Ravioli sardi di zia Antonina, ricetta tradizionale

Oggi vi volevo mettervi una bella torta, ma la mia amica Francesca, ha detto che gradiva un piatto di ravioli sardi, questi poi piacciono tantissimo alla mia sommelier preferita: la mia Eleonora un’amica come auguro a tutti voi di avere :-).

Questa ricetta di ravioli sardi, molto buoni e particolari, è una delle poche che mi vengono da parte di padre. Essendo mia nonna paterna morta quando io ero piccola, questi per me sono i ravioli di Zia Antonina sorella maggiore “signorina ” 😀 di mio padre.
Noi i chiamiamo “Cruxionis a mazz’e pardula” ,sono dei ravioli col ripieno tipo, appunto, le Pardulas dette anche ricotelle o formagelle.
Ecco la ricetta per una sessantina di ravioli circa 😀 sono 12 porzioni, ma non vale la pena mettersi a impastare per farne pochi, poi tanto c’è zio freezer che ce li ripropone proprio quel giorno che magari siamo più stanche e bisognose di una coccola speciale ;-), anche perché li potete cuocere direttamente surgelati.

Attenzione alcuni li fanno con la buccia dell’arancio altri con quella del limone, io ci metto tutt’e due in proporzione di 2 a 1

CRUXIONIS A MAZZA DE PARDULA (Ravioli sardi)

Ingredienti
per il ripieno:
1kg di ricotta pecorina fresca (4,83 €)
2 arance medie non trattate (0,24 €) che poi vi serve solo la buccia e il resto ve lo mangiate 😉
1 limone idem come sopra (0,30 €)
3 cucchiai di zucchero (0,05 €)
5 tuorli (0,25 €)

1 bustina di zafferano (0,50 €)

Per la pasta:
1 kg e di semola (0,89)
5 albumi d’uovo (0,25 €)
1 cucchiaio raso di sale (0,01 €)
acqua appena tiepida q.b.

Per la salsa (per 4 persone)

1 confezione di pelati (0,25 €)
1 spicchio d’aglio (0,03 €)
1 cucchiaio d’olio (0,10 €)

Costo totale a porzione 0,60 €

ravioli sardi

Procedimento:

Mettete a scolare molto bene la ricotta, più sarà asciutta meglio è, aggiungete i tuorli uno per volta e mescolate bene se l’impasto dovesse essere troppo morbido non aggiungete l’ultimo uovo,
Aggiungete anche lo zucchero, la buccia degli agrumi e lo zafferano.
mettete in frigo
Impastate la semola con gli albumi e aggiungete acqua tiepidina fino ad ottenere una pasta piuttosto soda e liscia
Ora stendete la sfoglia, io uso la sfogliatrice fino allo spessore 2,

Posate la striscia di pasta sul tavolo e mettete a intervalli di circa 6cm delle palline di ripieno di circa 3 cm di diametro, mettetele un po’ più verso di voi piuttosto che al centro, un trucco usate la sacca a poche col beccuccio tondo liscio grosso, oppure senza beccuccio, ci mettete la metà del tempo che col cucchiaino 😉
ora chiudete la pasta semplicemente piegandola lungo il lato lungo.
Premete bene per far aderire e ritagliate con la rotella dentata (curiosità etnica in sardo si chiama “sarreta”).
Vi verranno dei ravioloni rettangolari che misurano circa 5X9vcm.
Brave finito.

Mettete una bella pentola d’acqua salata sul fuoco, buttate i ravioli e lasciate riprendere il bollore, abbassate la fiamma e toglieteli delicatamente con la schiumarola dopo un minuto da che vengono a galla.

Vi consiglio di servirli con una salsa di pomodoro molto leggera, perché hanno un gusto delicatissimo e qualunque sugo elaborato prevaricherebbe, allo stesso tempo essendo lievemente dolci l’acidulo del pomodoro è un contrappunto perfetto.
Se qualcosa non è chiaro fatemelo sapere, sono qui 🙂
 

 

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34 thoughts on “Ravioli sardi di zia Antonina, ricetta tradizionale

  1. Grazie rita per la ricetta finalmente quella che cercavo!una cosa se non ricordo male quando ero piccola e mia nonna li faceva dentro c’era forse un pochino di prezzemolo?e io che adoro lo zafferano ricordo se non sbaglio anche un po di zafferano anche nella pasta…comunque perfetta!domenica li provo!

