Archivi del mese: febbraio 2013

Razza a Ghiotta

Razza a Ghiotta

tagliare tutte le verdure a pezzettini e metterle in una grossa padella insieme ai quattro cucchiai di olio, alle olive denocciolate e tagliate a rondelle.

Stufare le verdure a fuoco medio, aggiungere il bicchiere di vino e farlo sfumare.

Pulire la razza e tagliarla in 4 pezzi di circa 150 grammi cad.

Quando le verdure sono quasi cotte, spostarle da un lato in modo da lasciare libera mezza padella, nella parte libera cuocere per cinque minuti la razza girandola da tutte le parti.

Dopo aver cotto il pesce, sempre la nella mezza padella, fare tostare i pinoli,. incorporarli alla verdura e aggiungere l’uva passa.

Coprire il pesce con il composto per amalgamare il tutto e servire.
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Cozzo ripieno

Cozzo ripieno

tagliare a pezzetti i pomodorini, il cipollotto e condirli con pochissimo sale (perché ci sono le alici salate) e olio.
Denocciolare le olive e diliscare l’alice, tagliare tutto a pezzettini e unire al pomodoro.
Tagliare il cantuccio di un pagnotta di pane (in Sicilia il cantuccio si chiama cozzo, ecco il nome della ricetta).
Con un coltello affilato svuotare il cantuccio di quasi tutta la mollica, come si vede nella foto, e tenerla da parte.

Riempire con l’insalata preparata prima, premere con una forchetta per riempire bene l’incavo e chiudere con la mollica tenuta da parte.

Lasciare riposare 5 minuti in modo che il sughino dell’insalata penetri nel pane.
Questo è un cibo da strada, in Sicilia avevano inventato lo Street food diverse centinaia di anni fa.
Io mangio questo cozzo come da tradizione: si tiene con una mano e con l’altra, con un coltellino affilato, si tagliano dei pezzetti e si mangiano.
Si appoggia su un tagliere con la parte liscia in basso e tenendolo stretto si taglia a fette e si dispone su un piatto da portata. Continua a leggere

La Carabaccia

La Carabaccia

La Carabaccia è la zuppa toscana con le cipolle. La Carabaccia Il piatto è presente nei ricettari fin dal Rinascimento, con il nome di  Carabazada. È l’antenata della parigina soupe à l’oignon, … Continua a leggere

Peperoncinopedia Cosa non fare

Peperoncinopedia Cosa non fare

Non aggiungere il peperoncino in tutte le portate, si perde il sapore dei piatti e dopo poco non si apprezza più il sapore del peperoncino.
2. Non annusare da vicino peperoncini che non si conoscono (prudenza)
3. Con peperoncini che si coltivano tradizionalmente in Italia (annum) normalmente, con un po’ di pratica, dall’odore si riesce a capire il grado di piccantezza. Attenzione che questo sistema non funziona con gli altri peperoncini per esempio i chinense normalmente profumano di fiori.
4. Non mordere peperoncini che non si conoscono, aprirli nella parte opposta al picciolo e appoggiarvi la punta della lingua. Continua a leggere

Peperoncinopedia sommario

Peperoncinopedia sommario

peperoncini. Ho pensato di scrivere una serie di pillole, in modo tale da creare una specie di guida. Continua a leggere

Chili con jalapeno piccante

Chili con jalapeno piccante

Tagliate in modo grossolano le cipolle,i peperoni,la pancetta affumicata, le olive snocciolate
e rosolate il tutto in 4 cucchiaio di o.e.vo.

Aggiungete i peperoncini tagliati finemente e la salsiccia privata della pelle e spezzettata.

Quando la salsiccia è ben rosolata aggiungete i fagioli, di solito ne schiaccio una parte con la forchetta.
Unite il vino e fate sfumare, aggiungete i pomodori con tutto il liquido.
Fate cuocere a fuoco allegro per circa 10 minuti, (vedi come) aggiustate di sale, mescolate bene, abbassate la fiamma fino a cottura ultimata.
Il Chili è un piatto conviviale quindi normalmente non lo impiatto, lo verso in una zuppiera e lo porto in tavola, così ogni coomensale si serve.
Buon appetito. Continua a leggere