Crea sito

Tag Archive for Cioccolato

Otto mesi di arretrati – 1

Heilà,

presa dagli impegni babbani non ho più avuto tempo per aggiornare il blog e questo è un bene perché ora, alla vigilia di Ferragosto, mi trovo con un sacco di cose da postare e poco tempo.

Così finalmente, gli articoli saranno brevi e si andrà al sodo (sì, in effetti, una bella ricettina con l’uovo ci vorrebbe proprio).

Poche chiacchiere, più ricette.

La prima, in realtà, non è nemmeno una ricetta ma uno dei soliti esperimenti demenziali sulla pasta MMF. Finendo dritta dritta dentro un cespuglio di rose!

Torta di rose

La torta è semplicissima: due dischi al cioccolato, intercalati da uno di pan di spagna impregnato di salsa di fragole e crema chantilly.

Roselline bianche e copertura di pasta di zucchero, roselline lilla e rosa di MMF.

Ancora una volta, auguri Franci 🙂

Che poi, tanto per fare del sano gossip, tutti si sposano tranne me. E non chiedetevi perché 😀

CioccoGuinness

Torta CioccoGuinness

Ci sono alcune cose che mi piacciono dello stare in cucina a pasticciare: la magia chimica che si sviluppa unendo gli ingredienti ma, soprattutto, la fusione dei gusti.

Il gusto finale non è dato dall’addizione dei singoli sapori quanto piuttosto dal prodotto, dalla potenza, dall’interpolazione di questi.

Per questa ragione, ogni qualvolta, leggendo una ricetta vedo degli ingredienti apparentemente incompatibili, non riesco a resistere alla tentazione di provarla: è capitato così con il cavolfiore al miele, il salmone con le pere caramellate e presto sarà il turno della sogliola con le banane.

Ora è il turno del cacao con la birra scura: due gusti amarognoli che si sposano alla perfezione, esaltandosi a vicenda. Un matrimonio perfetto, simbiotico.

E tanto per cambiare, siamo di fronte ad una ricetta della serie “poco lavoro, massimo risultato”.

Ingredienti:

200 ml di Guinness

100 g di zucchero

75 g di zucchero di canna

112 g di farina

112 g di burro a temperatura ambiente

2 uova

50 g di cacao amaro

1 cucchiaino di bicarbonato

Mezza bustina di lievito vanigliato

Per servire:

Panna montata

Zucchero a velo

Cacao

Frutti di bosco assortiti (io ho usato lamponi, mirtilli e ribes rossi)

Passaggi:

1. Lavorare a crema il burro con lo zucchero. Unire quello di canna solo quando sarà tutto ben amalgamato.

2. Montare le uova con una frusta finché saranno molto spumose e quasi bianche.

3. Unire i due composti.

4. A parte, emulsionare la birra con il cacao.

5. Aggiungere al composto di burro, zucchero e uova, alternandoli la farina e la miscela di birra, amalgamando bene fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.

6. Imburrare e infarinare uno stampo, versare il composto.

7. Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

8. Lasciar raffreddare e sformare la torta.

9. Servire spolverata di zucchero a velo, una quenelle di panna montata spolverata di cacao amaro e i frutti di bosco.

Biscotti al cioccolato MultiGusto

Eccomi qua.

Il fatto che questo blog parli di cucina mi obbliga a pubblicare subito una ricetta, specie dopo l’inconsulto ciarlare del mio primo post.

Dunque: ieri, colta da insane motivazioni (rispetto alle quali, per vostra fortuna, non mi dilungherò), ho preparato dei buonissimi (insindacabile giudizio di amici, colleghi, capi e vari ed eventuali non meglio categorizzabili) biscotti al cioccolato.

Cioccolato: non cacao! Cioccolato fondente, di quello vero.

In realtà, non sono una gran patita di cioccolato. Ma esistono alcune giornate dell’anno in cui sembra essere l’unico ingrediente che riesca a passarmi attraverso quella camera del vento che, spesso, è la mia testa.

Ieri era una di quelle.

Per amor di sincerità, come ogni presunto cuciniere casalingo, la ricetta non è mia; mi sono limitata a ripeterla; le minime variazioni apportate sono dettate dal mio gusto personale.

Ho bellamente rubato la preparazione ad una graziosa fanciulla tedesca (credo) che si chiama Julia e che è una nota guru di YouTube. Probabilmente, chiederle il permesso sarebbe stata cosa buona e giusta.

Ma ho il ragionevole dubbio che neppure lei abbia inventato la ricetta sicché mi limito a fornire la fonte e ringraziarla pubblicamente.

Vediamo come ho fatto.

 Ingredienti:

 Per i biscotti:

170 g di burro

100 g di zucchero di canna (per patiti dei dolci dolci davvero, la ricetta originale prevedeva 220 g)

30 ml d’acqua

300 g di cioccolato fondente

2 uova

300 g di farina (notare la proporzione 1:1 tra cioccolato e farina!)

6 g di bicarbonato di sodio

3 g di sale

Per la glassatura:

cioccolato fondente

“saporini” a scelta: io ho usato sciroppo di menta, riduzione all’arancia e peperoncino.

Dopo aver sciolto il cioccolato a bagnomaria, basta unire il gusto selezionato, mescolare bene, versare in una teglia (in modo da ottenere una lastrina il più sottile possibile) e metterla in frigo.