    • Ciao, scusa il ritardo con cui rispondo ma non avevo il pc a disposizione. A casa mia non ho mai visto mettere ne prezzemolo ne zafferano nell’impasto, ma questa è la tipica ricetta di cui ogni famiglia ha una diversa versione 🙂

  2. Carissima Rita, grazie mille per aver postato la ricetta dei ravioli dolci di tua Zia. Li facciamo simili anche in Gallura con una piccola variante, come giustamente fai notare a chi capisce poco e niente di cucina sarda ogni zona ha le sue peculiarità. Sono davvero speciali e particolari e li proporrò il mese prossimo a lezione di cucina sarda (sono insegnante) 😉

  3. I ravioli sardi (culurgiones, o nome simile) hanno un ripieno formato da patate, menta, aglio, olio di oliva e pecorino… e impasto senza uova. E tu proponi un impasto con uova e sapori di arancia, limone, zafferano, zucchero… Ma esistono tradizioni da rispettare? Non capisco, sono confuso.

    • Caro Germano, i culurgiones di cui parli tu sono di una zona specifica della Sardegna (l’Ogliastra), mentre io sono del Campidano, in Sardegna, come in tutta Italia del resto, le tradizioni culinarie sono molto differenziate da zona a zona, addirittura dentro lo sesso paese coesistono diverse versioni di stesse ricette, ti posso assicurare che questi ravioli, che da noi si chiamano “cruxionis” sono tradizionalissimi. Per tornare al ripieno di patate, esiste anche una versione del sud (a mia madre li insegnò una anziana donna di Muravera) che prevede patate nl ripieno: patate semola grossa e formaggio fresco, sono dei grossi cruxionis che vengono finiti di cuocere al forno.

    • i culurzones che dici sono un altra cosa .la ricetta che ha proposto rita credo sia molto antica li faceva mia bisnonna e sono qualcosa di strepitoso.
      non per tutti i palati devo ammettere ad esempio a mio marito non piacciono.
      io invece li adoro.

  4. Ma non capisco, mi sento confusa. L’ingrediente principale dei ravioli alla sarda sono le patate e la menta. Cosa c’entrano le uova, arancia, limone, zucchero, zafferano ecc. ? Ma!!!!!!!!!!!!!!

    • sono due piatti completamente diversi, se vai in ristorante e chiedi i culurgiones ti porteranno quei saccottini dalla forma ovoidale e ripieni col composto di patate e menta,ma se chiedi i ravioli sati sicuro che saranno con ricotta e bietola o ricotta e zafferano con tutte le varianti possibili….non ci si puo’ confondere! 😉

  5. Cara Rita, il pranzo della domenica con i ravioli di zia Antonina è stato un successone. Grazie per aver condiviso la ricetta, (che non conoscevo, pur essendo sarda)sperimentarla a reso felice mio marito e figli ma sopratutto me, dato che mi hanno fatto mille complimenti che giro a te. Un salutone

    • Sono molto felice, che i ravioli abbiano avuto successo, e i complimenti li girerò a mia zia, poi a febbraio pubblicherò anche la sua ricetta dei frati fritti (gli unici che mangio).
      Ciao
      Rita

  6. buoni questi! si fanno quasi uguali in Sicilia, solo che non c’è zafferano nel ripieno e si condiscono col sugo del maiale

  7. Preparati oggi pomeriggio!!! Ottimi!!! Delicati e profumati…una faticaccia farli ma ne è valsa la pena..ed ora ne ho una scorta anche in congelatore. Grazie!!!

  8. sono uguali alla ricetta di mia mamma. a me ultimamente quelli di mia mamma non piaciono tanto perchè con il tempo ha aggiunto sempre più zucchero e non si è resa conto che ha esagerato, ma nonostante le “critiche” non lo ammette. io li faccio senza zucchero 🙂

    • I piatti della mia quotidianità sono quasi tutti ereditati, ma credo che sia così per la maggior parte di noi 🙂

  9. Domande tecniche: parli di sfogliatrice, ti riferisci a quella a manovella o a quella che si attacca al Kitchen Aid? Il numero 2 di una manuale e’ lo stesso di una elettrica?
    Bacione!

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