Roccocò

 

Il roccocò è un biscotto tipico campano servito durante le feste natalizie. Ingredienti nobili come mandorle e miele, spezie tipiche (come cannella, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato) e raccolte nel famoso pisto, danno vita a questo meraviglioso biscotto duro come la pietra (infatti il termine viene dal francese rocaille, appunto roccia), viene solitamente accompagnato da vino o marsala, spumante o più solitamente dal limoncello nel quale si lascia ammorbidire un po’.


Ingredienti:
1kg di farina, 900gr di zucchero, 1kg di mandorle con la pelle, 20gr di pisto (è un misto aromatico), 3gr di ammoniaca alimentare, 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 bustina di vaniglia, 400gr di acqua tiepida, 2 cucchiai di miele d’acacia, la scorza di un limone e di un’arancia grattugiate.

Per la spennellatura:
3 tuorli, 1 bustina di vaniglia.


Preparazione:
Fare una fontana con la farina e aggiungere lo zucchero, il pisto, l’ammoniaca alimentare, il cacao, la vaniglia, il miele e le scorze grattate degli agrumi, le mandorle e l’acqua poco alla volta. Dovrete lavorare molto ma soprattutto energicamente per ottenere un impasto consistente. Date la forma del roccocò (a ciambella) e disponete il tutto su carta forno spennellando con i tuorli e la vaniglia.
Cuocere in forno basso a 160° per 20 minuti, poi portate gli ultimi 5 minuti a 180°.
Appena usciti dal forno saranno morbidi, tranquilli avrete dei roccocò splendidamente duri come vuole la ricetta.

I veri roccocò sono durissimi e devono restarlo per molto tempo (i nostri dureranno per almeno una settimana e poi inizieranno a diventare morbidi).

La storia di questo dolce:
Il biscotto roccocò affonda le sue radici nel periodo intorno al 1300 dalle mani esperte delle suore del Real convento della Maddalena. Un biscotto duro, energetico (vista la presenza delle mandorle, dello zucchero e del miele) e a tratti amaro (visto le scorze degli agrumi, il pisto e del cacao), la durezza del roccocò insieme alla forma tondeggiante e barocca prende il nome dal termine francese rocaille.

Maggiori informazioni le trovate qui

Questo meraviglioso biscotto viene servito durante tutte le feste Natalizie insieme agli altri onnipresenti: struffoli e mostaccioli


 

4) i roccocò pronti

4) i roccocò pronti

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23 pensieri su “Roccocò

    • @ Laudia, carissima ti piacciono? Sono i dolci della tradizione napoletana, non possono proprio mancare sulle tavole di Natale :-D

    • @ Miranda, carissima mi fa piacere :-) questa ricetta mi è stata tramandata… e nel tempo l’ho migliorata con accorgimenti! Fai una bella foto mi raccomando!!! :-D

      @ Pam, purtroppo anche da noi costano tanto le mandorle, anche se abbiamo la fortuna di trovarle anche quì in Campania, quindi si trovano a prezzi anche più accessibili! Ad ogni modo con buone mandorle otterrai anche buoni roccocò :-) ciao buona serata :-*

  1. non li ho mai visti ne provati quindi dovrei farlo…sicuramente ne farò almeno la metà perchè qui 1 kg di mandorle costano 20 euro!!!non so da voi!! ciaoooooooooooooo

    • @ Valentina, ahahahahahah anemici mi fa morire :D carissima appena li rifai chiamami che corro a papparmeli :P anemici o abbronzati che siano ;) bacione!

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