci dolci davvero, la ricetta originale prevedeva 220 g)

30 ml d’acqua

300 g di cioccolato fondente

2 uova

300 g di farina (notare la proporzione 1:1 tra cioccolato e farina!)

6 g di bicarbonato di sodio

3 g di sale

Per la glassatura:

cioccolato fondente

“saporini” a scelta: io ho usato sciroppo di menta, riduzione all’arancia e peperoncino.

Dopo aver sciolto il cioccolato a bagnomaria, basta unire il gusto selezionato, mescolare bene, versare in una teglia (in modo da ottenere una lastrina il più sottile possibile) e metterla in frigo.

Versione “pigrizia assoluta”: molte marche producono cioccolato già insaporito (gli AfterEights alla menta – che in quell’insulso negozio che pretende di essere un supermercato dove sono costretta ad andare non hanno; ma son talmente tante le cose che non hanno che ormai non ci faccio neppure più caso – o le sfoglie all’arancia della Perugina, tanto per fare degli esempi); va benissimo!

Suppellettili:

casseruola

cucchiaio di legno

ciotola

frusta

carta da forno

leccarda o teglia

cucchiaino (io ho usato uno stecchino nella pia illusione di riuscire a creare dei ghirigori)

Mani lavate, grembiule indossato, capelli via dalla faccia, cellulofono spento…

Passaggi:

1. Fondamentale. Lo so che poi si devono lavare i contenitori ma, soprattutto per i dolci, è fondamentale aver preparato e pesato gli ingredienti. Ed essersi assicurati di averli in casa. Ed essere certi di avere tutti gli arnesi necessari.

2. Facoltativo. Preparate la copertura e metterla in frigo.

3. Nella casseruola, mescolate lo zucchero, il burro e l’acqua e fate fondere a fuoco moderato. Non deve bollire. Quando il composto ha l’aspetto che vedete nella foto, che a me ha fatto venire in mente Cornelius Fudge (il ministro Caramell di Harry Potter) o l’immondo dulce de leche tanto amato dai miei ex coinquilini argentini, potete spegnere il fuoco.

Per i curiosi, la mescola possiede quelle mirabolanti caratteristiche che me la fanno definire “carie liquida”… 4. Unite il cioccolato spezzato e farlo fondere.

Lasciate raffreddare circa 10 minuti. A questo punto la mistura ha acquisito un aspetto abbastanza invitante e possiede la quantità di calorie sufficiente per sfamare uno stato dell’Africa relativamente piccolo.

Ma tant’è.  5. Dovendo unire le uova, controllate che il composto abbia raggiunto una temperatura decente, lo scopo non è certo quello di preparare una frittata al cioccolato (si accettano suggerimenti al riguardo).

Unite le uova, meglio una alla volta, e sbattetele (io ho usato una normalissima frusta ma se volete bearvi della tecnologia a vostra disposizione, fate pure, tanto non vi vedo). Meglio una alla volta: come chiaramente illustrato nell’immagine! 6. In una ciotola, miscelate la farina, il bicarbonato e il sale. 7. Armatevi di pazienza e unite la farina poco alla volta, in modo da ottenere un impasto liscio e senza grumi.

Se state montando il composto a mano, vi servirà anche una certa forza perché verso la fine diventa veramente compatto. Ma se ci son riuscita io, non certo nota per i miei potenti bicipiti, non vedo per quale ragione recondita non dobbiate ottenere lo stesso risultato. 8. Coprire la casseruola e mettetela in frigorifero.

L’impasto deve riposare per almeno un’ora.

Consigli su come impiegare questo tempo!

a) Potete dimostrarvi dei bravi topi di casa, e rigovernare tutto quello che avete fin qui sporcato, ivi compresi voi stessi.

b) Potete essere saggi e lungimiranti e recarvi in palestra per smaltire con anticipo l’orgia immonda di calorie che ingerirete a breve (e sopire il senso di colpa che avrete a seguito dell’ingestione).

c) Potete essere pigri fino al midollo e sdraiarvi sul divano a leggere o guardare l’ultimo episodio della vostra serie preferita (accampando la scusa che vi duole il braccio per aver tanto mescolato a mano).

Il mistero su cosa abbia fatto io non è neppure tanto fitto 😀

9. Uscite dal torpore dell’opzione c) e accendete il forno a 180°.

Coprite la leccarda con un foglio di carta da forno.

10. Recuperate l’impasto dal frigo e formate delle sferette. Dimensione? Io ho usato un cucchiaio da minestra non troppo grande per prelevare il composto dalla casseruola e da ciascuna cucchiaiata ho fatto due palline. Con precisione: direi 2/3 di una noce media.

Disponete le sferette sulla carta da forno ben distanziate tra loro e schiacciatele leggermente. 11. Infornate per 10 minuti, circa. Già lo sapete, regolatevi con il vostro forno. I biscotti devono essere leggermente morbidi perché tendono ad indurirsi una volta raffreddati.

12. Nel frattempo, togliete dal frigo la copertura di cioccolato e spezzatela.

Variante pigra: tagliate in due le sfogliette di cioccolato all’arancia e togliete dalle bustine i cioccolatini alla menta.

13. Operazione da fare a tutta velocità.

Appena estraete la teglia dal forno, mettete un pezzetto di cioccolato sopra ciascun biscotto (più siete lesti meglio è, perché deve essere il calore del dolcetto a sciogliere la copertura).

Appena inizia a fondere, con il retro di un cucchiaino leggermente umido, distribuite la glassatura sulla superficie del biscotto. 14. I biscotti sono pronti.

Io li ho messi in frigo per rendere la glassa croccante ma immagino che tutto il lavorio di velocità di distribuzione, fusione, spalmaggio (spalmatura, spalmamento) servisse per creare un piacevole contrasto tra biscotto e copertura cremosa.

E così li ho distribuiti alle inconsapevoli cavie. Ho ritagliato dei quadrati di carta velina e avvolto i biscotti: una volta preparati non c’era più il verso di distinguere un gusto dall’altro – i colori fungono da legenda, onde evitare spiacevoli sorprese palatali.

Grazie per la pazienza e al prossimo CookAttack.

Picci

Non sono responsabile di brufoli, cedimenti della bilancia, repentine visite dal dentista…

E neppure per l’euforia causata dalla teobromina.