Versione “pigrizia assoluta”: molte marche producono cioccolato già insaporito (gli AfterEights alla menta – che in quell’insulso negozio che pretende di essere un supermercato dove sono costretta ad andare non hanno; ma son talmente tante le cose che non hanno che ormai non ci faccio neppure più caso – o le sfoglie all’arancia della Perugina, tanto per fare degli esempi); va benissimo!

Suppellettili:

casseruola

cucchiaio di legno

ciotola

frusta

carta da forno

leccarda o teglia

cucchiaino (io ho usato uno stecchino nella pia illusione di riuscire a creare dei ghirigori)

Mani lavate, grembiule indossato, capelli via dalla faccia, cellulofono spento…

Passaggi:

1. Fondamentale. Lo so che poi si devono lavare i contenitori ma, soprattutto per i dolci, è fondamentale aver preparato e pesato gli ingredienti. Ed essersi assicurati di averli in casa. Ed essere certi di avere tutti gli arnesi necessari.

2. Facoltativo. Preparate la copertura e metterla in frigo.

3. Nella casseruola, mescolate lo zucchero, il burro e l’acqua e fate fondere a fuoco moderato. Non deve bollire. Quando il composto ha l’aspetto che vedete nella foto, che a me ha fatto venire in mente Cornelius Fudge (il ministro Caramell di Harry Potter) o l’immondo dulce de leche tanto amato dai miei ex coinquilini argentini, potete spegnere il fuoco.

Per i curiosi, la mescola possiede quelle mirabolanti caratteristiche che me la fanno definire “carie liquida”… 4. Unite il cioccolato spezzato e farlo fondere.

Lasciate raffreddare circa 10 minuti. A questo punto la mistura ha acquisito un aspetto abbastanza invitante e possiede la quantità di calorie sufficiente per sfamare uno stato dell’Africa relativamente piccolo.

Ma tant’è.  5. Dovendo unire le uova, controllate che il composto abbia raggiunto una temperatura decente, lo scopo non è certo quello di preparare una frittata al cioccolato (si accettano suggerimenti al riguardo).

Unite le uova, meglio una alla volta, e sbattetele (io ho usato una normalissima frusta ma se volete bearvi della tecnologia a vostra disposizione, fate pure, tanto non vi vedo). Meglio una alla volta: come chiaramente illustrato nell’immagine! 6. In una ciotola, miscelate la farina, il bicarbonato e il sale. 7. Armatevi di pazienza e unite la farina poco alla volta, in modo da ottenere un impasto liscio e senza grumi.

Se state montando il composto a mano, vi servirà anche una certa forza perché verso la fine diventa veramente compatto. Ma se ci son riuscita io, non certo nota per i miei potenti bicipiti, non vedo per quale ragione recondita non dobbiate ottenere lo stesso risultato. 8. Coprire la casseruola e mettetela in frigorifero.

L’impasto deve riposare per almeno un’ora.

Consigli su come impiegare questo tempo!

a) Potete dimostrarvi dei bravi topi di casa, e rigovernare tutto quello che avete fin qui sporcato, ivi compresi voi stessi.

b) Potete essere saggi e lungimiranti e recarvi in palestra per smaltire con anticipo l’orgia immonda di calorie che ingerirete a breve (e sopire il senso di colpa che avrete a seguito dell’ingestione).

c) Potete essere pigri fino al midollo e sdraiarvi sul divano a leggere o guardare l’ultimo episodio della vostra serie preferita (accampando la scusa che vi duole il braccio per aver tanto mescolato a mano).

Il mistero su cosa abbia fatto io non è neppure tanto fitto 😀

9. Uscite dal torpore dell’opzione c) e accendete il forno a 180°.

Coprite la leccarda con un foglio di carta da forno.

10. Recuperate l’impasto dal frigo e formate delle sferette. Dimensione? Io ho usato un cucchiaio da minestra non troppo grande per prelevare il composto dalla casseruola e da ciascuna cucchiaiata ho fatto due palline. Con precisione: direi 2/3 di una noce media.

Disponete le sferette sulla carta da forno ben distanziate tra loro e schiacciatele leggermente. 11. Infornate per 10 minuti, circa. Già lo sapete, regolatevi con il vostro forno. I biscotti devono essere leggermente morbidi perché tendono ad indurirsi una volta raffreddati.

12. Nel frattempo, togliete dal frigo la copertura di cioccolato e spezzatela.

Variante pigra: tagliate in due le sfogliette di cioccolato all’arancia e togliete dalle bustine i cioccolatini alla menta.

13. Operazione da fare a tutta velocità.

Appena estraete la teglia dal forno, mettete un pezzetto di cioccolato sopra ciascun biscotto (più siete lesti meglio è, perché deve essere il calore del dolcetto a sciogliere la copertura).

Appena inizia a fondere, con il retro di un cucchiaino leggermente umido, distribuite la glassatura sulla superficie del biscotto. 14. I biscotti sono pronti.

Io li ho messi in frigo per rendere la glassa croccante ma immagino che tutto il lavorio di velocità di distribuzione, fusione, spalmaggio (spalmatura, spalmamento) servisse per creare un piacevole contrasto tra biscotto e copertura cremosa.

E così li ho distribuiti alle inconsapevoli cavie. Ho ritagliato dei quadrati di carta velina e avvolto i biscotti: una volta preparati non c’era più il verso di distinguere un gusto dall’altro – i colori fungono da legenda, onde evitare spiacevoli sorprese palatali.

Grazie per la pazienza e al prossimo CookAttack.

Picci

Non sono responsabile di brufoli, cedimenti della bilancia, repentine visite dal dentista…

E neppure per l’euforia causata dalla teobromina.