Notte bianca del cibo, è festa con le ricette di Artusi

Notte bianca del cibo, è festa con le ricette di Artusi

Notte bianca del cibo, è festa con le ricette di Artusi
Notte bianca del cibo, è festa con le ricette di Artusi

Da Los Angeles a Manila si celebra padre della cucina italiana
Più che una festa sarà una vera e propria standing ovation per il padre della cucina italiana: si celebra il 4 agosto oltreoceano e in Italia, con la notte Bianca del cibo italiano, Pellegrino Artusi nel giorno della sua nascita avvenuta a Forlimpopoli in Emilia Romagna (Forlì-Cesena) nel 1820.

L’iniziativa, la prima di un calendario di appuntamenti promossi dal ministero dei Beni e delle attività culturali in accordo con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nell’Anno del Cibo Italiano, prevede dimostrazioni e festeggiamenti enogastronomici da Los Angeles a Manila all’Aia, passando per le tre capitali d’Italia (Torino, Firenze e Roma) e decine di altre località. Tra le attività in programma, tese a ricordare l’autore che nel 1891 diede vita al libro che ha fatto l’unità d’Italia a tavola (“Scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”), è proposto ad esempio negli Eataly di Torino, Firenze, Roma – spiegano gli organizzatori della festa – il “Dolce Torino (ricetta n.649)”, il “Dolce Firenze n.650” e il “Dolce Roma n.648”, entrambi previsti dal volume-manuale sulla cucina di Artusi.

A Milano invece lo chef Pietro Leemann onorerà Artusi dedicando due piatti al gastronomo, mentre a Firenze, città d’adozione di Artusi, la mattina di sabato al Mercato Centrale a San Lorenzo è previsto un focus su Pellegrino Artusi e la sua Cucina in collaborazione con l’Accademia della Cucina italiana. Stessi onori alla Fabrica italiana contadina (Fico) a Bologna dove sono in calendario ricette dal manuale artusiano, una mostra “100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, dimostrazioni, show-cooking e ‘Aperitivo con delitto’ dal libro ‘Brividi a cena”.

Infine sul fronte estero festa a Los Angeles con lo chef Gino Angelini (premio Artusi 2011) che propone i Cappelletti all’Uso di Romagna, ricetta numero 7 del Manuale Artusiano, mentre Margarita Fores (Premio Marietta Honorem 2013) mette a Manila nelle Filippine in tavola Polpette (ricetta n.340) e Tagliatelle col prosciutto (n.69). In Olanda, all’Aia, a proporre un menù tutto artusiamo è invece lo chef Roberto Illari con le Tagliatelle con prosciutto

Fonte Ansa.it

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